In ascolto tramite Spotify In ascolto tramite YouTube
Passa al video di YouTube

Caricamento del lettore...

Esegui lo scrobbling da Spotify?

Collega il tuo account Spotify a quello di Last.fm ed esegui lo scrobbling di tutto quello che ascolti, da qualsiasi app di Spotify su qualsiasi dispositivo o piattaforma.

Collega a Spotify

Elimina

È disponibile una nuova versione di Last.fm, per assicurarti un funzionamento ottimale ricarica il sito.

Set 4

MOSTRA D’ARTE “EARTH AIR USE = O “ Roma/Frascati/Benevento

Con Anna Bolena aka Antonella Pintus e U.A.. Sede: Centro Monumentale San Michele in Ripa

Data

Venerdì 4 Settembre 2009 alle 18:00

Località

Centro Monumentale San Michele in Ripa
roma, Italy

Visualizza mappa

SeatGeek

Descrizione

4 | 20 settembre 2009 Centro Monumentale San Michele in Ripa Antica Casa di
Correzione Carlo Fontana - Roma

4 SETTEMBRE
ore 18,00 Inaugurazione della mostra d’arte contemporanea “EARTH AIR USE = O “(vedi
scheda) con la partecipazione di oltre 20 artisti. Le sezioni sono : installazioni
multimedia, performance, fotografia, pittura, soundart.

19 SETTEMBRE Chiusura della mostra con live performance di TERVISEX, Nicola Giunta e
CardioTest.

2 | 18 ottobre 2009 – Scuderie Aldobrandini Frascati - Roma

2 OTTOBRE
ore 18,00 Inaugurazione della mostra d’arte contemporanea “EARTH AIR USE = O “ con la
partecipazione di oltre 20 artisti. Le sezioni sono : installazioni multimedia,
performance, fotografia, pittura, soundart, e di HEP 2009 (Human Emotion
Project) rassegna di Videoarte

6 novembre | 31 dicembre 2009 – Rocca dei Rettori Benevento

ore 19,00 Inaugurazione della mostra d’arte contemporanea “EARTH AIR USE = O “ con la
partecipazione di oltre 20 artisti. Le sezioni sono : installazioni multimedia,
performance, fotografia, pittura, soundart, e di HEP 2009 (Human Emotion
Project) rassegna di Videoarte

“EARTH AIR USE = O “

artisti:
Elena Bellantoni | CardioTest | Angelo Cruciani | Stefano David | Caterina Davinio | Flavio DBPIT e Xxena | Carlo Fatigoni | Rosanna Fiori | Marco Giani | Nicola Giunta | Alberto Magrin | MENADITO | Nicola Mette | Andreo Pagnes e Verena Stenke | Erika Patrignani | Antonella Pintus aka Anna Bolena ! Gianluca Proietti | Florindo Rilli | Rosita Rossi | Santini del Prete | TERVISEX | Riccardo Vezzosi | Dino Viani | Marilena Vita

CURRICULA

Andrea Pagnes Verena Stenke
Andrea Pagnes is a Venetian born artist, writer and performer. He has been awarded by the UE with the Schuman prize for his literature activities and exhibited his visual art works in Venice, Milan, Berlin, Munich, London, Liege and Sao Paulo. He has curated international art projects in Europe and North America. For about a decade he has been involved in several Venice Biennales participating as artist, site curator and assistant for renown senior artists. In the year 2000 he received the Millennium Painting Award in representation of his own country. The German Verena Stenke is performer and make-up artist, working for theatres, festivals and institutions in Germany and Italy. She evolved her personal way of performative expression training in workshops of dance, Butoh, Social Theatre and integrating techniques of mask- and make-up artistry and video making.

