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Rumori e strumenti, note e melodie, timbri e silenzio, frammenti di paesaggio. Questo è Songs Canzoni – Landscapes Paesaggi, il quarto album degli Aidoru.
Frutto di 5 anni di lavoro, di suggestioni, di collaborazioni teatrali e di lavori per la scena, l’album ha una trama onirica, si muove sulle suggestioni del tempo sospeso, rievoca suoni e sonorità dei paesaggi urbani o naturali, si nutre di un silenzio che diventa punto centrale della partitura musicale.
Non c’è spazio per il canto in Songs Canzoni – Landscapes Paesaggi, la voce è puro strumento, ma esiste una parola scritta ad accompagnare il suono. Lo scritto di Roberta Magnani viene proposto come elemento grafico, guida le note, suggerisce l’ascolto.
È un album bipartito, questo. I primi undici brani, Songs Canzoni, nascono come canzoni, sebbene lontani dalla forma classica, gli ultimi sei, Landscapes Paesaggi, ripropongono grazie a sonorizzazioni paesaggi urbani, ambienti sonori, suoni naturali.
Un crocevia di sound evocativi che ricostruiscono paesaggi e luoghi immaginari dove, dalle note al silenzio, tutto viene miscelato e modellato per dare vita ad un suono compiuto.
La rarefazione, il silenzio, la composizione di ogni singola traccia vanno dritti al cuore, sono semplici e compositi insieme, colpiscono lo stato emozionale, evocano, raccontano, si fermano sulla pelle, riportano ad uno stato di sogno, staccato dalla realtà, escono fuori dal tempo per raccontare lo spazio.

Noises and instruments, notes and melodies, timbres and silences, fragments of landscape. This is Songs Canzoni – Landscapes Paesaggi, Aidoru’s fourth album.
The result of five years of work, evocations, and working on stage and in theatres, the album has an oneiric texture, it moves around the evocative power of suspended time, it recalls sounds and music from urban or natural landscapes, and it is fed by a silence which becomes a focal point in the music score.
There is no room for singing in Songs Canzoni – Landscapes Paesaggi, voice is pure instrument, but there are no written words to accompany sound. Roberta Magnani’s words are offered as a graphic element, they guide notes, and are a suggestion for listeners.
This is a bipartite album. The first eleven pieces, Songs Canzoni, are songs, although they are far from the traditional definition of the word; the last six, Landscapes Paesaggi tell about urban landscapes, vibrations of the environment, natural sounds, through sound textures.
An intersection of evocative sounds that reproduce imaginary landscapes and places where, from notes to silence, everything is mixed and shaped to give birth to a full sound. The rarefaction, silence and composition in each piece go straight to your heart, they are simple and composite at the same time. They strike your emotions, evoke, tell tales, dwell on your skin, take you back to your dreams, away from reality, they come out of time to tell about space.

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