Biografia
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Componenti
- Alexander Barck
- Christian Prommer
Il sodalizio artistico tra Christian Prommer e Alexander Barck si è cementato nel tempo grazie al successo internazionale della nuova scena elettronica tedesca, nata e cresciuta lungo la direttrice Berlino-Monaco. Dalle leggendarie serate Root Down dirette dall’allora dj Peter Kruder nell’affascinante scenario della foresta nera fino a popolare con assiduità le playlist dei radioshow Worldwide condotto dal guru Gilles Peterson su BBC1 e Soulsearching con Michael Rutten, la carriera del duo neo-soul teutonico corre parallela all’ascesa delle etichette indipendenti Compost e Sonar Kollektiv.
Prommer, infatti, è giunto alla notorietà grazie alle produzioni firmate con Truby Trio, Fauna Flash e Voom Voom (lanciati dalla Compost Records di Michael Reinboth) e, di recente, con il noto progetto solista Drumlesson, mentre Alex Barck rappresenta 1/6 del collettivo Jazzanova, attivo sulla scena nu-jazz, downtempo, house & latin jazz dal 1995 e attualmente impegnato a rilanciare l’etichetta Sonar Kollektiv, per molti anni esempio di eccellenza nella commercializzazione oltreoceano dei “nuovi suoni” di stampo europeo.
Atmosfere baleariche, battuta lenta, elementi acustici (protagonisti dell’interplay di percussioni, archi, tastiere e inserti vocali) sono gli assi portanti della nuova earthboogie dance – per stare al termine coniato per l’occasione dai due producer tedeschi – genere
che rappresenta l’elemento di novità di cui Alex & The Grizzly è portatore. Gli appassionati dello stile Sonar Kollektiv non potranno non riconoscere le citazioni: in Faces From The Past e Sleeping Beauty ritroviamo i bassi pulsanti, gli arrangiamenti ricercati e il cantato freddo e penetrante degli ultimi Jazzanova uniti ai crescendo elettronici che contraddistinguono i remix firmati dal genietto Henrik Schwartz; The barking Grizzly propone la cassa dritta delle produzioni dancefloor oriented targate Ame che hanno reso celebre la sottoetichetta Innervisions, mentre Journey, esempio di new boogie style, è un tripudio di synth analogici anni ’80 in perfetto stile Dam Funk. Pictures of The Sea, invece, ci introduce alla dimensione ancestrale e riflessiva dell’album, con un rimando ai ritmi tribali (Dr Jekill & Mr. Hyde), al battito profondo dell’Africa (Soweto Symphony), alla freschezza dell’aria (Everything) e alla purezza dell’acqua (Submarine Bells).
Molta sostanza, quindi, e poca apparenza: ne consegue che nessuna possibilità viene concessa ai tentativi – purtroppo assai di moda – di resuscitare la lounge music o l’inflazionata chill out; Alex and the Grizzly è senz’altro un disco autentico, nonostante l’apparenza velatamente disimpegnata, da ascoltare e possibilmente ri-ascoltare per percepirne fino in fondo le vibrazioni.
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