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Biografia

  • Data di nascita

    10 Febbraio 1962 (età: 58)

Pietro Pelú (Firenze, 10 febbraio 1962) è un cantautore italiano.

È cofondatore del gruppo Litfiba. Oltre che per l’attività artistica è conosciuto per l’impegno politico profuso attraverso la musica, i testi delle sue canzoni, i concerti e gli atteggiamenti che mostra in pubblico.

Si avvicina alla musica a 8 anni, con l’acquisto della prima chitarra, una Eko Eldorado. Due anni dopo, a Parigi, rimane folgorato in un negozio di musica da Paranoid dei Black Sabbath e, in particolar modo, dalla chitarra di Tony Iommi. Il primo disco che comprò personalmente fu invece Revolver dei Beatles. Nel 1976, assiste al suo primo concerto di musica : quello dei New Trolls. Da giovane inizia ad appassionarsi alla musica e soprattutto al canto mentre frequenta il liceo classico, divenendo il frontman di una band liceale, i Mugnions, dal nome del fiume Mugnone, che da Fiesole scende a Firenze e che passava adiacente al condominio dove abitava la sua famiglia. In quel periodo, iniziò a farsi chiamare con l'appellativo di «Pierotten», in onore a Johnny Rotten e anche perché il termine rotten significa marcio, considerato un bell’aggettivo per chi frequentava il . Dopo il diploma di maturità classica nel 1980 presso il Liceo Classico Michelangelo di Firenze, parte per un viaggio a Londra ispirato dal , deciso a trasferirsi per sempre nella capitale inglese, ma deluso dai da lui considerati imborghesiti, torna a Firenze.

Tramontato il progetto dei Mugnions, si unisce ad Antonio Aiazzi, Ghigo Renzulli, Gianni Maroccolo e Francesco Calamai fondando i Litfiba. L’esordio vero e proprio avviene il 6 dicembre 1980, alla Rokkoteca Brighton (che è in realtà un’appendice della casa del popolo di Settignano, vicino a Firenze). Diviene l’autore principale dei testi di tutte le canzoni della band e grazie alla sua grande teatralità nello stare sul palco, ne diventa il frontman carismatico.

In poco tempo i Litfiba accumulano un grande numero di concerti in giro per l’Italia e nel giugno 1982 vincono il 2º Festival Rock Italiano tenutosi a Bologna, dove presentano il loro primo EP autoprodotto fresco di stampa: Guerra. Nonostante il riscontro positivo tra pubblico e critica il gruppo trova difficoltà a trovare una casa discografica che li metta sotto contratto. Nel frattempo collaborano con la compagnia teatrale Krypton e curano la colonna sonora del loro spettacolo Eneide di Krypton, che verrà pubblicata dalla Suono Edizioni Musicali e nel dicembre ’83 suonano in Francia al Festival Trans Musicales di Rennes riscuotendo un buon consenso.

Vengono notati da un giovane produttore, Alberto Pirelli, che decide di scritturarli e fondare la I.R.A. Records, una nuova etichetta discografica indipendente con la quale i Litfiba pubblicheranno nel 1985 il loro primo album, Desaparecido. Ad esso faranno seguito 17 Re (1986), primo doppio album della storia della musica indipendente italiana e considerato uno dei capisaldi della italiana, e il piú rockeggiante Litfiba 3 (1988). È la “trilogia del potere”: tre album basati sul rifiuto del totalitarismo.

Durante questo periodo, sviluppano una personale chiave di lettura della coniugando i suoni mediterranei con le atmosfere anglosassoni, uno stile del tutto particolare che gli permette di farsi notare anche all’estero. Di questa produzione musicale fanno parte anche i live 12-5-87 (aprite i vostri occhi) e Pirata (1989), quest’ultimo disco vede il loro passaggio alla CGD, sussidiaria della major Warner, e trainato dal singolo «Cangaceiro», diventa Disco d’oro e li consacra come gruppo di successo.

In questa fase di cambiamenti i Litfiba vengono segnati dall’abbandono del bassista Gianni Maroccolo e dall’improvvisa scomparsa del batterista Ringo De Palma, che suonava con Pelú già ai tempi dei Mugnions e al quale era legato da una profonda amicizia. La band è costretta cosí a reinventarsi ma gli unici titolari del marchio rimarranno il cantante e il chitarrista Ghigo Renzulli.

