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Biografia

  • Data di nascita

    27 Dicembre 1976 (età: 41)

Ramin Bahrami (Teheran, 27 dicembre 1976) è un pianista iraniano.

Nato da famiglia benestante, rimase folgorato dalla musica di Johann Sebastian Bach fin da giovane. Con la caduta di Mohammad Reza Pahlevi e l'avvento del regime degli Ruhollah Khomeyni a seguito della Rivoluzione iraniana il padre Paviz, ingegnere dello Scià, fu incarcerato sotto l'accusa di essere oppositore del nuovo regime (morí poi in carcere nel 1991).

La sua famiglia fu costretta a emigrare in Europa quando lui aveva 11 anni. L’intenzione era quella di recarsi in Germania (oggi vive a Stoccarda), patria originale della nonna paterna, ma il primo paese che lo accolse fu l’Italia, grazie ad una borsa di studio donatagli dall’Italimpianti in seguito all’intervento dell’ambasciata italiana a Teheran.

Trovato rifugio in Italia, vi può studiare il pianoforte e diplomarsi con Piero Rattalino al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano. Approfondisce gli studi all’Accademia Pianistica Internazionale “Incontri col Maestro” di Imola e con Wolfgang Bloser alla Hochschule für Musik und darstellende Kunst di Stoccarda.

Da questo momento si susseguono le esibizioni presso le maggiori istituzioni musicali d’Italia, teatri, stagioni e prestigiosi festival internazionali. Nel gennaio 2009 Ramin Bahrami è insignito del Premio “Città di Piacenza – Giuseppe Verdi” dedicato ai grandi protagonisti della scena musicale, riconoscimento assegnato prima di lui a Riccardo Muti, Josè Cura, Leo Nucci e Pier Luigi Pizzi.

La ricerca interpretativa del pianista iraniano è attualmente rivolta alla produzione tastieristica di Johann Sebastian Bach che rimane tuttora il suo “indiscutibile” idolo. La sua vera e propria venerazione lo porta talvolta a giudicare altri grandi compositori in modo decisamente provocatorio. Cosí stigmatizza Anton Bruckner dicendo che «in 99 pagine non riesce a dire quello che Bach dice in due facciate», e persino affermando che Wolfgang Amadeus Mozart ha composto «i peggiori bassi di tutta la letteratura musicale».

Si è esibito in importanti festival pianistici tra cui “La Roque d'Anthéron”, Festival di Uzés, il festival “Piano aux Jacobins” di Toulose, il Tallin Baroque Music Festival in Estonia e il Pechino Piano Festival in Cina.

È del giugno 2008 la sua apparizione alla Wigmore Hall di Londra; e della primavera 2009 la sua presentazione dell’Arte della Fuga al Festival Pianistico Internazionale “Arturo Benedetti Michelangeli” di Brescia e Bergamo. Nel febbraio 2010 ha debuttato a Parigi con le Variazioni Goldberg e in marzo ha tenuto un applaudito tour con i Festival Strings Lucerne. È del maggio 2010 il grande successo con Riccardo Chailly alla Gewandhaus di Lipsia, che completa l'integrale dei Concerti bachiani.

Si è inoltre esibito in prestigiose sedi italiane, come il Teatro La Fenice di Venezia, l’Accademia di Santa Cecilia a Roma, dove è apparso nella prestigiosa rassegna “Solo Piano”, l’Auditorium Rai di Torino, il Teatro alla Scala di Milano, dove ha tenuto un recital nel dicembre 2012 ed il Teatro Vittorio Emanuele II di Messina nel quale, il 25 ottobre 2014, ha inaugurato la stagione concertistica della locale Accademia Filarmonica.

Il 20 luglio 2013 ha sposato a Roma Marialuisa Veneziano.

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