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Data

Venerdì 8 Febbraio 2008

Località

Retro Pop
Villa Rotta, Cesena, 47023, Italy

Web:

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SeatGeek

Descrizione

Allora. Mi chiedono com'e' andata. Ma mi sa che il 50% di quello che e' accaduto non lo possa raccontare. Mi limito al resto. Ero in piedi per miracolo. Stavo malissimo, e mi sono ripreso solo non appena terminata la performance al fulmicotone.

Arrivato al Retro gli EFFICIENTISSIMI Stones of Venice erano gia' presenti. Gli Amor Fou no. I Tiny Sono arrivati a rate. Il primo Dendix, che non trovava neanche l'ingresso. Dendrix aveva un pubblico accanito e agguerrito. Tutti ragazzi molto simpatici. Molti venivano da Bologna. Anche gli amici di Zonda erano tanti, e mi ha fatto veramente piacere vederli qua e la' tra un sound check e una birretta. Mi ha fatto particolarmente piacere vedere mia cugina, che ha cantato anche in qualche mio brano. Contento perche' so quanto gli e' costato essere presente con gli orari e il lavoraccio che fa (non pensate male). Nicolas sembrava che fosse stato sguinzagliato dalla gabbia dopo anni ri reclusione. Ormoni a palla e papille gustative ininterrotte lui e Dendrix hanno fatto pentire ai proprietari del locale di averci deciso di pagare in cibo e alcohol. S'infatti quando e' arrivato Manuel (anche lui un eroe.... malatissimo come me) hanno ritrattato sulla ininitesimalita' delle consumazioni negandogli perfino una birra media. Niente birra, niente violino. Io avevo lo stomaco chiusissimo, e ho passato 3/4 della pizza ordinata agli Stones, mentre Raina e gli altri degustavano come very lory i loro budini in un tavolo a parte.

Il loro soundchek e 'stato sublime, e mi sono reso conto delle piene potenzialita' delle voci del cantante, che in studio non risaltano in eguale maniera.

E intanto Mic Starr non si vedeva, gettando la band nel panico piu' totale dopo aver attaccato in faccia il telefono al batterista degli Stones, che gli consigliava di portare alcune componenti della batteria mancanti (il ragazzo e' timido).

E invece e' arrivato puntualissimo (per il concerto, non per il soundcheck, dove il batterista degli Stones of Venice ci ha regalato una bellissima session rontolese improvvisata)

In compenso, quando arriva la nostra Giacchetta alla batteria... SPARISCE Dendrix! I tempi si accorciano. Tanto Kitty Jesus non l'avremmo fatta comunque con lui. Faccio cenno a Mic e partiamo. Arriva Dendrix, e la butto li':"In realta' questo era uno scherzo. E questo no".

Il nostro "Manager", un amico di Dendrix che ci ha seguito in quasi tutte le prove rendendosi sempre molto utile e propositivo, usato e sfruttato come punto di riferimento esterno per prendere decisioni obiettive e ricavarne consigli utili, sale sul palco e ci fa una presentazione che neanche el star del Wrestling! Carica della madonna!

Non voluto, ma riuscitissimo, la rullata che si chiude con un colpo sui piatti proprio prima che io e "Il Manager" finiamo di scambiarci i cappelli.

Parte "Ginger Genie". Temevo un po' per Nicolas, che invece e' stato bravissimo e ha dato della paga a tutti, mentre nell'insieme ci muoviamo un po' a tentoni (grazie al cazzo, tutti assieme avremo provato 4 volte!). Ma la carica c'e', e il pubblico e' veramente molto caloroso (no, non si e' spogliato nessuno). Un fischio tamarrissimo perfora di tanto in tanto lo spazio, uccidendo qualcuno tra gli ascoltatori, colpa di un sound-check fai-da-te affrettato a cui non e' stato oggettivamente possibile dedicare piu' tempo. Il pacchetto comprendeva anche la chitarra di Dendrix che copriva la mia, la tastiera di Nicolas e la voce.

(altra scena Porlock che ci viene a portare la sua pedaliera per la Tiny Tastiera, con Nicolas che lo prega di suonare al suo posto)

Tutto il resto (3 canzoni) procede per il verso giusto. Anche se me ne sono reso conoto solo dalle registrazioni. February da' proprio l'idea di diventare veramente un pezzone epico, di quelli che si trovano soltanto nelle ultime produzioni di David Bowie, Psychpath ci ha regalato la sua versione piu' bella mai interpretata e un assolo di Dendrix che ha strappato mille applausi al pubblico... Girls From Ronta... beh, vi dico solo questa: C'ERA GENTE CHE BALLAVA!

Bucci, chiaramente, arriva ai suoi soliti orairi irresistibili (ovvero quando abbiamo finito di suonare), mentre gli Stones of Venice hanno dato la solita lezione di pulizia, professionalita' e amore per la musica.

Gli Amor Fou hanno invece deciso di proporre uno spettacolo compeltamente diverso da quello immaginato, approfittanto della meravigliosa presenza della cantante dei Peach, che fra un poser-nonposer-poser ha seguito, dando le spalle al pubblico, la visione di "Alice nelle CItta'" di Wender, proiettato alle spalle della band (o meglio, in questo caso "di fronte)

Commento spettacolo di Porlock:"Forse questa sera non sapevano bene cosa fare, sono andati da Blockbuster, e si sono noleggiati un film che non avevano ancora visto".

Bella li'. Vi aspettiamo tutti giovedi' al Lego e domenica al Mattatoio con i Santa Dog.

Grazie veramente a tutti quelli che ci hanno regalato un pezzo del loro amore per noi. Luca, Robbie, Gaia, Bando, Vale, Valbo, Fabione, Betta, Boch, Don Barogno, e tutti quelli che ho dimenticato. In primis Stones of Venice e i gestoridel Retro Pop. A suivre.

Lineup (3)

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8 partecipanti

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