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Tutti morimmo a stento cantata in si minore per coro e orchestra (1968) è il secondo album registrato in studio di Fabrizio De André ed è uno dei primi esempi di concept album in italiano.

Il cantautore genovese si è ispirato alla poetica di François Villon per scrivere i testi di questo album, che più di altri esprime perfettamente la visione sarcastica con cui De André guarda la vita e tifa per gli individui perdenti.

La traccia di apertura Il cantico dei drogati nasce da una poesia di Riccardo Mannerini, Eroina.

La traccia Leggenda di Natale è ispirata alla canzone Le Père Noël et la petite fille di Georges Brassens.

La prima stampa di questo disco riporta in copertina la scritta Volume II, che scompare nelle ristampe; esistono altri dischi di De André con questo titolo, ma si tratta di album antologici del periodo Karim.

Il 23 ottobre 2009 è uscita un'edizione a tiratura limitata in vinile colorato giallo (Sony RCA LP 886976090012).

Nel 1969 Antonio Casetta ebbe l'idea di realizzare una versione in inglese di questo disco: De André quindi reincise le parti vocali dell'album. Questa versione non è mai stata pubblicata ufficialmente, ma si giunse fino alla stampa di un'unica copia test in vinile. La grafica era completamente differente dalla versione italiana, con copertina apribile, tutti i testi delle canzoni in inglese e l'elenco di tutti i nomi dei musicisti. La scaletta del disco era la seguente:

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