In ascolto tramite Spotify In ascolto tramite YouTube
Passa al video di YouTube

Caricamento del lettore...

Esegui lo scrobbling da Spotify?

Collega il tuo account Spotify a quello di Last.fm ed esegui lo scrobbling di tutto quello che ascolti, da qualsiasi app di Spotify su qualsiasi dispositivo o piattaforma.

Collega a Spotify

Elimina
Elimina

As your browser speaks English, would you like to change your language to English? Or see other languages.

È disponibile una nuova versione di Last.fm, per assicurarti un funzionamento ottimale ricarica il sito.

Biografia

  • Data di nascita

    13 Settembre 1971

  • Luogo di nascita

    Torino, Piemonte, Italia

  • Data di morte

    15 Maggio 2020 (età: 48)

Ezio Bosso (Torino, 13 settembre 1971 – Bologna, 15 maggio 2020) è stato un direttore d'orchestra, compositore e pianista italiano.

Ha vissuto durante l'infanzia e l'adolescenza a Torino, in Borgo San Donato, abitando in via principessa Clotilde; in questa Torino operaia, di immigrazione, raccontava che la sua famiglia era "la sola piemontese di tutto il caseggiato". Si avvicinò alla musica all'età di quattro anni, grazie ad una prozia pianista e al fratello musicista. Ha raccontato di aver conosciuto in conservatorio Oscar Giammarinaro che, in séguito, divenne il cantante degli Statuto, e per circa un anno e mezzo suonò con questo gruppo con il nome d'arte di Xico, fin quando ne sarebbe stato cacciato, disse scherzando, "perché producevo troppe note"; con gli Statuto incise l'album di debutto Vacanze (pubblicato dalla Toast Records). Del conservatorio ha anche ricordato di aver avuto un docente che gridava e talora alzava le mani e che un giorno, durante uno di questi maltrattamenti, entrò un uomo che chiese a Bosso di ripetere l'esercizio, si rivolse al docente e gli disse: "A me sembra molto bravo. Perché grida?"; l'uomo era John Cage, cui Bosso avrebbe in séguito dedicato il brano Dreaming tears in a crystal cage.

A 16 anni esordì come solista in Francia e incominciò a girare per le orchestre europee. Fu l'incontro con Ludwig Streicher a segnare la svolta della sua carriera artistica, indirizzandolo a studiare Composizione e Direzione d'Orchestra all'Accademia di Vienna.

Nel 2011 subì un intervento per l'asportazione di una neoplasia e fu anche colpito da una sindrome autoimmune. Le patologie inizialmente non gli impedirono di continuare a suonare, comporre e dirigere. Successivamente, il peggioramento di una malattia neurodegenerativa, verificatasi in quello stesso anno ed all'inizio erroneamente indicata dai media come SLA, lo ha costretto nel settembre 2019 alla cessazione dell'attività di pianista, avendo compromesso l'uso delle mani.

Dalla primavera del 2017 Bosso è stato testimone e ambasciatore internazionale dell'"Associazione Mozart 14", eredità ufficiale dei princìpi sociali ed educativi del Maestro Claudio Abbado, portati avanti dalla figlia Alessandra Abbado.

È morto il 15 maggio 2020 nella sua casa di Bologna all'età di 48 anni, a causa dell'aggravarsi della malattia neurodegenerativa di cui era affetto.

Negli anni novanta ha partecipato a numerosi concerti sulla scena internazionale: Royal Festival Hall, Southbank Centre, Sydney Opera House, Palacio de Bellas Artes di Città del Messico, Teatro Colón di Buenos Aires, Carnegie Hall, Teatro Regio di Torino, Houston Symphony, Auditorium Parco della Musica di Roma, nei quali si è esibito sia come solista sia come direttore o in formazioni da camera. Ha tenuto corsi in Giappone e a Parigi, partecipando alla vita musicale della scena contemporanea di quegli anni con Gérard Caussé, Pierre Yves Artaud e Laura Chislett.

Ha diretto, tra le altre orchestre: London Symphony, London Strings, Orchestra del Teatro Regio di Torino, Filarmonica '900 e Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Orchestra del Teatro San Carlo di Napoli, Orchestra Sinfonica Siciliana, Orchestra da Camera di Mantova, Orchestra del Teatro Comunale di Bologna.

Dal 1º ottobre 2017 al 14 giugno 2018 è stato direttore stabile residente del Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste.

La sua musica è stata commissionata o utilizzata da importanti istituzioni operistiche: Wiener Staatsoper, Royal Opera House, New York City Ballet, Théâtre du Châtelet, San Francisco Ballet, Teatro Bolshoij di Mosca; da coreografi come Christopher Wheeldon, Edwaard Lliang o Rafael Bonchela; nel teatro da registi come James Thierrée.

Bosso ha scritto anche musica da film, lavorando con Gabriele Salvatores per cui compose la colonna sonora di Io non ho paura, Quo vadis, baby? e del più recente Il ragazzo invisibile.

Visse dividendosi tra Londra, dove ha ricoperto il ruolo di direttore stabile e artistico del The London Strings, e Bologna, ove è stato direttore principale ospite del teatro comunale; non mancava di tornare a Torino, dove collaborava a progetti sociali e divulgativi.

Nel 2013 avviò un'intensa collaborazione con il violoncellista Mario Brunello, risultante in un duo pianoforte-violoncello e in una profonda amicizia.

Nel 2014, con la sua Fantasia per violino e orchestra, avviò la sua collaborazione alla testa della London Symphony Orchestra, con Sergej Krylov al violino solista, musicista con il quale nasce un intenso sodalizio. L'anno dopo The Arts News Paper e Penelope Curtis (allora direttrice di Tate Britain) definirono il suo concerto alla Ikon Gallery, all'interno dell'opera 3 Drawing Rooms del suo amico David Tremlett, l'evento artistico dell'anno del Regno Unito. Sempre nel 2015, l'Università Alma Mater di Bologna gli commissionò una composizione dedicata alla Magna Charta delle Università Europee, composizione che contiene il primo inno ufficiale di questa istituzione.

The 12th Room, il suo primo disco da solista, è uscito il 30 ottobre 2015 per EGEA Music. Si esibì con Following a bird, un brano estratto dall'album, durante la seconda serata di Sanremo 2016.

Modifica questa wiki

Non vuoi vedere annunci? Effettua l'upgrade

Artisti simili

In evidenza

API Calls