Elena Bellantoni Marco Giani
Elena Bellantoni, Artista Italiana che vive e lavora a Berlino, il suo lavoro parte dall’utilizzo delle immagini legate alle riviste di moda. L’artista presenta una serie di ritratti/modello che diventano una riflessione su una realtaà altra, come guardare il mondo attraverso un bicchiere di vetro. Marco Giani lavora con il video, l' audio, l'installazione e le immagini digitali. La sua ricerca indaga la realtà delle immagini generate dai mass media e le conseguenti ripercussioni sulle strutture del cervello. L'artista utilizza immagini provenienti da Internet, Tv, film, riviste come Ready Made. L'artista si appropria di tutti quei materiali visivi abbandonati e scartati che appartengono al flusso dell' immondizia del nostro immaginario e li salva dando loro una nuova forma; oppure al contrario Giani impiega le immagini come materiale grezzo trasformandole e trasfigurandole fino a raggiungere un punto di non ritorno. Per Marco Giani la funzione dell'artista è quella di sensibilizzare le coscienze non solo verso la bellezza o la bruttezza ma verso l'informazione.

Antonella Pintus aka Anna Bolena
nata a Sassari il 7 dicembre 1970.Vive e lavora a Berlino dal 2004. E' laureata in psicologia e ha conseguito un Master in Programmazione Neurolinguistica e Comunicazione Efficace. Dal 1995 è impegnata come dj e organizzatrice di parties, raves, ed eventi di musica elettronica underground in Italia e all'estero. Nel 1997 mette in piedi il progetto PETI NUDI, una fanzine provocatoria che veicola informazioni su musica, stati alterati di coscienza e contesti sociali giovanili. Nel 1999 acquista il suo primo PC e inizia da autodidatta lo studio e la composizione di tracce con vari programmi. Dal 2000 inizia a gestire l'etichetta discografica IDROSCALO DISCHI con particolare attenzione per il suono industriale e sperimentale. Nel 2001 suona a New York presso il laboratorio multimediale HAVOC SOUND e inizia la sua collaborazione con la Espera...espera bioproducciones(Cuba/Italia). Nel 2002 ha partecipato al Festival parigino dedicato alla cultura e alla musica underground italiana dal titolo "Paris cherche l'Italie" tenutosi al BATOFAR. Nel 2003 studia musica elettronica con Maurizio Martusciello. Con Mario D'Andreta condivide il progetto IDROSCALO D'AUTORE. Nel 2005 suona a Roma per il festival Sensoralia e in alcuni club di Berlino; realizza in Italia il suo primo documentario dal titolo "In sospeso...". Nel 2006 continua le sue attività come produttrice e musicista. Nel 2007 fonda la video produzione IDROSCALO DIGITALE; vince il concorso Ixem!Live con il lavoro Fernseht(o)urm presentato a Palermo. Ha terminato la realizzazione del documentario "Durch den Klang".

Caterina Davinio
Tra i pionieri dell’arte digitale italiana e della computer poetry nel 1990, nonché autrice di poesia, narrativa e saggistica, Caterina Davinio è attiva in numerosi campi dell’arte sperimentale, dal video alla computer art, alla video-performance, alla fotografia digitale. Ha presentato il suo lavoro più volte alla Biennale di Venezia, dove ha esposto opere digitali, video e net-art in vari progetti partecipativi dal 1997, collaborando anche come curatrice. Nel 1998 ha creato la “Net-poetry”, uno sviluppo della net-art che coinvolge poesia sperimentale e performance in eventi reali e virtuali di comunicazione simultanei e multilocati, cui hanno partecipato artisti e poeti in tutto il mondo (Karenina.it, Global Poetry, GATES, e altri). Tra le mostre: Liverpool Biennial (spazi indipendenti 2006 e 2008), Biennale of Sidney (Online Venue 2008), Athens Biennial (2007), Biennales de Lion (1999 e International Kiosk 2007), Biennale de Paris (2004, promotore).