Negli anni novanta, i Litfiba si propongono prima con un grintoso , successivamente con un , riscuotendo successo. È il decennio della “tetralogia degli elementi”: quattro album ispirati, nei testi e nelle sonorità, ai quattro elementi naturali: in ordine cronologico, il fuoco (El diablo), la terra (Terremoto), l'aria (Spirito) e l’acqua (Mondi sommersi). Numerose anche le raccolte e le iniziative in VHS. In tutto i Litfiba venderanno quasi due milioni di copie, che si sommano al milione di copie venduto con Infinito, nel 1999.

Tuttavia le tensioni artistiche e personali fra il cantante e il chitarrista sulla gestione della band diventano sempre piú marcate. Al termine dell’Infinito Tour Piero Pelú decide di abbandonare i Litfiba dedicandosi alla carriera solista. L’ultimo concerto del cantante con i Litfiba è al Monza Rock Festival 1999.

Il debutto di Pelù da solista è nel 1999, quando è ancora impegnato nell'ultimo tour con i Litfiba(Infinito tour), con il singolo Il mio nome è mai più firmato con Ligabue e Jovanotti, i proventi commerciali del disco sono devoluti a Emergency. Lo stesso anno è chiamato da Mina per incidere Stay with me, una cover in italiano di Stay delle Shakespears Sister, inclusa nel disco Olio di Mina.

La prima apparizione televisiva da solista avviene a Francamente me ne infischio di Adriano Celentano, con il quale si esibisce in duetto interpretando Svalutation. Nella stessa serata presenta una sua versione del brano Pugni chiusi de I Ribelli, che successivamente verrà inciso e pubblicato nel singolo di Io ci sarò.

È invece del 2000 la pubblicazione del libro autobiografico Perfetto difettoso, scritto in collaborazione con Massimo Cotto. Pochi mesi più tardi pubblica il suo primo album Né buoni né cattivi, trainato dai singoli Io ci sarò, Toro loco, Buongiorno mattina e Bomba boomerang. Con questo album si apre ufficialmente la carriera solista di Pelù. Ad accompagnarlo il supercombo composto dagli altri ex turnisti che hanno suonato nell'ultima formazione dei Litfiba e che l'hanno seguito, con l'aggiunta del chitarrista emiliano Cristiano Maramotti. Da segnalare la collaborazione nel brano Il segno con Gianni Maroccolo e Antonio Aiazzi e di Eliades Ochoa su Aquilone. Debutta dal vivo all'Heineken Jammin' Festival a Imola come ospite principale; seguirà un tour nei palasport, allestendo uno spettacolo condiviso con trampolieri, mangiafuoco e giocolieri, in pieno stile "circense". Nel 2001 partecipa al Festival di Sanremo come ospite speciale, durante il quale lanciò un appello contro l'uso delle mine antiuomo, e al Concerto del Primo Maggio a Roma.

Nel 2002 arriva nei negozi U.D.S. - L'uomo della strada già disco di platino ancora prima di essere pubblicato, nel quale Pelù duetta con Anggun nel brano Amore immaginato. Successivamente pubblica il 100% Live, EP del 2003 con quattro tracce live tratte dal Né buoni né cattivi tour e Soggetti smarriti (2004) che chiude la "trilogia dei sopravvissuti" e viene accompagnato dall'uscita dei singoli Prendimi così, Dea musica e Soggetti smarriti. In occasione della registrazione di quest'ultimo lavoro, più intimista, arriva un'altra doppia collaborazione con Gianni Maroccolo per i brani Anche a piedi e Fugge l'abbraccio (pubblicato sul disco di quest'ultimo).

Pochi mesi più tardi pubblica il DVD Tra cielo e terra, testimonianza live di un concerto registrato a Pescara nello stadio Del Mare, tenutosi davanti a 30.000 persone durante una data estiva del "Soggetti smarriti tour".

Il 2 luglio 2005 al Circo Massimo di Roma prende parte al Live 8, concerto in favore della cancellazione del debito dei paesi in via di sviluppo, assieme a Zucchero, Duran Duran, Renato Zero, Claudio Baglioni, Planet Funk, Jovanotti e Luciano Ligabue. In ottobre pubblica la raccolta Presente, con i suoi principali successi più due pezzi inediti: Nel mio mondo, dedicato a Don Andrea Gallo, e Presente. L'album verrà distribuito anche in un'edizione limitata con allegato un DVD con inclusi tutti i videoclip realizzati fra il 1999 e il 2005. A novembre il video di Nel mio mondo riceve il Premio Speciale del Future Film Festival "per la migliore opera videomusicale realizzata con le nuove tecnologie creative, grazie all'alta qualità artistica ottenuta dal compositing che mescola le riprese dal vero con l'animazione". Piero ritira il premio presso l'università IULM di Milano accompagnato da Don Gallo.

