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  • Data di pubblicazione

    28 Luglio 1975

  • Durata

    8 brani

Sabotage è il sesto album del gruppo heavy metal Black Sabbath, pubblicato nel luglio del 1975 per le etichette Vertigo Records e Warner Bros.

Secondo il cantante Ozzy Osbourne, questo album segnò l'inizio di quello che lui descrisse come l'ossessione del chitarrista Tony Iommi per la produzione in studio. Richiese in effetti molto più tempo sia per la produzione che per la registrazione di qualsiasi disco precedente del gruppo, diventando l'album dei Black Sabbath più costoso al tempo (il primo album richiese solo seicento sterline e tre giorni).
Questo lavoro diede inizio ad una serie di disaccordi tra i fans della band sul cambiamento musicale intrapreso dalla band. Sabotage segue infatti la scia dell'album precedente aggiugendo un ulteriore uso di tastiere, di arrangiamenti orchestrali, e di altre sperimentazioni come gli arrangiamenti corali nel brano Supertzar.
Tuttavia, all'interno dell'album non mancano alcuni brani dalle sonorità heavy metal dei primi tempi, come Hole in the Sky o Symptom of the Universe, quest'ultimo considerato come un vero e proprio brano heavy metal.
I fan del gruppo sono divisi a metà riguardo all'importanza dell'album nella discografia del gruppo, ma Sabotage si è comunque guadagnato l'essere considerato un disco "cult" da molti fan hard rock o heavy metal.
Su alcune delle prime stampe su vinile e cassetta, e su tutte le versioni cd rimasterizzate, vi è una breve traccia nascosta di 23 secondi, registrata a basso volume, intitolata Blow on a Jug dopo la fine dell'ultimo pezzo (The Writ), nella quale si possono ascoltare Ozzy Osbourne e Bill Ward canticchiare una parodia accompagnati da un pianoforte.

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