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Biografia

Gli Area – International POPular Group o, piú comunemente, Area sono un gruppo musicale italiano attivo dal 1972. L’obiettivo dichiarato del gruppo è il superamento dell’individualismo artistico per creare una “musica totale, di fusione e internazionalità”. Per raggiungere questo scopo hanno creato un’originale fusione di differenti generi musicali, dal piú aperto alle influenze del alla musica , dalla musica alla musica , con costanti riferimenti all’impegno politico.

La prima formazione del gruppo comprendeva Demetrio Stratos (voce, organo e steel drums), Victor Edouard Busnello ai fiati (già nel gruppo di Kenny Clarke); il bassista Patrick Djivas (poi bassista della Premiata Forneria Marconi), il tastierista Gaetano Leandro, il chitarrista Johnny Lambizi (di origini ungheresi) ed il batterista Giulio Capiozzo e nasce dall’incontro di questi musicisti durante le registrazioni dell’album Radius di Alberto Radius, in particolare nel brano «Area», da cui il gruppo prende il nome. Poco prima di registrare il primo LP, gli Area persero per strada Johnny Lambizi e Gaetano Leandro ed entrarono nella band Paolo Tofani, già chitarrista dei Califfi e musicista attivo nella scena londinese, ed il tastierista Patrizio Fariselli, che già seguiva il gruppo durante i permessi del servizio di leva.

A questa prima formazione si unirono anche Gianni Sassi e Sergio Albergoni, in arte Frankenstein, attivatori e sperimentatori di progetti culturali del periodo, con il compito di scrivere i testi e di curare l’immagine del gruppo.

I testi degli Area sono caratterizzati da un forte allegorismo, soprattutto in chiave socio-politica.

Sin dal loro primo album di esordio, Arbeit Macht Frei (il lavoro rende liberi, frase scritta all’ingresso dei campi di sterminio nazisti) e per tutta la loro storia il gruppo trovò in critica e pubblico pareri, a volte, inversamente proporzionali tra loro. Oltre ai temi politici all’interno dei loro testi non veniva trascurato l’impegno sociale fino a giungere (ad esempio la tournèe in Cile in favore della lotta continua) a polemiche con altri esponenti musicali di quel periodo (in primis con la Premiata Forneria Marconi). Non vennero trascurate le esibizioni all’insegna del progresso musicale, che videro gli Area presenti dal concerto Parigi–Lisbona al Parco Lambro, dal centro sociale Leoncavallo alla rappresentazione per gli universitari tenuta al "Teatro Uomo" di Milano.

Dopo l’incisione del primo album, Patrick Djivas lasciò il gruppo per entrare a far parte della Premiata Forneria Marconi, venendo rimpiazzato da Ares Tavolazzi, proveniente dai The Pleasure Machine. Assieme a lui lasciò anche Victor Edouard Busnello che decise di prendere una propria strada.

Per valorizzare il proprio tasso tecnico diversi membri del gruppo viaggiarono spesso all’estero frequentando le scene musicali di altri paesi (ad esempio Giulio Capiozzo negli Stati Uniti d’America per apprendere il , o Demetrio Stratos alla corte di Tran Quang Hai).

Giulio Capiozzo apprese molto della sua tecnica presso il maestro delle percussioni Mohammed Alì, all’Università del Cairo; Demetrio Stratos, proveniente da una precedente esperienza con I Ribelli e costantemente impegnato a migliorare le sue prestazioni vocali, collaborò con i ricercatori del corso di Glottologia della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Padova. Durante la sua permanenza con gli Area Demetrio Stratos migliorò rapidamente le sue capacità vocali di emissione di diplofonie, sino a migliorarle emettendo quadrifonie. Questa particolare tecnica gli valse la qualifica di “voce-strumento” e la definizione di “polverizzatore della monodia”. Era anche un notevole polistrumentista.