Il suo primo periodo come solista è caratterizzato dalla volontà di prendere le distanze dal passato (in quel periodo si taglierà anche i capelli), per poi riconciliarsi gradualmente con esso e nel 2005, dopo averne acquistato i master originali, pubblica un nostalgico '99 Live, testimonianza dell'ultimo suo tour con i Litfiba. Nel 2005 partecipa per la regia di Tiziana Vasta e in collaborazione con i Bisca alla realizzazione del cartone animato L'alba del giorno prima, con il patrocinio della Commissione europea. Pelù partecipa con la canzone Il tuo futuro. Con la band napoletana duetta anche in concerto nel brano Sono come tu mi vedi, suona anche in versione acustica con i SuperCombo El Diablo e Esco o Resto.Duetta anche con i Modena City Ramblers in La guerra di Piero, cover di Fabrizio De André mentre con Edoardo Bennato partecipa nell'album La fantastica storia del Pifferaio Magico, reinterpretando La città trema.

È del 2006 In faccia, che segna il passaggio alla Sony BMG. Con questo album abbandona le sonorità pop che avevano caratterizzato i suoi primi album da solista, per riabbracciare uno stile e un sound più rock. Per l'occasione il musicista toscano modifica la struttura della sua band, in particolare da segnalare l'ingresso del chitarrista Saverio Lanza che ha dato una proficua mano soprattutto per gli arrangiamenti. Il singolo di debutto Tribù viene presentato al Concerto del Primo Maggio a Roma. Durante il tour che segue l'album questo nuovo assetto della band, con Daniele Bagni al basso e Paolo Baglioni alla batteria, prenderà il nome di P-Trio. In luglio Pelù si fa promotore di un progetto di volontariato dell'ONG italiana Ucodep, da oltre 10 anni attiva in Repubblica Dominicana con progetti volti a migliorare le condizioni di vita della popolazione locale e del diritto all'educazione scolastica dei bambini. Durante il viaggio lungo il percorso de la "Ruta del Café", nella Valle de Bonao, vengono effettuate le riprese per il video del singolo Velo. Il tour di In faccia lo portò nuovamente ad esibirsi all'estero. A distanza di anni tornò a suonare a Parigi, a Ginevra, ad un festival estivo in Belgio e, grazie alla sinergia con Ucodep addirittura ad Hanoi, in Vietnam, in un concerto organizzato dall'Ambasciata italiana nell'ambito della "Settimana di cultura ed economia italiana" dal titolo Arcobaleno italiano.

A giugno 2007 pubblica un album dal vivo dal titolo MTV Storytellers, registrato al Conservatorio di Milano e composto da 18 tracce che alternano le performance live del rocker ad interviste. Durante l'estate 2007 è impegnato come direttore artistico nella coordinazione e nello sviluppo di Fi.Esta, rassegna musicale estiva del comune di Firenze. Nei quattro mesi di cartellone che andarono da fine maggio a fine settembre organizzò concerti (Ziggy Marley, Elio e le Storie Tese, Gogol Bordello, Ennio Morricone e Muse), una mostra di Hugo Pratt sul fumetto Corto Maltese (in collaborazione col giornalista Rai Vincenzo Mollica), letture di poesie da parte di Arnoldo Foà, un incontro con il regista Spike Lee al Forte Belvedere, lezioni di teatro con Dario Fo e Franca Rame (che parlarono di Michelangelo all'anfiteatro di Fiesole) e la lettura del V Canto dell’Inferno della Divina Commedia da parte di Roberto Benigni. A fine anno lasciò l'incarico per dedicarsi alla realizzazione del suo nuovo album.

