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Biografia

  • Data di nascita

    1987 (età: 32)

Jessica Pratt non è una cantante rumorosa. Non deve esserlo. “Quiet Signs”, il suo terzo album, sembra un distillato di questo potere. In uscita l’8 febbraio via City Slang.
“Quiet Signs” è anche il suo primo album registrato in uno studio vero e proprio. Scritto a Los Angeles e registrato al Gary’s Electric di Brooklyn tra il 2017/2018, l’album è stato coprodotto da Al Carlson, che collabora con flauto, organo e pianoforte. Accolto con entusiasmo dalla critica di settore e “Best New Track” di Pitchfork “This Time Around” è il primo singolo condiviso: la colonna sonora calda e delicatamente perfetta dell’album.

Classe 1987, Jessica Pratt debutta con un album omonimo nel 2012 attraverso l’etichetta Birth Records. Prodotto da Craig Gotsill, il disco si guadagna l’attenzione di molti siti Web e riviste musicali, tra cui Pitchfork, Consequence of Sound e PopMatters.
A quattro anni di distanza da “On Your Own Love Again”, l’8 febbraio 2019 la cantautrice californiana pubblicherà il suo terzo album “Quiet Signs”. Completamente registrato in uno studio professionale, i brani e gli arrangiamenti per chitarra sono stati ridisegnati per includere solo ciò che è essenziale.
Descrive l’album come “il viaggio di un’artista che esce dalle ali al buio, crescendo a proprio agio come una figura solitaria su un palco in espansione”. “In un certo senso”, scrive la Pratt, “pensavo al pubblico mentre registravo l’ultimo disco, ma il mio mondo creativo è ancora molto intimo e ho analizzato meno il processo. Questa è la prima volta che mi avvicino alla scrittura con l’idea di un album coeso”.
Recentemente l’artista si è esibita in un emozionante live al St Matthias Church di Londra, l’esibizione è stata descritta dal The Line of Best Fit come “quietly confident and utterly transfixing based on tonight’s set, Jessica Pratt looks set to make one of the earliest bids for album of 2019”.
Paragonata a vari artisti folk, tra cui Joni Mitchell, Joan Baez, Sibylle Baier, David Crosby e Karen Dalton. La sua musica è intricata, intima e contemporanea, sembra evocare epoche precedenti. La voce di Pratt risuona dolcemente, i suoi testi sono avvincenti e allo stesso tempo strazianti.

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