Alberto Magrin
Alberto Magrin è nato il 29 dicembre 1970 a Rapallo (Genova). Ha studiato architettura all’Università di Genova. Dopo aver vinto una borsa di studio con lo scultore Arnaldo Pomodoro all’Università di Urbino intraprese un' esperienza teatrale. Ha ricevuto il premio Libertas per l'arte visiva e la letteratura dall' Onorevole Ferri , Membro del Parlamento Europeo presso l' Accademia Italiana "Gli Etruschi" ed ha collaborato a Torino alla creazione dell' Associazione Scientifica Gustavo Adolfo Rol con la finalità di dimostrare la vittoria dell'uomo sul tempo attraverso la capacità individuale dello spirito..Preveggenza e simbolo del “nulla eterno” questo progetto rappresenta il crollo e la rinascita dell’ era moderna. Tali opere sono attualmente presenti nelle collezioni permanenti più importanti al mondo: The British Museum London, Museo Nacional del Prado Madrid, RijKsmuseum Amsterdam, Carnegie Museum of Art Pittsburgh, Stiftung Museum Kunst Palast Dusseldorf, Staatliche unstsammlungen Dresden, Musèe des Beaux Arts de Lyon, Galleria Civica di Arte Contemporanea Trento, The State Hermitage Museum St.Petersburg, etc. Vive e lavora tra Rapallo, Godiasco e S.Maria Coghinas.

Nicola Mette
Nasce a Sassari nel 1979. Dopo il diploma di Maestro d’Arte conseguito presso l’Istituto Statale d’Arte “Carlo Contini” di Oristano si trasferisce a Roma dove si iscrive all’Accademia di Belle Arti. É qui che Nicola Mette affina la propria tecnica “invero già piuttosto personale” con la realizzazione di una serie di quadri dedicati al “moto” e alla “forza” sintesi tra Pop e transavanguardia.Molte sono le collettive di prestigio di cui Nicola Mette ha partecipato in tutta Europa e in spazzi istituzionali di primaria importanza. Importante è la Personale dal titolo “made in Italy” tenutasi a Mantova nelle Sale del Capitano, Palazzo Ducale, curata, come il catalogo, da Carlo Micheli e patrocinata dal Comune di Mantova. Di Lui hanno scritto: Carlo Micheli, Lidia Reghini di Pontremoli, Michele Cossyro, Flaminia Fanari, Paolo Sirena, Angelo Calabrese, Carmelino Pitzolu, Giorgio Auneddu Mossa.

Flavio DBPIT Xxena

cos'è DBPIT ? Der Bekannte Post-Industrielle Trompeter è un progetto sperimentale industriale creato da Flavio Rivabella la tromba è la sua caratteristica principale sono usati anche molto field-recording ed elettronica...ma praticamente mai suoni sintetizzati ogni nuovo lavoro di DBPIT è il risultato di sperimentazioni concettuali.
XxeNa:paintings, photos, artworks…

Florindo Rilli
Florindo Rilli si considera un ricercatore, le sue immagini ci svelano una grande disciplina dell'osservare. Il campo di preferenza è il corpo, che utilizza quale necessario accessorio di una composizione ordinata; il nudo simboleggia atemporalità. Ogni volta cerca di raccontare una storia senza ripetersi mai. I soggetti situati in scenari fantastici rivelano una bellezza nascosta e trasmettono sensazioni di meraviglia. La qualità delle opere costringe a lasciarsi trasportare dal piacere estetico. Le sue rappresentazioni si collocano sempre al confine di due mondi, "quello esterno e quello interno". Il suo occhio instancabile scruta ciò che lo circonda; diventando spettatore privilegiato non si siede a pensare ma crea. Possiede diverse attitudini a fotografare a seconda delle circostanze, sa vedere oltre lo sguardo posato sulle cose. I suoi lavori esprimono il desiderio di purezza, sono anche trasposizioni su carta di stati d'animo, stati mentali e modelli di interpretazione della realtà interiore.

Dino Viani
Dino VIANI, ha iniziato la sua attività di filmaker negli anni ’80, contemporaneamente alle lezioni del DAMS di Bologna e i corsi del Centro Sperimentale di cinematografia a Roma. Direttore di scena, regista teatrale, documentarista, fotografo (mostre in Argentina, Francia, Giappone) e soprattutto cortista. I suoi lavori sono basati su un sentimento nostalgico nei confronti della cultura contadina e umanistica e parlano di sradicamento, emigrazione, stupore nei confronti del cosmo. Particolare il rapporto con la cultura e il popolo argentini. Il suo DESARRAIGO (2000) ha avuto il patrocinio dell’Ambasciata Argentina ed e’ stato presentato in varie località argentine, tra queste Il museo Borges e il Centro culturale Dante Alighieri a Buenos Aires, il teatro Colon di Mar del Plata. “ Il vino di nonno Rocco “ (2003) ha vinto il primo premio al festival “ A corto di vino” di Castions di strada (Udine) Girera’ presto un lungometraggio con locations, maestranze e produzione argentine, tratto dal romanzo “Il cielo con le mani” dello scrittore Italo argentino Mempo Giardinelli.

