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Biografia

  • Anni di attività

    1977 – oggi (44 anni)

  • Luogo di fondazione

    Crawley, West Sussex, England, Regno Unito

  • Componenti

    • Andy Anderson (1983 – 1984)
    • Boris Williams (1985 – 1993)
    • Clifford Leon Anderson (1983 – 1984)
    • Jason Cooper (1995 – oggi)
    • Laurence Tolhurst (1977 – 1989)
    • Matthieu Hartley (1979 – 1980)
    • Michael Dempsey (1977 – 1979)
    • Perry Bamonte (1990 – 2004)
    • Phil Thornalley (1983 – 1984)
    • Porl Thompson (1976 – 2009)
    • Robert Smith (1976 – oggi)
    • Roger O'Donnell (1987 – oggi)
    • Simon Gallup (1979 – oggi)

Robert Smith, il leader indiscusso della band, nato a Blackpool nel Lancashire il 21 aprile 1959, voleva diventare scrittore e aveva garantito che si sarebbe ucciso prima di compiere 25 anni. Dopo il venticinquesimo compleanno si è corretto dicendo: "Ho capito che ero riuscito a concludere qualcosa in questa vita e questo mi ha dato nuova carica. Mi sento più allegro. La mia peggiore abitudine è di bere troppa birra".
Dopo essersi trasferito a Crawley (West Sussex) forma con alcuni compagni di scuola i Malice e successivamente gli Easy Cure, nome trasformato nel 1978 in The Cure.
La formazione iniziale della band comprende Smith alla chitarra e alla voce, Michael Dempsey al basso e Laurence (Lol) Tolhurst, grande amico di Smith, alla batteria.
L'album d'esordio, uscito per la neonata etichetta Fiction Records, sussidiaria della Polydor, si intitola Three Imaginary Boys (1979). Provengono da questi primi anni i famosi singoli Boys Don't Cry e Killing An Arab, il cui testo trae ispirazione da Lo straniero di Albert Camus. Quest'ultima canzone ha attirato molte polemiche per il suo titolo e più volte i Cure sono stati costretti a rilasciare dichiarazioni ufficiali che negavano alcuna connotazione razzista o violenta.
Successivamente, Dempsey viene sostituito da Simon Gallup. Anche in futuro la band oscillerà sempre tra i quattro e cinque componenti e questa costante instabilità nella formazione andrà a costituire uno dei tratti distintivi della band.
Con l'ingresso di Gallup e del tastierista Matthieu Hartley i toni si incupiscono, sfociando nel melanconico Seventeen Seconds (1980), e nei tristi e rabbiosi Faith (1981) (già registrato come un trio, senza Hartley) e Pornography (1982), considerati la triade goth del gruppo, che partorisce classici come A Forest, Faith e One Hundred Years.
Smith incomincia in questi anni, forse per difendere la sua personalità dal successo o per incarnare la tristezza delle sue melodie, a truccarsi pesantemente e a distinguersi per il suo look e i fan lo seguono. "Molte volte mi capita di lasciare il palco in lacrime" dichiara Robert dopo l'uscita di Faith.
In quel periodo, anche per colpa dell'abuso di droghe e di un crollo psico fisico per i troppi impegni (come le collaborazioni con Siouxsie and the Banshees e Cocteau Twins), i rapporti all'interno del gruppo si consumano sempre più, sfociando in una lite tra Gallup e Smith quasi alla fine del tour promozionale di Pornography; una volta terminato quest'ultimo, Gallup lascerà il gruppo e Robert partirà per un periodo di vacanza: negli anni a seguire, Smith stesso ammetterà che in quel momento i Cure si erano effettivamente sciolti.
Dopo una breve pausa, Robert tornerà al lavoro per un side project insieme al bassista dei Siouxsie and the Banshees, Steven Severin, chiamato The Glove, che produrrà un album (Blue Sunshine) e due singoli (Like an Animal e Punish me with Kisses).
