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Biografia

  • Data di nascita

    1950 (età: 67)

Donna libera e senza concessioni, Hasna el Becharia viene dal sud del Sahara algerino. Personaggio particolarmente speziato è molto famosa in Algeria e in particolare nella regione di Bechar., la città dove vive dal 1972. Figlia di una famiglia di musicisti gnawa esegue musiche di stampo popolare miste a sue composizioni accompagnandole sia con la chitarra elettrica, la chitarra classica o il gumbri. Arrivata in Francia nel gennaio del 1999 invitata dal Festival “Femmes d’Algerie” di Parigi, dove è rimasta data la situazione sempre più difficile per le artiste in Algeria. Poiche canta il suo amore per il profeta Hasna disturba: è troppo libera. Nel 2001, a 51 anni, pubblica il suo primo album (aveva sempre rifiutato di pubblicare dischi in Algeria).
Nel suo concerto il sacro e il profano convivono liberamente. Simbolo delle confraternite di Sidi Bilal, il umbri e i karkabou (due strumenti suonati da Hasna) sono i pilastri della musica nera del Nord Africa. Con il suono potente del gumbri legate al suo straordinario senso del ritmo, Hasna ricorda la musica degli avi soudani, che parlavano la lingua Heimi (utilizzata oggi dai Diwans). In questo concerto Hasna suona la chitarra elettrica, il laoud, la darabuka, il bendir, e con i suoi musicisti e cantanti si ritrova tutta la magia della trance gnawa misti ad un’eleganza straordinaria propria a questi popoli che vivono alle porte del Sahara.

Blues-trance, gnawa…. Venuta dal Sahara la musica di Hasna el Becharia ci trasporta in una miscela furiosa di tempesta di sabbia, di karkabous, di tradizioni millenarie, di chitarra elettrica e di tè alla menta.
Hasna el Becharia è un’artista del sud-ovest algerino, più precisamente dalla città di Bechar, questa grande città detiene una grande tradizione musicale che va dal Diwan al Foundou passando dal repertorio popolare haddoui che anima i matrimoni berbero-arabi della regione.
Il sacro e il profano si mescolano quotidianamente, simbolo di una confraternita di Sidi Bilal, il gumbri e i karkabous (due strumenti che Hasna suona con esperienza) sono i pilastri della musica nera dell’Africa del Nord. Il modo grezzo e potente di suonare il gumbri e lo straordinario senso ritmico di Hasna la riportano alle sue origini sudanesi alle quali vi mescola magicamente la chitarra elettrica e il bendir, oltrepassando in questo modo l’ambito della musica algerina.

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