Nel 2008 esce quindi Fenomeni, che entra subito al terzo posto nella classifica degli album più venduti in Italia secondo FIMI. Lo stesso album si può scaricare da internet in versione "deluxe edition", con le tracce bonus Revolution, cover dei Beatles, e di Jeeg Robot, che una leggenda metropolitana attribuiva inverosimilmente l'esecuzione originale ad un giovane Pelù. Dopo il lungo tour estivo, nell'inverno del 2009 presenta per la prima volta in carriera uno spettacolo che unisce musica e teatro. La variante del tour Fenomeni in Teatro, fu scritta a quattro mani con Sergio Bustric e diretta dallo stesso attore toscano. La scenografia dello spettacolo, fu basata sui temi delle canzoni della scaletta e ispirata al futurismo e allo scultore Alexander Calder.

Nell'estate successiva propone al gruppo tzigano Acquaragia Drom un progetto intitolato Acquasantissima Rock 'n' Rom in cui vengono riproposte canzoni del periodo Litfiba, altre dal suo repertorio da solista insieme ad alcuni pezzi degli stessi Acquaragia Drom, in chiave Folk rock. Pelù partecipa inoltre con il supergruppo Artisti uniti per l'Abruzzo alla realizzazione del singolo Domani 21/04.2009 il cui ricavato è destinato al fondo benefico "Salviamo l'arte in Abruzzo". Duetta poi con i Dago nel brano Grande spirito pubblicato nel cofanetto Nessuna pietà di Marco Vichi.

L'11 dicembre 2009 viene ufficializzato, sul sito ufficiale della band, il ritorno di Pelù come cantante dei Litfiba. Nel 2010 la band si esibisce in una lunga tournée che godrà di un ampio consenso di pubblico. Il 1º giugno 2010 uscì Stato libero di Litfiba, un doppio album live, che fu certificato disco di platino, composto da 24 canzoni storiche e due inediti: Sole nero e Barcollo. A marzo 2011 i Litfiba intrapresero un mini-tour che toccò le principali capitali europee (suonando per la prima volta a Londra). Da questa esperienza scaturì il documentario Cervelli in fuga - Europa live 2011, che alterna le esibizioni live al backstage e interviste, per la regia dello stesso Pelù con la collaborazione di Mario Piredda. Il documentario venne proiettato nei principali cinema italiani in un'unica serata alla vigilia della pubblicazione del nuovo album di inediti.

Grande nazione debutta sul mercato il 17 gennaio 2012, e verrà certificato disco d'oro vendendo oltre 30.000 copie. Durante la tournée successiva i Litfiba suonano per la prima volta all'Arena di Verona.

Dal 7 marzo al 30 maggio 2013 Pelù è uno dei coach della prima edizione del talent show The Voice of Italy, in onda su Rai 2, insieme a Raffaella Carrà, Riccardo Cocciante e Noemi. Nella prima fase sceglie come suo consulente artistico Cristiano Godano dei Marlene Kuntz.

Il finalista del suo team Timothy Cavicchini arriva al secondo posto.

Il 26 marzo 2013 esce il live Trilogia 1983-1989 live 2013, in occasione dell'omonimo tour che vede la partecipazione dei due storici membri Gianni Maroccolo (basso) e Antonio Aiazzi (tastiere).

Il 23 settembre dello stesso anno, i Litfiba annunciano una pausa del gruppo: Piero Pelù e Ghigo Renzulli si dedicheranno ai propri progetti personali, per poi tornare a lavorare assieme al nuovo disco, dall'autunno 2014.

Il 19 novembre 2013 è stata pubblicata la raccolta Identikit, contenenti gran parte dei suoi brani solisti con l'aggiunta degli inediti Mille uragani e Sto rock.

Il 12 marzo 2014, Pelù ha partecipato nuovamente al talent show The Voice of Italy nelle vesti di coach, affiancato da Noemi, Raffaella Carrà e J-Ax. Nel mese di aprile 2014, Pelù ha intrapreso un minitour di quattro concerti per promuovere Identikit, durante il quale si esibisce a Roma, Padova, Milano, Firenze e ancora a Roma per il Concerto del Primo Maggio. Intorno allo stesso periodo è stata pubblicata la sua seconda autobiografia Identikit di un ribelle, scritta insieme a Massimo Cotto (già collaboratore per la stesura della prima autobiografia, Perfetto difettoso). Il libro ha ricevuto il Premio Lunezia Menzione Speciale 2014. Nel settembre 2014 ha preso parte alle riprese del mediometraggio Tu non c'eri, scritto da Erri De Luca e diretto da Cosimo Damiano Damato. Pelù ha curato anche la colonna sonora del film, er la quale ha ricevuto nel 2016 il riconoscimento come “Artista Maschile dell’Anno” al Premio Roma Videoclip. Il 25 febbraio 2015 ha partecipato come coach per la terza volta consecutiva a The Voice of Italy, affiancato da Noemi, J-Ax e da Roby e Francesco Facchinetti.

