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Biografia

Ellen Allien, reginetta indiscussa del panorama elettro & minimal europeo, nota inizialmente per i suoi Mixed Cd, è ora sotto gli occhi di tutti per le sue recenti collaborazioni con Audion - Matthew Dear ed Apparat, con il quale è in tour per presentare il nuovo lavoro.
'Nel mio lavoro, la musica, la grafica, l'arte, i visual e la moda si incontrano e si fondono.' 'Techno è ciò che sono. Minimale, essenziale, profonda e ruvida allo stesso tempo. Direi che la techno ed io siamo cresciute insieme. Sensuali'. 'Cerco una dance che dia pieno piacere. Il corpo, la pancia e il cervello iniziano a oscillare e mi/ci tirano su. La musica è la droga - nient'altro!'. Questo è ciò che Ellen Allien, nata Ellen Fratz, dice di sé. Ed è tutto vero. Ma per il pubblico dell'elettronica lei è anche una delle più (o forse l'unica) donna di successo sia del contesto artistico che di quello business. La scoperta del suo amore per il dancefloor avviene già nei primi anni '90, durante un soggiorno a Londra in pieno fenomeno acid house e deep techno. E tornata a Berlino, Ellen si impegna su mille fronti: lavora per un negozio di dischi, conduce un programma per una radio locale, e poi inizia come DJ nei club della sua città, destinata a diventare in pochi anni il centro europeo della techno e dell'IDM (intelligent dance music). Nel giro di pochi anni, fonda anche l'etichetta discografica Braincandy, e poi lancia una serie di party chiamati Bpitch Control che la portano a fondare un'altra label, con lo stesso nome - label che oggi annovera nel suo roster decine di artisti di culto. Prolifica come pochi altri, di lì a poco la fama di Ellen "l'aliena" esplode grazie a una lunga sfilza di hit pubblicate in 12'' ed EP, tra cui alcune tracce in collaborazione con altri artisti.
E poi arrivano anche 3 album: "Stadtkind" (2001) – dedicato alla creativa Berlino post-riunificazione, uno dei temi ricorrenti della sua musica - il suo capolavoro "Berlinette" (2003) – un disco di rottura, che coniuga, con attitudine pop, l'electro più rigorosa con la techno più club - e "Thrills" (2005), un disco dal sapore retrò, dominato dalla sperimentazione e da toni analogici. Infine, nel 2006 Ellen si impegna in una nuova collaborazione, questa volta con Apparat, altro producer di culto della scena berlinese. La loro avventura prende forma in "Orchestra of Bubbles", un album multiforme ed eclettico che viaggia tra l'elettronica sperimentale, la techno e il pop più raffinato. Non è un caso che i brani "Jet" e "Metric" sono diventati instant classic tanto per i clubbers quanto per i cultori dell'elettronica d'avanguardia.

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