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Biografia

  • Data di nascita

    3 Ottobre 1938

  • Luogo di nascita

    Albert Lea, Freeborn County, Minnesota, Stati Uniti

  • Data di morte

    17 Aprile 1960 (età: 21)

Edward Raymond Cochran (3 ottobre 1938 - 17 aprile 1960), autore e cantante statunitense del primo rockabilly, di grande influenza nella musica pop degli ultimi anni '50 e dei primi anni '60. I suoi pezzi più famosi sono Summertime Blues e Three Steps to Heaven.

Eddie nasce ad Albert Lea, Minnesota, il 3 ottobre 1938, quinto figlio di Frank ed Alice Cochran. La sua passione per la musica emerge già alle scuole primarie, dove dapprima si interessa alla batteria, abbandonata quando gli fu chiesto di studiarla unitamente al piano, poi al clarinetto ed il trombone, ma è solo grazie al fratello Bob e alla chitarra dell'altro fratello Bill, in quel momento sotto le armi, che il giovane Cochran apprende i primi rudimenti dello strumento cui si dedicherà per tutta la carriera. Trascorre l'infanzia quasi interamente ad Albert Lea, esclusa una breve permanenza ad Oklahoma City finché l'intera famiglia, e le famiglie dei fratelli maggiori già sposati, si trasferiscono a Bell Gardens, un sobborgo di Los Angeles, California dove, nel settembre 1951 Eddie entra nella Bell Gardens Junior High e proprio in questo istituto che stringe amicizia con Connie "Guybo" Smith che suonerà con lui per tutta la vita. Nel 1953 con Guybo e Al Garcia formano i "The Melody Boys" e sperimenta tecniche di overdubbing e di registrazione con il musicista locale Chuck Foreman, mentre continua a studiare chitarra da autodidatta (i suoi punti di riferimento sono Chet Atkins, Joe Maphis e Merle Travis, ma anche il cantante country Marty Robbins). Nel 1954 con Warren Flock ed il bassista Dave Kohrman forma i "The Bell Gardens Ranch Gang", ma con scarso seguito (pur con qualche notabile apparizione radiofonica), poi collabora con i "The Carlton Brothers" e stringe amicizia con Bob Denton, l'abile chitarrista dei Richard Rae and the Shamrock Valley Boys. Con l'amico Guybo fonda gli "Eddie Garland and The Country Gentlemen", ultima sua band cosiddetta giovanile. A pochi mesi dal diploma, infatti, nel gennaio del 1955, il giovane Eddie decide di lasciare la scuola e di dedicarsi in modo professionale alla musica.

È del 1955 la prima esperienza musicale da professionista del giovane e talentuoso Eddie. Con Hank Cochran un chitarrista che suonava di tanto in tanto con Richard Rae e conosciuto all'evento "American Legion", forma il duo country The Cochran Brothers, sebbene tra i due non vi fosse alcuna parentela. L'esperimento ha successo e il duo è spesso ospite di due delle più importanti trasmissioni televisive della costa occidentale concernenti il country e l'hillbilly, The Town Hall Party e il The Hometown Jamboree, dove possono conoscere le stelle più splendenti del genere (Glen Glenn, Joe Maphis, The Collins Kids) per poi finire sotto contratto della Ekko Records per l'incisione di due singoli, che però fattureranno scarse vendite. Il duo, ed Eddie in modo particolare, lavora comunque per la Ekko molto attivamente in qualità di session guitarist quando esplode il fenomeno rockabilly. Nel 1956, mentre un ventunenne Elvis Presley incide Heartbreak Hotel, il giovane chitarrista del Minnesota si fa catturare dal nuovo fenomeno musicale del rock'n'roll e decide di distaccarsi progressivamente dal genere country. Ciò provoca una divergenza di opinioni con il più tradizionalista Hank portando a terminare il sodalizio artistico dei Cochran Brothers.

