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Lyrics

Quale desiderio di vivere stamane
Bacerei le mani a Giuda
Camminando per la strada con tre franchi per mangiare
E cento per una puttana
Al mercato si vende anche il sole
Sotto i ponti la Senna cammina tranquilla
Sopra i ponti c'è gente che vende la madre per cose da nulla
E baratta la luna e una stella
Con specchietti d'allodola ed una cipolla

Quale desiderio di uscire anche stanotte
Seguire assassini e ladri
Camminando un po' alla diavola
Con parole per cantare
E tre occhi per guardare
Al caffè della piazza si gioca d'azzardo
Dalla fine del giorno a domani
Bareranno, giocheranno d'astuzia affidati alla sorte
In un punto di dadi, in un mazzo di carte
Lontano un cane randagio resta in disparte
Ma tempo fa guardavo il mondo
Con il naso schiacciato dietro i vetri di casa
Con la spada nel fodero e lo scudiero in prigione
E quanta vita non calcolava l'ultima lettura di stagione

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Quale storia nuova per partire anche domani
Prendere il mio treno allora
Con il passo abbandonato e la cena nel pacchetto
E un altro passo da allungare ancora
Un, due, tre, passa il furbo
Quattro, cinque, c'è il cieco
Fino a dieci c'è il mondo
Poi più in alto c'è il cielo
Al mio fianco, il mio amico iraniano
Parla con gli occhi
Conta tutti i tramonti e una patria lontana
Staccato qualcuno si perde dietro una sottana
Quanto oro e argento per illudere un pioniere
Nella sua corsa ad Ovest
Col setaccio sotto il braccio
Passa terra, sabbia e pietra
Per trovare o ritornare
All'ultimo piano passeremo la notte
Tra i tuoi tappi di cera e i miei sogni di sera
Fuori qualcuno si sveglia e qualcuno non dorme
Ed altri certamente non sanno che a Parigi è già passato un anno
Ma tempo fa guardavo il mondo
Con il naso schiacciato dietro i vetri di casa
Con la spada nel fodero e lo scudiero in prigione
E quanta vita non calcolava l'ultima lettura di stagione

Writer(s): MARIO D'AZZO

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