Stefano David
Stefano David nasce a Roma il 27 Dicembre del 1970 da padre italiano e madre greca. Diplomato come fotografo all’Istituto di Scienza e Tecnica, dove ha anche acquisito le tecniche tradizionali di sviluppo e stampa in bianco e nero, si dedica già da alcuni anni alle arti visive.Oltre ad aver lavorato come fotografo di scena per alcuni cortometraggi e ad aver preparato diversi book fotografici prevalentemente per attori di teatro, da tempo si occupa della direzione artistica della sala cinema e della sala expo del Brancaleone.

Rosita Rossi
Rossi Rosita è nata in Umbria il 12-12-1970, dove, attualmente vive e lavora. Diplomata all'Istituto Statale d'Arte, Metalli e Oreficeria, di Terni, nel 1988, anno in cui intraprende la carriera teatrale, in qualità di scenografa e costumistaNel corso degli anni realizza scenografie in Italia e all'estero. Frequenta corsi di formazione e work- shops, che la portano spesso a viaggiare, con una predilezione per Parigi, dove inizia anche un percorso di recitazione e di lavoro sul corpo che confluirà in una serie di performance. Sin dal 1990 lavora ad una lunga serie di laboratori incentrati sui linguaggi espressivi La sua attività espositiva inizia nel 1997, quando partecipa alle prime collettive e da allora non si è mai interrotta. Il passaggio decisivo dalla Scenografia alla Pittura avviene in un momento preciso, quando a Cinecittà, 1997, durante la lavorazione della scenografia del film La Vita è Bella di R. Benigni, esegue copie di quadri di pittori italiani del '900. Ritornare alla pittura in questo modo, cioè ristudiandola,le apre la via verso il suo tipo di linguaggio, fatto di integrazione continua tra le varie tecniche di rappresentazione.

Gianluca Proietti
Gian Luca Proietti (Roma 1965) vive e lavora a Fano e Cagli (PU) Da sempre mi interesso delle problematiche d'arte e di comunicazione visiva; al ragionamento visivo delle immagini e dei suoi simili. I settori che frequento vanno dall'arte contemporanea (come artista e operatore), alla grafica editoriale e web design (www.cinabro.it) , dalla didattica e docenza, all'organizzazione di eventi culturali e artistici (Il Suono di Una Mano Sola - prime edizioni, Frontoneventi, Out of Range esperienze digitali).Come nel motto alchemico "solve et coagula" anche la visione e fruizione dell'esperienza creativa si spende e si espande temporalmente e nello spazio.La memoria (del luogo, del fruitore, dell'artista) non presenta una sua gerarchia ma, casomai, è metabolizzata dall'evento che la rigetta e la rimangia come fosse una cosa sola. E difficile, descrivere ciò che si presenta ancora privo di storia o senza immagini. E' possibile soltanto descrivere il desiderio, la visione, il fantasma che, forse, si mostrerà durante l'atto percettivo. Per il fruitore sarà possibile soltanto una presa di coscienza simbolica e feticista.Non è possibile essere nel mostrarsi, ma soltanto vedere e coagulare.Il luogo ci richiama (coagula) l'evento. Poi si scioglie (solve) durante la presa di coscienza, durante la fruizione.Tag che troveremo nella stanza, nel luogo (loci) della fruizione.Aptico, Povertà, Cadenza, Cane Zoppo, Piango, Salomè, PPP, Visione, Celsa, Solve, Coagula.

