In ascolto tramite Spotify In ascolto tramite YouTube
Passa al video di YouTube

Caricamento del lettore...

Esegui lo scrobbling da Spotify?

Collega il tuo account Spotify a quello di Last.fm ed esegui lo scrobbling di tutto quello che ascolti, da qualsiasi app di Spotify su qualsiasi dispositivo o piattaforma.

Collega a Spotify

Elimina

È disponibile una nuova versione di Last.fm, per assicurarti un funzionamento ottimale ricarica il sito.

Biografia

I Weather Report sono stati uno dei gruppi piú significativi degli anni settanta ed ottanta.

La band nacque fra la fine degli anni sessanta ed i primi anni settanta da uno spin-off di un gruppo di musicisti che ruotava attorno a Miles Davis(Alton, 26 maggio 1926 – Santa Monica, 28 settembre 1991). Il nucleo stabile del gruppo è stato costituito dal pianista Joe Zawinul( Vienna, 7 luglio 1932 – Vienna, 11 settembre 2007)e dal sassofonista Wayne Shorter(25 agosto 1933 (età 83), Newark, New Jersey, Stati Uniti), mentre gli altri musicisti variavano quasi ad ogni album.

Inizialmente la musica del gruppo era un caratterizzato da ampie improvvisazioni, simili a quelle del disco di Miles Davis Bitches Brew, in lavorazione nello stesso periodo. La formazione includeva un batterista tradizionale ed un secondo percussionista (prima Airto Moreira e successivamente Dom Um Romao). Sia Joe Zawinul sia il primo bassista del gruppo, Miroslav Vitous, avevano sperimentato effetti elettronici, il primo sul piano elettrico e l’organo, il secondo con il contrabbasso suonato con l’archetto.

Il primo album, Weather Report, venne pubblicato nel 1971 e si aggiudicò la nomina di album dell’anno da parte della rivista Down Beat. Si tratta di un album sperimentale che – sebbene registrato senza alcun uso di strumenti elettronici – viene annoverato fra i classici della . Interessante è l’uso particolare del pianoforte nel brano «Milky Way», in cui le cui corde dello stesso vengono fatte risuonare per simpatia dalle vibrazioni del sax soprano di Wayne Shorter. Sempre nel 1971 venne pubblicato il secondo album del gruppo, I Sing the Body Electric, in cui il sintetizzatore fa la sua prima comparsa. Parte dell’album (le ultime tre tracce) è stata registrata in Giappone e, successivamente, è stata integrata nel disco doppio Live in Tokyo. Il titolo dell’album riprende il titolo di un racconto di Ray Bradbury del 1969 che, a sua volta, utilizza il titolo di un’omonima composizione poetica di Walt Whitman del 1867.

Le successive registrazioni sono piú melodiche e meno sperimentali ed hanno una migliore accoglienza da parte del mercato. Nel 1976, in concomitanza con l’album Black Market, l’avvicendamento di musicisti portò all’ingresso nel gruppo del bassista Jaco Pastorius. Fu con lui che il gruppo raggiunse la maggiore notorietà, grazie al classico «Birdland», dall’album Heavy Weather nel 1977. Dai concerti di quel periodo traspare la formidabile perizia tecnico-artistica del gruppo; una sezione ritmica portentosa faceva da fondamenta per le escursioni del sax di Wayne Shorter e per il caratteristico stile di Joe Zawinul.

In séguito la pubblicazione del doppio album live 8:30 rese omaggio al loro periodo d’oro. Il supporto di Jaco Pastorius sarebbe durato ancora per poco, lasciando il gruppo di Joe Zawinul alle sperimentazioni del leader e di Wayne Shorter con una interminabile serie di collaborazioni prestigiose (da Carlos Santana a Carl Anderson) fino a giungere all’epitaffio This Is This, col quale la band si congedava dando il via a vari progetti solistici, il tutto parallelamente alla triste parabola di Jaco Pastorius, scomparso prematuramente nel 1987.

Modifica questa wiki

Non vuoi vedere annunci? Abbonati ora

API Calls