Tornati insieme, Robert e Lol (nel frattempo convertitosi alle tastiere) abbandoneranno, anche se non del tutto, il lato goth, ritrovando uno stile più leggero e allegro; escono Japanese Whispers (1983, registrato con turnisti), The Top (1984, che vede l'ingresso in formazione di Porl Thompson, già presente tra l'altro nei primissimi Easy Cure, alla chitarra, Andy Anderson e Phil Thornalley rispettivamente a batteria e basso), il live Concert: The Cure Live e The Head on the Door (1985, ritorna Gallup al posto di Thornalley, entra Boris Williams al posto di Anderson); famosissime da quell'epoca Let's go to bed, The Walk, The Lovecats, In Between Days e Close to Me, canzoni volutamente diverse, meno pesanti, per fuggire dalla depressione di Robert.
Incomincia in questi anni la collaborazione con Tim Pope, storico regista che trasformerà le canzoni in colorati e psichedelici video; fra i più strani sicuramente c'è quello di Lullaby, con Smith divorato da un ragno gigante, oppure Close to Me, inizialmente censurato dai media perché i componenti della band sono chiusi in un armadio in cima a una scogliera.
Un ulteriore passo verso la celebrità i Cure lo compiono con la raccolta di singoli Staring at the Sea - The Singles 1978-1985 del 1986. Per l'occasione, viene riregistrata Boys don't cry. La versione su cd dello stesso album è intitolata Staring at the Sea e contiene 4 pezzi in più, mentre la versione su cassetta contiene tutte le Bsides dei singoli.
Nel 1987 esce il doppio LP Kiss Me Kiss Me Kiss Me: la copertina dell'album presenta in primo piano delle labbra cariche di rossetto (Robert ha dichiarato che non sono le sue) e contiene all'interno pezzi ballabili come How Beautiful You Are e Just Like Heaven si fondono con pezzi psichedelici come If Only Tonight we Could Sleep, ma anche rock come All I Want.
Durante il tour, esattamente in occasione del concerto dell'1 novembre a Bruxelles, la formazione del gruppo si allarga a 6 elementi con l'ingresso del tastierista Roger O'Donnell.
Per molti il vero ritorno al goth avverrà nel 1989 con Disintegration, album di grande successo a cui seguirà il tour mondiale che consacrerà la band come cult. Nell'album è presente la canzone Lovesong regalata come anniversario di matrimonio da Robert a sua moglie Mary Poole.
Durante le registrazioni del disco Laurence Tolhurst abbandona la band. Successivamente, nel 1994, intenterà una azione legale nei confronti di Smith legata all'utilizzo del nome della band, perdendola. Nel 1990 esce Entreat, un live registrato durante i tre concerti a Wembley del luglio 1989, contenente esclusivamente canzoni da Disintegration.
Prima della raccolta di remix Mixed Up O'Donnell se ne va, citando differenze artistiche. Verrà sostituito dall'ex roadie Perry Bamonte nel ruolo di chitarrista-tastierista. Nel 1992 esce Wish, altro successo dal cui tour seguiranno i due live Show e Paris. Ricco di pezzi positivi come Doing the Unstuck e ballabili come High o Friday I'm in Love, l'album cambia ancora rotta dal punto di vista della sperimentazione melodica e avvolge l'ascoltatore in un clima di solarità ed energia inaspettata. Nell'album è presente una delle canzoni più romantiche del gruppo, Trust, con due tastiere che provocano nella maggior parte dei fan sensazioni oniriche, e la frase "I love you more than I can say, why won't you just believe?", che può descrivere la poetica più melanconica di Smith.
Al termine del tour di Wish, sia Williams che Thompson se ne andranno, desiderosi di provare nuove strade. Per sostituire Williams verranno condotte delle audizioni, da cui uscirà come nuovo batterista Jason Cooper, mentre al posto di Thompson tornerà O'Donnell, con lo spostamento a tempo pieno di Bamonte alle chitarra.
Seguono le collaborazioni per le colonne sonore de Il Corvo e Dredd e, sparse per tutti gli anni novanta, partecipazioni in varie compilations e cover songs di David Bowie, Depeche Mode e Jimi Hendrix. Nel 1996 esce il nuovo album di inediti Wild Mood Swings: ricco di ritmi e melodie latineggianti, l'album spiazza e in gran parte delude i fan di vecchia data, conquistandone però anche di nuovi. L'anno successivo uscirà Galore - The Singles 1987-1997, la continuazione naturale di Standing on a Beach, con tutti i singoli dal 1987 al 1997.