Erika Patrignani
Erika Patrignani si diploma nel 2008 all'Accademia di Belle Arti in Urbino, nella cattedra di Pittura del prof. Luigi Carboni. Dopo qualche collettiva, nel 2006 partecipa al "Premio Arte" della rivista Mondadori e vince il "Premio Accademia", esponendo l'opera Ringhio's Back al Museo della Permanente a Milano, in concomitanza al Premio Cairo. Nel 2009 le principali mostre dell'artista si svolgono a Milano: Donne ed Eros, a cura di Max Papeschi, Galleria Famiglia Margini; e I AM, a cura di Angelo Cruciani e Grace Zanotto, collettiva tenutasi allo Spazio Pergolesi, per l'evento del Fuori Salone del Mobile. A Berlino viene chiamata dalla galleria Infantellina Contemporary per la collettiva I'm Blue. Partecipa al Light On Festival, esponendo negli spazi della Rocca Costanza di Pesaro. Oltre alle gallerie, Erika Patrignani sceglie anche spazi d'allestimento per le sue opere, esponendo negli interni dell barca Naumakos II, in mostra al Salone Nautico di Genova e di Barcellona, e collaborando con studi di Architettura e di Design di interni.Nell'ulimo anno l'artista dedica il suo interesse anche al video, partecipando alla terza edizione dell' Oddstream Festival, tenutosi a Nijmegen, in Olanda, e presentando i cortometraggi al Go Short Film Festival. Collabora inoltre con il Dj-producer Plusensure, realizzando Vj set / Live Audiovisivi, esibiti in club e locali, e partecipando agli ultimi due eventi di Z.I._evento anonimo (arte fotografica, dj, vj set) a Bologna.

Rosanna Fiori
Nata a Messina il 10 aprile 1957,E’ vissuta a Spoleto, a Pianosa e a Rieti dove ha conseguito il diploma di maturità classica.La sua vocazione artistica si è manifestata fin dai primi anni di vita e si è sviluppata durante l’adolescenza per lo più autonomamente. Si appassiona alle tematiche criminali, che la portano ad approfondire le proprie ricerche sulle carceri e sui manicomi criminali, motivata dal fatto che, fin da piccola con la famiglia, segue il padre che lavora negli istituti penitenziari.Ha sperimentato varie tecniche di pittura come: il carboncino, la tempera, il graffito, l’olio, il collage e mista. Negli ultimi anni si è interessata alle nuove tecnologie realizzando tele di sovrapposizioni derivate per lo più da propri scatti fotografici.Conosce i nuovi linguaggi grafici e gli ultimi programmi di fotoritocco che utilizza a titolo privato per proprie sperimentazioni di quadri.

Angelo Cruciani
Angelo Cruciani classe 1978 cuspide Toro-Gemelli dalle terre di S. Francesco.Angelo impersonifica nella sua duplice vita di Artista e stilista la scissione delle esigenze contemporanee di "Apparire ed Essere": da un lato la sua vita pubblica di Stilista, modello e personaggio del sistema-spettacolo , dall'altro la forte esigenza di esprimersi in pulizia. La sua vita di personaggio e quella da Artista sono comunque accomunate da un elemento costante: l'estremismo. Studia fino al 1997 a Urbino dove riceve numerosi Premi ( Comunità Europea 1995, Andrea Pazienza, Emiliano D'Auria, Accademia Raffaello 1997) per l'Incisione e l'Illustrazione. Dal 2006 si concentra sul progetto murale Gesustreet con il quale cerca di provocare l'utente della strada con visioni di Cristo inquietanti e socialmente polemiche. Sono attualmente 35 i Gesù sparsi per tutta l'Italia e 5 sparsi per l'Europa ( Parigi, Sarayevo, Atene), questi graffiti vivono un travaglio continuo di sfregi, polemiche e devozione, infatti sono stati spesso soggetto di sovrastanti scritte e simboli dal tono offensivo, dalle svastiche ai falli, passando per gl'insulti di ogni genere, dalle candele votive ai fiori, agli avvisi di garanzia e denunce imputate all'artista. Il 2007 è l'anno della Flyer Art ed in concomitanza di molti grandi eventi ( 3 edizioni del Pitti Uomo a Firenze, il Festival di SanRemo (2 ediz), il Miart a Milano) Sempre nel 2007 invade le Chiese di Venezia in Occasione della Biennale D'Arte con Trentamila Santini d'Arte.. La Sua prima Mostra personale" Save your Angel" per la Galleria Famiglia Margini, ha avuto collaborazioni sui testi da parte di: Vittorio Sgarbi, Philippe Daverio, Tinto Brass, Andrea G. Pinketts, Luigi Serafini, Andrea Carlo Cappi, Ben Vautier, Fabrizio Buratto e altri. Nel 2008 presenta HO FAME a FuoriMiart , Deadidea 2°round; Aderisce all'opera/record Puzzle 4 Peace, ed a INContemporanea alla Triennale di Milano con uno Showlivepainting. Aderirà con i più importanti e provocatori nomi dell'Arte nella Mostra contro la Censura promossa da Alpenrose trilocata ad Amsterdam Valencia e Milano.
I Santini del Prete
Dal 1992 le performance de ISDP (Franco Santini e Raimondo Del Prete) sono un work-in-progress in cui non si ravvisano azioni "finite", bensì stazioni di un viaggio in cui si conosce l'inizio (cantando non siamo artisti siamo ferrovieri) ma non la fine. Un'avventura destinata a continuare finché il duo avrà la necessità e la forza di interrogarsi sulla natura inafferrabile e utopica della non-arte. La costante militanza non intende contrapporsi all'arte, che ai loro occhi appare altrettanto affascinante e imponderabile, ma spesso più prevedibile e addomesticabile della non-arte che essi perseguono con profonda dedizione e ricercata leggerezza.