Insieme a Federico Fiumani, storico leader dei Diaframma, alla fine di marzo 2015 dà alle stampe Buchi nell'acqua. Si tratta di un singolo scritto a quattro mani dai due rocker, che presenta come lato B una versione di Amsterdam dei Diaframma registrata nella storica cantina-prove dei Litfiba in Via de' Bardi.

Il 7 ottobre 2016 esce L'impossibile, il primo singolo estratto dal nuovo album firmato Litfiba e intitolato "Eutòpia". L'11 novembre viene pubblicato il disco che, assieme a Stato libero di Litfiba e Grande nazione, va a completare la Trilogia degli Stati iniziata nel 2010. Fabrizio Simoncioni, musicista e storico collaboratore della band, entra in formazione come tastierista. Il 6 gennaio 2017 esce il secondo singolo dell'album: "Straniero", mentre il terzo ed ultimo estratto è "Maria Coraggio", brano dedicato alla collaboratrice di giustizia e vittima di mafia Lea Garofalo. Eutòpia viene certificato Disco d'oro e a giugno i Litfiba vengono premiati durante la serata del Wind Music Awards 2017 all'Arena di Verona.

Nel 2018 partecipa, per la seconda volta in carriera, come ospite al Festival di Sanremo. Durante la quarta serata della manifestazione duetta con Claudio Baglioni in un tributo a Mogol e Battisti con il brano Il tempo di morire. Nel 2018 torna live da solo con il “Warm up tour”, accompagnato dai Bandidos, la sua band di supporto composta da Giacomo Castellano alla chitarra, Ciccio Li Causi al basso e Luca Martelli e alla batteria. La tournée viene votata degli utenti del magazine online Rockol come "Migliore live di artista italiano", aggiudicandosi il Rockol Awards 2018.

La vita di Piero venne "sconvolta" nel 1977, grazie a un servizio di Michael Pergolani sulla rivoluzione della cultura punk in atto a Londra, che ebbe modo di vedere su Odeon. Tutto quanto fa spettacolo, trasmissione di Brando Giordani ed Emilio Ravel. Si riconobbe nel punk e ne abbracciò la filosofia per discostarsi profondamente da una realtà giovanile nella quale non s'identificava. Iniziò ad ascoltare i Sex Pistols, gli Stooges, gli Stranglers e i Clash. Insieme a Federico Fiumani e a qualche altro amico, divenne uno dei pochi ragazzi punk di Firenze.

Ha sempre nutrito un grande interesse per le culture mediterranee in genere e la musica folkloristica ad esse collegate, in particolare per la tarantella, la pizzica e la musica rebetika, ma anche per quelle nordafricane e del Medio Oriente. Particolare influenza sul suo immaginario la ebbero le fiabe sonore della Fabbri editori, soprattutto Aladino e la lampada meravigliosa. È affascinato dalle atmosfere esotiche e orientali, e in passato ha avuto modo di nutrire questa sua passione attraverso una vecchia radio a valvole grazie alla quale riusciva ad ascoltare Radio Istanbul e Radio Tirana.

I suoi libri preferiti sono Pian della Tortilla di John Steinbeck e le storie esotiche di Emilio Salgari, in particolare Le tigri di Mompracem. È un grande estimatore del poeta francese Jacques Prévert, e per il quale ha scritto una prefazione ad una sua pubblicazione del 1996. Tra le figure che hanno contribuito a influenzare il suo stile di scrittura senza dubbio Edoardo Bennato ed Enzo Jannacci ricoprono un ruolo importante. L’ironia presente in brani come Meno male che adesso non c’è Nerone e Vengo anch'io. No, tu no, è un punto di riferimento al quale Piero si è sempre ispirato per la composizione dei testi delle sue canzoni.

