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Angelo Branduardi è l'album di esordio dell'omonimo cantautore italiano Angelo Branduardi, che ha scritto e composto tutti i brani, tranne Eppure chiedilo agli uccelli (musica di Paul Buckmaster con parole tratte dal Libro di Giobbe). Molte canzoni dell'album sono firmate da Angelo Branduardi pur essendo i testi tratti da opere di pubblico dominio.

Questo è il primo disco pubblicato, ma l'anno precedente il cantautore aveva registrato un altro LP arrangiato da Maurizio Fabrizio che la RCA decise di non pubblicare, ritenendolo poco commerciale. Anni dopo, Branduardi acquista la proprietà dei nastri, pubblica due canzoni di questo disco-fantasma nella raccolta tripla Studio collection (le canzoni si intitolano Francesco e Confessioni di un malandrino in una versione con il clavicembalo).

Come racconta lo stesso Branduardi nel volume Canzoni (pubblicato da Lato Side nel 1979): «Con Maurizio Fabrizio avevo già fatto le incisioni per un disco precedente, mai uscito. Maurizio ha sempre scritto gli arrangiamenti con me, è una cosa strana: non ci diciamo mai niente di musica, ma la sentiamo allo stesso modo. Ora, per questo disco mai uscito, avevamo inciso delle canzoni, alcune delle quali comparvero in seguito effettivamente riarrangiate: "Gli alberi sono alti" e "Confessioni di un malandrino" in "La luna", mentre "Lentamente" e "Storia di mio figlio" in "Angelo Branduardi", le altre invece restarono inedite. Ma così com'era, quel disco alla RCA non andava, mi dicevano che ci voleva qualcosa di più articolato, una storia (era il periodo quello in cui andavano gli album-concetto), e così, metà per scherzo e metà sul serio, ho costruito una specie di storia di un uomo che, nel susseguirsi delle varie canzoni (da "Re di speranza" a "Il regno millenario"), passa da uno stato di solitudine all'incontro di una donna fino alla nascita di un figlio e al seguente raggiungimento di uno stato mistico. In realtà l'avvenimento più importante di questo disco è la collaborazione con Paul Buckmaster: quando fu respinto il primo disco, senza nemmeno conoscerlo, scrissi a Paul e lui, con mia grande sorpresa, venne in Italia».

Paul Buckmaster all'epoca aveva già lavorato con artisti del calibro di David Bowie o Elton John.

Questo album nell'edizione originale ha la copertina apribile (opera di Cesar Monti); la prima ristampa (sempre della RCA) ha invece la copertina in busta singola; è stato poi ristampato nel 1980 dalla Polydor (la casa discografica con cui Branduardi incise in seguito), che acquistò i master dalla RCA Italiana e che lo intitolò "Angelo Branduardi 1974", lasciando invariata la copertina sul fronte e modificandone il retro (che nell'originale conteneva il dettaglio dei musicisti canzone per canzone), e, negli anni novanta, dalla EMI Italiana (che fece la stessa operazione di acquisizione dei nastri).

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