In ascolto tramite Spotify In ascolto tramite YouTube
Passa al video di YouTube

Caricamento del lettore...

Esegui lo scrobbling da Spotify?

Collega il tuo account Spotify a quello di Last.fm ed esegui lo scrobbling di tutto quello che ascolti, da qualsiasi app di Spotify su qualsiasi dispositivo o piattaforma.

Collega a Spotify

Elimina

È disponibile una nuova versione di Last.fm, per assicurarti un funzionamento ottimale ricarica il sito.

Wiki

I Coldplay ritornarono negli studi di registrazione nell'Ottobre 2001 per iniziare a lavorare sul loro secondo album. Le sessioni erano spesso difficoltose, e c'erano numerose voci che vedevano la band sul punto di sciogliersi o che l'album avrebbe dovuto essere la loro ultima uscita. Con molto anticipo, i Coldplay pubblicarono il loro secondo album, A Rush Of Blood To The Head nel mese di Agosto del 2002. L'album fu generalmente considerato come un'opera più sofisticata rispetto a Parachutes. Ad esempio, il pregnante brano di apertura "Politik" fu scritto pochi giorni dopo gli attacchi terroristici dell'11 Settembre. A Rush Of Blood To The Head divenne un best-seller e ricevette molti consensi dalla critica. Ne furono tratti vari singoli di successo, in particolare "In My Place", "Media:The Scientist", e "Clocks". A Rush Of Blood To The Head probabilmente ricordava molto gli Echo and the Bunnymen, il che non deve soprendere dato che il loro cantante Ian McCulloch fu invitato alle sessioni di registrazione come consulente di studio ufficioso. In una occasione, Martin indossava la giacca di McCulloch durante la registrazione di "In My Place". Chris Martin e Jon Buckland ricambiarono il favore comparendo come ospiti sull'album da solista di McCulloch, Slideling. I Coldplay hanno anche eseguito varie volte versioni dal vivo di un successo dei Bunnymen, "Lips Like Sugar".

I Coldplay sono stati in tour per più di un anno da giugno 2002 a settembre 2003, visitando 5 continenti e suonando come gruppo di spicco al Glastonbury Festival, V2003, e Rock Werchter. Tra la primavera e l'estate furono in Italia tre volte: a Roma, Fano (all'interno del Festival "Il violino e la selce", curato da Franco Battiato) e Verona. Il tour mostrò il progresso del gruppo come vera e propria band da stadio. Molti concerti avevano luci elaborate e schermi personalizzati che ricordavano l'Elevation Tour degli U2. I Coldplay si sono anche costruiti una reputazione per la loro scelta eclettica di cover da eseguire dal vivo, da "Barbie Girl" degli Aqua , "Du Hast" dei Rammstein e "Hot in Herre" di Nelly, oltre a versioni emozionanti di "The Living Daylights" degli a-ha e "What a Wonderful World" di Louis Armstrong. Durante il tour esteso, i Coldplay hanno anche inciso un DVD e un CD live, Live 2003, al Sydney's Horden Pavilion. Questa compilation include una nuova canzone, "Moses".

Nel Dicembre 2003, i Coldplay eseguirono una cover di un successo dei Pretenders, "2000 Miles", reso disponibile per il download sul loro sito ufficiale. Fu il download più venduto in Gran Bretagna in quell'anno, e tutti i proventi furono devoluti per le campagne Future Forests e Stop Handgun Violence. A Rush Of Blood To The Head vinse due premi ai Grammy Awards 2003. Ai Grammy Awards 2004, i Coldplay ottennero il riconoscimento per Record of the Year per "Clocks".

Modifica questa wiki

Non vuoi vedere annunci? Abbonati ora

API Calls