Ad Arbeit Macht Frei seguí, a distanza di un anno, la loro seconda produzione, Caution Radiation Area nel 1974. L’album ottenne discrete critiche ma ebbe un buon seguito tra il pubblico ed, in particolare, tra i fan del gruppo. «Cometa Rossa» divenne il pezzo forte dell’ultimo album ed entrò in posizione fissa nelle scalette del gruppo, venendo suonata in ogni esibizione come pezzo classico della band.

Con il passare del tempo la band cominciò ad occuparsi di progetti individuali, che videro Demetrio Stratos impegnato nella produzione di lavori solisti (Metrodora e Cantare la Voce) e anche gli altri membri del gruppo si lanciarono in vari progetti. Conclusa questa fase la band si ripresentò in sala prove per lavorare all’album successivo, Crac! del 1975. L’album presenta spunti in chiave solistica da parte di Patrizio Fariselli e Giulio Capiozzo, ma secondo alcuni non paragonabile ai precedenti Arbeit Macht Frei e Caution Radiation Area.

Il lavoro successivo, Maledetti (maudits) del 1976, confermò la volontà degli Area di conservare l’identità creativa della band, nonostante il periodo di “crisi” che stava attraversando il , con la parallela affermazione del e di altri nuovi generi musicali.

Parallelamente all'uscita di Maledetti (maudits), sempre nello stesso anno, prende vita il progetto solista di Demetrio Stratos, con la partecipazione di Giulio Stocchi e di Gaetano Liguori che prese forma in un album dalle tinte volutamente politiche che riguardavano la strage del campo profughi palestinese di Tal Al Za’atar in Libano.

Nel 1978 uscí 1978 gli dei se ne vanno, gli arrabbiati restano! con sonorità meno estreme degli album precedenti, ma di grande cura e raffinatezza. Tra i pezzi classici dell’album ci sono «Il bandito del deserto» e «Hommage à Violette Nozieres» di cui fecero una gli Elio e le Storie Tese.

L’uscita di Demetrio Stratos dagli Area avvenne nel 1979 a séguito della sua decisione di proseguire progetti personali. Sfortunatamente si spense il 13 giugno di quello stesso anno stroncato da un’anemia aplastica a soli 34 anni. In sua memoria fu celebrato un concerto live all’Arena di Milano organizzato originariamente per pagargli le cure mediche e tramutatosi in un concerto in suo omaggio. All’esibizione parteciparono numerosi artisti dello scenario musicale italiano, tra cui Angelo Branduardi, Francesco Guccini, Antonello Venditti e Roberto Vecchioni, oltre naturalmente agli Area per un ultimo saluto.

Nel 1980 il gruppo pubblicò l’album Tic & Tac. Tre anni dopo, gli Area si sciolgono per la prima volta.

Un gruppo derivato dagli Area e chiamato Area II è comparso negli anni ’80, comprendendo però il solo batterista Giulio Capiozzo con altri musicisti. Molto piú vicino al rispetto alle precedenti incarnazioni degli Area, questo gruppo realizzò due album nel 1986 e nel 1987.

Nel 1993 gli Area si riunirono per un concerto in memoria di Gianni Sassi, da poco scomparso: la formazione era costituita dal trio Ares TavolazziGiulio CapiozzoPatrizio Fariselli. Ares Tavolazzi uscí nuovamente dal gruppo, che pubblicò un ultimo disco, Chernobyl 7991, e continuò ad esibirsi fino al 1999. Nel 2000, con la scomparsa di Giulio Capiozzo, il gruppo si sciolse nuovamente e Patrizio Fariselli si dedicò al Patrizio Fariselli Project.

Nel 2009 si riuniscono a Siena con la formazione Patrizio FariselliAres TavolazziPaolo Tofani piú il figlio di Giulio Capiozzo, Christian Capiozzo. Come ospite si aggiunge Mauro Pagani, organizzatore della “Città aromatica” alla voce e violino. Il 21 settembre la reunion degli Area viene ufficializzata con il concerto al Blue Note Club di Milano (con Walter Paoli alla batteria e Mauro Pagani come ospite). A partire da quella data incomincia il Reunion Tour degli Area.

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