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Biografia

  • Data di nascita

    18 Settembre 1942

  • Luogo di nascita

    Rome, Roma, Lazio, Italia

  • Data di morte

    3 Aprile 2004 (età: 61)

Gabriella Ferri (Roma, 18 settembre 1942 - Corchiano, 3 aprile 2004) è una nota cantante romana;
conosciuta ed apprezzata per aver rilanciato un genere musicale popolare, con il recupero di canzoni un tempo famose come Dove sta Za Za e Rosamunda;

Il suo repertorio comprendeva stornelli, ninne nanne e canzoni della mala (versione romanesca della milanese Ornella Vanoni), che assieme alle canzoni napoletane e latino-americane da lei interpretate l'hanno fatta conoscere oltre che in tutta Italia anche all'estero, soprattutto in America latina, dove ebbe un enorme successo con canzoni come "Ti regalo gli occhi miei", "Notte serena" e "Se tu ragazzo mio", cantate in spagnolo. Ottenne ben tre dischi d'oro vendendo più di un milione e mezzo di dischi solo in Venezuela, quasi tre milioni in Argentina e due milioni in Messico.

Gabriella aveva debuttato nel 1963 all'Intra's Club di Milano per poi approdare (1965) al Bagaglino di Roma; alla notorietà giunse però con la partecipazione a programmi televisivi come La fiera dei sogni e Senza rete (1972), Teatro 10 e molti altri; una serata speciale le era stata dedicata nel 1971: Questa sera … Gabriella Ferri.

Sempre verso la metà degli anni '70 aveva condotto per la televisione anche i varietà Dove sta Za Za (dal motivo di successo che aveva contribuito a rilanciare), il Circo delle voci e Mazzabubù. Dopo l'esperienza televisiva di Giochiamo al varietà (1980), si trasferì per qualche tempo negli USA, lasciando televisione e cabaret per dedicarsi unicamente alla musica.

Rientrata in Italia incise nel 1987 la sigla del varietà televisivo Biberon. La sua ultima uscita artistica di rilievo avvenne nel 1996 al Premio Tenco di Bordighera dove si esibì con la Piccola Orchestra Avion Travel. Nel 1997 incide un album, Ritorno al futuro, poi il ritiro definitivo dalle scene, anche a causa di ricadute nella grave depressione che la tormentava a fasi alterne da anni (tanto di spingerla a tentare il suicidio nel 1975, dopo la morte del padre Vittorio); a parte qualche sporadica apparizione in spettacoli televisivi, scelse di condurre vita ritirata, anche se negli ultimi anni prima della scomparsa aveva riniziato ad apparire in televisione, soprattutto invitata da Maurizio Costanzo.

Il 3 aprile 2004 Gabriella Ferri muore cadendo da una finestra della sua casa di Corchiano (Viterbo). Per volontà del sindaco di Roma, W.S. Veltroni, la camera ardente viene allestita in Campidoglio, nella Sala Protomoteca, dove migliaia di romani le rendono omaggio. Il suo testamento spirituale è rintracciabile nella lunga raccolta di Canti Di Versi dove, tra ritmi jazz, tanghi e flamenchi, con un incedere interpretativo e voce struggente che ricorda da vicino Amália Rodrigues (Coimbra), interpreta canzoni sue e di autori celebri come Paolo Conte (nell'autoironica Vamp), Luigi Tenco (Lontano lontano), Ennio Morricone (Stornello dell'estate). Ma ancor più in brani come Una donna sbagliata, Sono partita di sera, È scesa ormai la sera, una commovente Via Rasella ("Via Rasella, Via Rasella t'hanno messo a pecorone … maledetto sto' dolore …"), ed un'altrettanto struggente O sole mio.

Come per molti altri grandi artisti, anche per lei il Festival della canzone italiana, dove partecipò nel 1969, non fu per nulla munifico. Nonostante presentasse, in coppia con addirittura Stevie Wonder, una bella canzone, scritta da lei e dal padre Vincenzo, chiamata Se tu ragazzo mio, l'artista fu eliminata al primo turno e a Sanremo non tornò mai più. E, in fondo, fu meglio così.

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