Per il suo modo di utilizzare la voce ha avuto molti maestri ma nessuno in particolare. Anche se tra i cantanti che maggiormente ammira ci sono Demetrio Stratos, David Bowie e Iggy Pop. Quest’ultimo suo idolo assoluto e dal quale prende ispirazione per il modo di tenere il palco e soprattutto dal quale ha preso spunto per il tuffo sul pubblico, gesto che lui stesso ama praticare sovente nei live. Inoltre, nei primi anni ’80, Piero ha seguito diversi seminari di teatro, tra cui anche il mimo e le maschere neutre, ma uno in particolare gestito da Orazio Costa è stato maggiormente formativo. Si trattava di un metodo che abbina al suono delle parole e al loro significato una gestualità del corpo e un’espressione della voce, che fu prezioso nel definire il suo modo di stare sul palco. Tutto questo insieme di influenze e di studi hanno così modellato il suo modo di cantare e di interpretare, anche col corpo quello che esprime.

Lungo la sua trentennale carriera, Pelù ha attraversato diverse fasi stilistiche ed estetiche. Durante la sua militanza nei Mugnions e poi durante i primi anni della sua esperienza con i Litfiba mostrava uno stile post-punk e new wave, apparendo spesso e volentieri sul palco con gonne lunghe, sfoggiando capelli lunghi tenuti quasi sempre legati ed esibendosi occasionalmente a piedi scalzi. Verso la fine degli anni ’80 evolve la sua immagine abbracciando via via un look sempre più rock e incisivo, vestendo con pantaloni di pelle e stivaletti Beatles boot, ideando e disegnando lui stesso i vestiti da indossare. Si è inoltre mostrato con capelli sempre più lunghi e selvaggi, ostentando lunghe basette, vistosi orecchini ed esibendosi puntualmente a dorso nudo. Questa immagine, che è fedelmente immortalata sulla copertina del disco Pirata, sarà quella che, soprattutto nel periodo di El Diablo e Terremoto con relative tournée, permetterà a Piero di guadagnarsi la nomea di cantante ribelle e dannato. Grazie al suo modo di tenere la scena e ai suoi atteggiamenti spesso provocatori, si è guadagnato a tutti gli effetti la fama di "Animale da palcoscenico" del rock italiano.

Sul finire degli anni ’90, già con i Litfiba e successivamente durante la sua carriera da solista, ha progressivamente abbandonato la sua figura aggressiva e provocatoria per approcciarsi verso il pubblico e i media con un’immagine sempre più morbida e rassicurante. Con il rientro nei Litfiba, alla fine del 2010, ha volutamente riabbracciato quello stile rock che lo aveva caratterizzato e reso noto agli inizi degli anni ’90.

Piero Pelù è nato e cresciuto a Firenze, ma la sua famiglia è originaria di Massa, città dove tutt'oggi il rocker passa buona parte del suo tempo libero. Suo padre, Giovanni, era un medico radiologo, mentre sua madre Cristina era casalinga. Ha un fratello maggiore, Andrea, di due anni più grande e che oggi gli fa da manager. Obbligato dai genitori, frequentò a Firenze il Liceo Dante, (lui voleva andare al Liceo Artistico di Porta Romana), successivamente però si trasferì al Liceo Michelangelo, dove ha formato la sua prima band e dove si è diplomato nel 1980. All'università ha frequentato un anno di giurisprudenza e uno di scienze politiche, ma abbandonò gli studi per dedicarsi alla carriera musicale. Ha tre figlie avute da due compagne diverse: Greta, nata nel 1990 (che di recente lo ha reso nonno), Linda, nata nel 1995 e Zoe nel 2004.

Si è sempre dichiarato ateo agnostico, non crede nel matrimonio e non si è mai sposato. Nonostante ciò si è comunque dichiarato devoto a Santa Sarah. Questa predilezione nei confronti della patrona dei Rom è dovuta alla passione che Piero nutre per la cultura gitana, per i viaggi e per il suo considerarsi un’anima nomade. Negli anni '80 ha sviluppato un forte interesse per il simbolismo, l'esoterismo e i teschi. Appassionato di calcio e tifoso della Fiorentina, ha fatto parte della squadra di calcio Dinamo Rock. Ha risieduto alcuni anni a San Casciano in Val di Pesa, dove produce vino Chianti marchio Gallo Nero.

Dal 2015 è ideatore e organizzatore, insieme con gli amici Giovanni Di Pillo e DJ Ringo, della Mosquito's Way, una parata itinerante di bicimotori e ciclomotori storici e vintage ante 1990, rigorosamente a pedali. Ha preso parte all'edizione 2018 della Mille Miglia, alla guida di un'Alfa Romeo Giulietta Sprint del '55. Dal 4 maggio 2019 è cittadino onorario di Oliena, in provincia di Nuoro.

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