Riccardo Vezzosi
Riccardo Vezzosi è uno dei pochi fotografi ad avere un metodo classico nel suo approccio alla bondage art. Inoltre nella sua posizione creativa ha il gusto per vita di tutti i giorni, spesso " kitch" , tipico della tradizione americana degli anni 50' ; per questo il suo modo di fare arte bondage è veramente anomalo. È un " traditionalist" puro;.Ha un prediliction per uno minimalist" metodo: corda e bavaglio; appena come gli insegnanti americani anziani di schiavitù l'art. Coerent con il suo stile minimalista, dato che per Riccardo l'uso delle luci o degli obiettivi è una questione di interesse secondario. Una tonalità più, o un taglio difettoso dell'immagine, in grado di essere un " error" per un " photographer" tecnico; , non sia così importante per lui. L'elemento principale è l'attenzione del " minister" officiant.

Marilena Vita
Dopo gli studi accademici si è dedicata all’ arte visiva e alla comunicazione. Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti in pittura a Catania e l’accademia di Regia Cinematografica e televisiva a Bologna. Video-artista e performer svolge la sua attività sia in Italia che all’estero. Ha già in attivo numerose mostre personali e collettive in spazi pubblici e privati. Vincitrice del concorso “ Terre in Moto” con installazione permanente al Museo d’Arte Contemporanea di Ghibellina (TP). Tiene il corso di “Problematiche espressive del Contemporaneo” all’Accademia di Belle Arti di Noto (SR) Collabora con l’Accademia Gagliardi di Siracusa per progetti di arte contemporanea.Scrive sulla rivista CRITICA- MENTE, periodico di critica su temi di attualità e di cultura. Ha collaborato con l’istituto d’arte “Gagini di Siracusa” per il corso di “Comunicazione e Immagine” Autrice e regista di programmi televisivi, si occupa inoltre di operazioni video – pubblicitari. Nel 2006 ha collaborato con un progetto finanziato dalla regione Lazio per la realizzazione di un documentario sulle donne nei paesi del Mediterraneo. Lavora come sceneggiatrice e regista per la produzione di documentari sulla conservazione della memoria e delle tradizioni storico- culturali i Sicilia. Lavora e collabora con la galleria “Vertigo” a Cosenza e con la galleria “Primo piano living” a Lecce. Realizza video documentativi e video clip per artisti e gruppi musicali.

Lineup (2)

Non vuoi vedere annunci? Abbonati ora

1 partecipante

Non vuoi vedere annunci? Abbonati ora

API Calls