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Lyrics

C'era terra senza frontiera
Con qualche stella dentro la bandiera
E quante navi europee arrivavano come formiche
Colonizzavano indiani e ortiche
Il fucile era il passaporto
Chi voleva vivere, a ragione o torto
Aveva un occhio per il suo cammino
E l'altro per puntare veloce
E per mirare ad altezza d'uomo
Si sparava quasi fino alla noia
Ed annoiarsi non ce n'era il tempo
Chi faceva scorte, chi diceva: "È tempo
Che io parta e che vada lontano"
Carovane di mercanti e pastori
Cacciatori e coltivatori
Dalla vista lunga e con lo sguardo astuto
Nella terra, nella terra di Toro Seduto

C'era un paese tutto stelle e strisce
E ogni passo era un altro confine
Ne hanno fatte di cotte e di crude
Ne hanno dette di belle e di brutte
Il cavallo, dall'alba alla notte
Aveva briglie per tutti i sentieri
Tra i serpenti a sonagli e le montagne rocciose
Degli agguati dei Piedi neri
Si viveva col coltello tra i denti
E quasi non si dormiva
All'indice c'erano altri tramonti
Pellerossa e filoni d'oro
Chi passava il fiume, chi saliva il monte
Chi profittava della corrente
Carovane di mandriani e pionieri
Cavalieri e pistoleri
Con la sete in bocca e il fucile puntato
Nella terra, in guerra contro Toro Seduto

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A lui che cacciava il bisonte
L'oro serviva a poco
Per lui che andava a cavallo
Il treno fischiava soltanto per gioco
Lui che combatteva i cannoni
Con arco e frecce e un pugno d'indiani
Derubato, morto, battuto
Difendeva la terra di Toro Seduto

Era un paese tutto vacche e piombo
Ogni stella cucita era un'altra frontiera
Si conquistava la prateria
Coi generali e la cavalleria
Gli indiani sparirono poco a poco
E da qui all'oceano c'era ancora fuoco
Per bruciare guerre e trattati di pace
Per poi sparare ancora più veloce
Si diceva: "Da noi c'è tutto
Qualche rischio ma si vive bene"
Ci portarono la ferrovia
Un braccio di ferro lungo campi di grano
Qualcuno disse: "È meglio che mi fermi"
E qualcuno che vada lontano
Dai tagliaboschi ai fuorilegge
Allo sceriffo che portava la legge
Con la stella di latta e la medaglia sul petto
Per l'uccisione di Toro Seduto

Writer(s): MARIO D'AZZO

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