Grazie anche all'autore Jerry Capehart, conosciuto alla Ekko e che diventerà poi suo manager, Eddie si getta con entusiasmo nell'apprendimento del nuovo genere musicale, lavorando spesso in studio come session guitarist e incidendo svariati demo per la Crest Records e soprattutto per l'American Music, sempre rigorosamente con Connie "Guybo" Smith al basso, registrando cover di altri artisti e proponendo pezzi originali. L'abilità di Eddie alla chitarra è un continuo crescendo, ma a limitarne la carriera è, però, in questa fase, la scarsa padronanza della voce. La sua prima esperienza come artista a tutto tondo è nel cantare il pezzo "Twenty Flight Rock", colonna sonora del film "The Girl Can't Help It". Il successo della pellicola, classico film adolescenziale sul rock'n'roll, unito alla sua particolarmente riuscita performance canora e musicale, rappresenta la prima grande occasione per Eddie di farsi conoscere al grande pubblico e gli aprirà, di fatto, la carriera solista: il suo primo singolo in principio deve essere proprio Twenty Flight Rock per la Liberty Records di Simon Waronker (Dicembre 1956), mentre Eddie viene scritturato per un'altra pellicola cinematografica di genere ("Untamed Youth", 1957). L'idea di rilasciare la traccia resa nota dal film viene, però, per il momento, accantonata. Alla Liberty, comunque, non trascurano l'utilizzo di Cochran ancora come chitarrista da studio e, visto anche il successo con le ascoltatrici più giovani per via del suo aspetto affascinante, le sue potenzialità come teen idol. I suoi singoli successivi, quindi, sono più vicini al pop adolescenziale piuttosto che al rock'n'roll in senso stretto:"Sittin' In the Balcony", che riscuote un grande successo, e il deludente "One Kiss" che non sa nemmeno approfittare della contemporanea uscita di Untamed Youth nelle sale cinematografiche del paese. Nonostante il fallimento, Eddie lavora e pubblica, prima della fine del 1957 il suo album d'esordio "Singin'To My Baby", un non memorabile lavoro plurigenere e contenente sia ballate pop che pezzi rock'n'roll più spigolosi. Anche l'uscita del singolo "Teresa", che non entra nella Top100, è una dimostrazione ulteriore che il progetto di Waronker di formare Eddie a metà strata tra Elvis Presley e Pat Boone non è destinato ad essere coronato dal successo.

Nel 1958, finalmente, arriva Summertime Blues. Composta in una serata nell'appartamento di Jerry Capehart, il pezzo inizialmente viene proposto come B-Side di "Love Again", una ballata per Eddie scritta dall'adolescente autrice Sharon Sheeley, ma al rilascio eclissa completamente l'A-side, entrando prepotentemente nella Top 10 l'11 giugno 1958 (billboard #8 nei mesi di Agosto e Settembre). Si tratta del primo successo dopo "Sittin'In The Balcony" e tale resa sarà bissata ed amplificata poi dalla di poco successiva pubblicazione del singolo "C'mon Everybody", arrivato quando alla Liberty cominciavano a dubitare della sue capacità di chart artist. Il tour che chiude l'anno, invece, lo consacra come indiscusso idolo adolescenziale.

I concerti lo portano in tutti gli Stati Uniti fino a New York al Christmas Event organizzato da Alan Freed dove Eddie suona con artisti del calibro degli Everly Brothers, Chuck Berry, Bo Diddley e The Cadillacs. Anche il 1959 è anno itinerante in tour con il nome di "Eddie Cochran and The Hollywood Swingers" (una baking band con Guybo Smith, Gene Riggio, Jim Stivers e il sassofonista Jimmy Seals. Successivamente Guybo lascerà il gruppo perché in procinto di sposarsi, ma rimarrà sempre la prima scelta di Eddie nelle sessioni in studio). La band cambia poi nome nei The Kelly Four, per permettere al giovane leader, sotto contratto alla Liberty, di incidere alcune sue composizioni strumentali per la Cross (tra cui le notevoli "Guybo" e "Strolling Guitar" che evidenziano il livello tecnico raggiunto da Eddie). I Kelly Four incidono molti pezzi anche in studio, ma quasi nessuno vedrà la pubblicazione se non postuma, ad esclusione di "Three Steps To Heaven", scritta a quattro mani con il fratello Bill e suonata con il sempre presente Guybo Smith e Gene Riggio alla batteria. Altri singoli successivi dei Kelly Four hanno maggior successo in Europa, in Inghilterra in modo particolare, che in patria, così che alla Liberty si comincia a parlare di un tour in terra britannica, proprio mentre i rapporti tra Eddie e il suo manager Capehart si deteriorano fino alla rottura.