Nel 2000 esce Bloodflowers, tentativo di ritorno al goth, contenente i singoli promozionali Maybe Someday e Out of this World; Smith lo considera facente parte della "triade gotica" con Pornography e Disintegration e annuncia ripetutamente che quest'album segnerà la fine dei Cure.
Ciònonostante, nel 2004, dopo un Greatest Hits (2001) che segna l'addio della band con l'etichetta di sempre Fiction e varie collaborazioni di Robert (tra cui Blink 182, Junior Jack, Blank & Jones), appare l'inaspettato The Cure (esordio con la nuova etichetta Geffen Records). L'album, omonimo, presenta un sound pop a parte pezzi più duri come Lost e The Promise, riscuotendo un discreto successo commerciale anche fra i nuovi fan con il pezzo The End of the World. Il disco viene seguito da tre singoli che contengono all'interno delle canzoni che, a detta di molti fan, sarebbero dovuti apparire nella tracklist al posto di episodi meno fortunati, che secondo i detrattori del gruppo mostrano come le capacità compositive della band si stiano esaurendo.
Sempre nel 2004, prima di The Cure, esce Join the Dots: b-sides and rarities 1978-2001 (The Fiction Years), raccolta di b-side e rarità dal 1978 al 2001, molto apprezzata dai fans, di cui si era cominciato a parlare già dal 1997.
Nel autunno 2004 esce la versione rimasterizzata, con in allegato un cd con brani inediti, demo e registrazioni live, dell'album Three Imaginary Boys (la quale contiene anche materiale risalente all'epoca Easy Cure). Riedizioni simili di ogni album di studio dei Cure sono state programmate nel prossimo futuro, a partire da Seventeen Seconds, Faith e Pornography, uscite nella primavera 2005.
Nel maggio 2005 Robert Smith ha "licenziato" O'Donnell e Bamonte, probabilmente poiché gli interessava seguire una direzione diversa da quella degli ultimi tempi, e ha richiamato in formazione Porl Thompson, che nel frattempo aveva suonato con Jimmy Page e Robert Plant, due suoi grandi idoli, e si era dedicato alla pittura.
Ad inizio agosto 2006, in contemporanea con le deluxe edition di The Top, The Head on the Door e Kiss Me Kiss Me Kiss Me, esce anche la versione rimasterizzata del side-project di Robert Smith con Steven Severin risalente al 1983: si tratta di Blue Sunshine, firmato sotto il nome di The Glove; il relativo CD di inediti è particolarmente gradito ai fan, in quanto contiene pezzi lungamente desiderati come demo cantate da Robert delle tracce in cui nell'album la voce è firmata da Jeanette Landray.
Correntemente i Cure stanno registrando il loro tredicesimo album di studio, che secondo alcune frasi espresse dal leader Robert Smith potrebbe trattarsi di un doppio album, sullo stile di "Kiss me". Robert ha dichiarato che Porl Thompson con la sua chitarra può fare molte più cose che con la tastiera, e infatti l'album si prospetta come rock molto veloce, con molte meno concessioni alle atmosfere decadenti di Bloodflowers.
Robert si era dato la scadenza per il dicembre 2006, dicendo sarcasticamente ai fan che avrebbero dovuto sparargli se non ce l'avesse fatta; in alcune interviste ha anche parlato della difficoltà di scrivere nuovi testi, dovuta all'impressione di aver già scritto meglio le stesse cose in passato. Poi ha detto che non ci sono programmazioni, ma che sarà pronto solo dopo tutto il tempo che ci vorrà, si suppone alla fine del 2007. Contemporaneamente alla registrazione dell'album Smith ha affermato di essersi dedicato al mixing ed editing di un box dvd che dovrebbe contenere varie performance tra cui Show, In Orange e forse uno show del Prayer Tour del 1989.

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