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Biografia

  • Data di nascita

    26 Luglio 1961 (età: 56)

  • Luogo di nascita

    Tokyo, Giappone

Keiko Matsui (松居慶子), nasce a Tokyo col nome di Keiko Doi il 26 luglio 1961, è pianista e compositrice Giapponese di musica smooth jazz/new age la cui sofisticata eleganza ne ha decretato il successo e l'affetto del pubblico. Artista prolifica, la carriera di Keiko Matsui copre tre decenni, durante i quali ha lanciato venti CD (in aggiunta a varie compilation e raccolte) di fama internazionale.

Keiko e suo marito Kazu Matsui (n. 5 giugno, 1954) hanno due figlie, Maya (n. 1988) e Mako (n. 12 settembre, 1995).

La madre di Keiko Doi, Emiko, la spinse allo studio del pianoforte già dall'età di cinque anni. Secondo la tradizione Giapponese, un fanciullo che inizia lo studio a quell'età lo coltiverà per molto tempo. Questa tradizione si concretizzò in Doi, che si applicò al pianoforte durante tutti gli anni della scuola. I suoi primi studi furono la musica classica Europea, mentre già dalla scuola media mostrò l'interesse per il jazz e iniziò a comporre musica. Alcune delle sue influenze musicali si quel periodo si rifanno a Stevie Wonder, Rachmaninov, Maurice Jarre e Chick Corea.

Doi studiò cultura infantile alla Japan Women's University (Nihon Joshidaigaku), ma continuò anche lo studio della musica presso la Yamaha Music Foundation. Doi fu uno degli studenti migliori del Yamaha System e fu scelta già a diciassette anni per essere un'artista della casa discografica. Così si unì al gruppo Cosmos di jazz fusion Giapponese, con cui registrò quattro album.

A 19 anni, la Yamaha inviò Doi negli Stati Uniti per registrare un album, e lì incontrò Kazu Matsui, che era stato incaricato di essere il produttore del progetto. Con il loro matrimonio, Keiko si trasferì dal Giappone in America. Kazu Matsui, famoso musicista giapponese di shakuhachi (un flauto tradizionale giapponese di bambù), produrrà da quel momento in poi tutti i successivi album della moglie.

Nel 1987 Keiko Matsui registrò il suo primo long playing come solista, A Drop of Water, utilizzando i soldi della loro luna di miele. Il titolo dell'album è il nome di una canzone di Carl Anderson, in ricordo delle vittime della sciagura dello Space Shuttle Challenger avvenuta l'anno precedente. Questo successo la portò a stringere un accordo con la MCA Records.

La musica di Keiko Matsui è potente e introspettiva, fondendo le influenze della cultura occidentale e della cultura orientale. Dimostra così nella composizione musicale una vera visione spirituale che la ispira in ogni suo brano, tanto che lei stessa dice "come se venisse a me da un altro spazio, da un'altra dimensione e io catturassi le note dal silenzio per metterle semplicemente insieme" . Keiko Matsui vede la musica come "il grande dono delle anime del passato per i figli del futuro" . Lei stessa crede che la musica abbia il potere di unire le persone e di cambiare la loro vita. Scrive Keiko Matsui: "Siamo tutti uniti dalla musica come l'Oceano unisce i continenti" .

Amante della natura, Keiko Matsui fa spesso riferimento alle piante, agli animali, agli elementi e altri fenomeni naturali nei titoli delle sue canzoni. Guardando al numero di brani che fanno riferimento alla Luna nel titolo, dimostra di esserne affascinata.

La musica di Keiko Matsui è evoluta negli anni. Il suo album di debutto americano, A Drop of Water, prometteva di far incontrare l'oriente e l'occidente nelle tonalità del jazz fusion. Tuttavia le sue registrazioni per la MCA Records degli inizi degli anni '90 abbandonarono questo percorso e, per i più, s'incamminò in quello che ora è a tutti noto ed evidente come smooth jazz. Partendo da Cherry Blossom, la sua musica crebbe in popolarità nel momento in cui iniziò a differenziarsi dal resto del jazz contemporaneo. E proprio mentre Sapphire veniva lanciato nel 1995, la sua musica si mescolava alle sonorità del funk music, della musica latina e della world music.

Whisper From the Mirror del 2000 segnò la svolta per Keiko Matsui che lasciò lo stile smooth jazz per la new age e il soundscape acustico. Alcuni fra i suoi fan ebbero difficoltà a seguirla in questa evoluzione dello stile musicale (sebbene lei continuasse a suonare smooth jazz ai suoi concerti), ma molti altri apprezzarono il cambiamento; gli album successivi al 2000 mostrarono più sfumature worldbeat. La sua uscita del 2005 con l'album Walls of Akendora è tuttavia un ritorno alla vena artistica pre-2000, ai giorni dello smooth jazz.

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