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Biografia

I Moloko fondono trip-hop, elettronica e un gran senso del pop. Duo di base a Sheffield, i Moloko nascono ad un party, dall'incontro della diciannovenne Roisin Murphy, cantante dublinese forte solo delle sue performance sotto la doccia e dell'apprezzamento della mamma, e del produttore Mark Brydon, veterano della scena indigena, al lavoro sui progetti "House Arrest" (singolone di Krush) e Cloud 9. "Ti piace il mio maglione attillato? Guarda come si adatta al mio corpo", dice Roisin a Mark, che pensa (oltre a fidanzarsi immediatamente con lei): "Hey, ecco una canzone!". I due si chiudono quindi in studio di registrazione: è il 1994, nascono i Moloko (così si chiama il latte in "Arancia Meccanica", romanzo di Anthony Burgess prima e film di Stanley Kubrick poi). In un attimo partoriscono il loro primo singolo, "Where Is The What If The What Is In The Why?", che porta al contratto con la Echo. Un anno dopo escono proprio con "Do You Like My Tight Sweater?", album che combina dance e funk a elementi trip hop. La formula e il modus operandi sono gli stessi di band come Massive Attack e Portishead, ma i Moloko hanno un approccio ironico e scanzonato tutto loro, che li allontana dall'uggia dark tipica dei colleghi di genere. Si fa valere il singolo "Fun For Me", che finisce nella soundtrack del film "Batman & Robin" (1997). Nei mesi che seguono suonano molto dal vivo (anche in compagnia di gruppi culto, come i Pulp) e si allestiscono un loro studio di registrazione casalingo. Il secondo disco, "I Am Not A Doctor", è datato 1998; è un album meno immediato del predecessore, ma tra le sue tracce risplende una canzone dal potenziale pazzesco. E infatti, nell'estate del 1999 arriva il successo vero e proprio con l'hit "Sing It Back", che ottiene ottimi risultati in Inghilterra, ma soprattutto a Ibiza, la patria dello sballo danzereccio. Da lì, l'album parte alla conquista del mondo, piazzando la bellezza di 500mila copie. Nel 2000 i Moloko pubblicano "Things To Make And Do": grazie all'esperienza maturata dal vivo negli ultimi anni, il disco è più 'organico', meno freddamente digitale. La bella esibizione al festival di Glastonbury e la partecipazione ad altri eventi live estivi trascina l'LP fino al platino. Nel 2001 il duo pubblica una compilation di remix, il doppio celebrativo "All Back To The Mine". Il nuovo disco nasce invece con presupposti diversi: per la prima volta Roisin e Mark lavorano come semplici amici, non più come amanti (si sono lasciati a metà del 2000). Con loro collabora (ma non è la prima volta) Eddie Stevens, co-autore della musica e arrangiatore della sontuosa orchestrazione di ottoni e violini. La fine dell'amore non incide negativamente sulla fase creativa, anzi: "Statues" (esce nel 2003, anticipato in febbraio dal singolo "Familiar Feelings") ha un equilibrio e una concretezza che ai dischi precedenti era, forse, sempre mancata.

www.moloko.co.uk/

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