Il lungo tour britannico comincia con la partecipazione al programma di musica della televisione di stato "Boy Meets Girls", al quale Eddie (per motivi contrattuali non accompagnato dai Kelly Four) partecipa interpretando successi passati e presenti. In particolare promuove la pubblicazione del suo "Halleluja I Love her So" che negli Stati Uniti non era entrato in classifica, ma che in Europa riscuoteva un successo ben più ampio. Spesso suona con altri artisti americani in tour anch'essi in terra britannica, tra cui Gene Vincent, o talentuosi giovani rocker inglesi come Billy Fury, toccando tutte le maggiori città inglesi e riportando rigorosamente un sold out. Secondo voci, durante una visita a Blackpool, Eddie è preso da un cattivo presentimento di morte al punto da cercare una chiromante. Nei giorni successivi, a detta dello staff che lo seguiva ai concerti, si accompagna solo ad una bottiglia di bourbon, perso nelle preoccupazioni. Impossibile dire se in questa leggenda ci sia un fondo di verità o è solo una diceria per ammantare di un alone di mistero le ultime settimane di vita del musicista. Nel mese di Aprile del 1960, un Eddie stanco e preso dalla nostalgia di casa accoglie quasi con liberazione la notizia del termine del tour. Il volo di ritorno è previsto per il 17 aprile, ma Eddie preme per organizzare il viaggio di ritorno a Londra già la sera precedente. L'autista del Ford Consul targato RBO869 è George Martin, che secondo voci era già stato presentato a Cochran e a Vincent durante il tour. Sulla vecchia e malmessa A4, a Chippenham, nel Wiltshire, intorno alle 23:50, la tragedia.

Molte leggende si sono diffuse riguardo la dinamica dell'incidente con risvolti piú o meno romanzati, ma la versione piú credibile nonché accreditata è la seguente: procedendo ad alta velocitá George Martin sbaglia strada e Pat Thompinks, seduto nel sedile anteriore, lo avverte dell'errore. Nel tentativo di fermarsi troppo bruscamente, egli perde il controllo dell'automobile che sbanda e si schianta contro un lampione con un basamento di cemento. Gene Vincent, Sharon Sheeley e il manager Pat Thompinks sopravvivono all'impatto, pur con diverse fratture, mentre Eddie è sbalzato prima contro il tettuccio dell'auto, poi sulla strada, riportando gravi danni cerebrali ed una emorragia interna al torace. Trasportato in stato di incoscienza all'ospedale St.Martin di Bath Viene dichiarato clinicamente morto alle 4:10 di Domenica 17 aprile. George Martin viene condannato a sei mesi di reclusione per omicidio colposo a causa di guida pericolosa, ad una ammenda di £50, e sospensione della patente di guida per quindici anni. Eddie viene seppellito al Forest Lawn Cemetery, a Cypress il 25 aprile.

Non un bravo ragazzo come Elvis, non un teppista come Gene Vincent o Jerry Lee Lewis, Eddie ha introdotto nel suo rock'n'roll con forti radici country una carica nuova. Il suo stile è duro, spigoloso, ma tecnicamente di qualità pur senza perdere la carica che contraddistingue i giovani rocker dell'epoca. Non particolarmente innovativo dal punto di vista stilistico, è però rimarcabile l'uso nei suoi dischi di tecniche e tecnologie particolari (il double dubbing, lo slap bass) che hanno conferito ai suoi lavori un sound unico e che ha influenzato molti artisti successivi, a cominciare da The Who e dai Beatles.

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