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Biografia

Lucas Lanthier, un personaggio molto sui generis che negli ultimi quindici anni circa ha fatto ballare l'audience darkettona di mezzo mondo con i suoi Cinema Strange. Ora Lucas, smessi pizzi, trucco pesante e acconciature altissime (almeno fino all'atteso ritorno degli alfieri del deathrock), si ripropone in veste più sobria, sia nell'immagine che, soprattutto, nella musica, con il secondo album dell'ensemble della mosca morta.

Si ha come l'impressione di assistere ad una rappresentazione cabarettistica dove prendono vita personaggi surreali ed improbabili, spiriti inquieti protagonisti di storie maledette e fiabesche che si perdono laddove l'ironia cammina a braccetto con la follia. I fili di questo spettacolo, perchè di spettacolo si tratta, sono magistralmente tenuti da Lucas, che, in qualità di oscuro cantastorie, riesce finalmente a dare libero sfogo a tutta la sua carica evocativa, figlia di una mente perennemente instabile e, perchè no, dolcemente psicopatica. Ecco allora che l'atmosfera generale è totalmente macabra, in una maniera così sottile e minimalistica che diventa piacevolissimo abbandonarvisi.

La musica è quasi interamente acustica, dominata dalla chitarra di Lucas e dal violoncello di Marzia Rangel e sorretta dal basso elettrico di James Powell: all'apparenza piuttosto minimale, ad un ascolto approfondito ci si rende conto di come gli arrangiamenti siano studiati e resi alla perfezione, all'insegna di un gusto, di una ricercatezza del particolare e di un'eleganza straordinari, degni del miglior teatro vittoriano. In sintesi, il trionfo della qualità sulla quantità.
Le narrazioni di Lucas sono al pari superbe; l'uso del falsetto (dal timbro molto femminile) risulta vincente sotto ogni aspetto, così come la scelta di doppiare la voce (comune a quasi tutti i pezzi): la voce principale viene lasciata al centro mentre una o più voci secondarie, intonate diversamente dalla prima, vengono spostate in un angolo dell'immagine sonora e messe in secondo piano, creando un effetto corale a dir poco disturbante

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