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  • il post su Frequenze Disturbate

    11 Aug 2008, 23:37

    ero steso su un prato svizzero, in riva al lago, quando ho appreso il cast completo dell'edizione 2008 di Frequenze Disturbate. Zurigo e Lucerna hanno reti wi-fi per tutti, e arriva ovunque.
    Comunque... arrivare alla fortezza e trovare tutto nuovo mi ha fatto un effetti strano, il festival di Frequenze Disturbate mi e' indissolubilmente legato a quel modo... cioe'... quando e' diventato a pagamento intendo... che io gia' c'ero quando c'erano stati i Massimo Volume o gli Arab Strap nella stessa piazza, e parlo di un sacco di anni fa, tipo che ci andavo con la Panda 750, quindi sono passate 2 generazioni di macchine.
    E insomma, la location non mi e' piaciuta del tutto, i cannelloni della vecchietta si pero'. E poi ho rivisto un sacco di vecchie faccie, tutte legate a quel festival, gente che vedi anche non piu' di una volta l'anno, e la ritrovi solo in mezzo ad un festival.
    Comunque poi hanno cominciato i Radio dept. che pero' sono stati un po' come se non ci fossero stati. Sembrava suonassero tanto per fare, le canzoni nuove poi sono un po' mosce. E il tizio baffuno ha venduto il juno 106 per comprarsi un nord e una tastiera muta roland pc 200 che sono comunque entrambi degni (la roland ce l'ho anche io), pero' il juno 106 era piu' figo.
    Si, insomma... loro hanno suonato circa mezzora e non hanno lasciato proprio nulla.
    Poi quando se ne sono andati mi sono spostato piu' al centro e ho intravisto le facce note della pesaro hardcore, c'erano piu' o meno tutti.
    Poi il fumo e i Massimo Volume sono saliti sul palco e hanno cominciato a suonare. Bellissimo. Nel 93 mi ero comprato il loro primo album Stanze e l'avevo quasi consumato. E sentire quegli stessi pezzi dopo tanti anni e' proprio bello. E bellissimo anche il punto in cui lui urla e fuori... fuori la peste! tant'e' che m'e' venuta la pelle d'oca. E hanno snocciolato un sacco di loro pezzi fighi (tranne Alessandro che e' il mio pezzo preferito... ma vabbe'...). E a meno che non si riuniscano del tutto e per bene, difficilmente li rivedremo, o ci vuole un'altro festival disporso a sborsare soldi (che io loro li avevo visti in posti minuscoli che erano usciti a malapena 2 album loro...).
    Appena finito ho dichiarato finito il festival, nessun gruppo avrebbe potuto fare meglio (cioe', i Flaming Lips sicuramente si, oppure i Sonic Youth che fanno Teenage Riot).
    Ma a quel punto il festival era veramente finito per, diciamocelo, gli Okkervil River fanno betonare... ma tanto... si, e' un mio giudizio personale, ma fanno oggettivamente cagare.
    E a quel tizio ggiovine affianco a me che nonostante inveisse contro i Massimo Volume continuava a sentirseli e quando Mimi' dice "dopo aver ballato musica di merda" ha detto "si, un po' come la tua"... dai... fai silenzio e porta rispetto. Te li meriti gli Okkervil River...
    Un po' come quando, suonando il basso nell'ultima data bolognese degli Sprinzi un tizio (almeno secondo le voci che mi sono giunte) ha detto "ma chi sono 'sti sprinzi? perche' li fanno suonare?"...
    Vi mancano le basi.
    E comunque l'unica nota positiva degli Okkervil River e' stato quando, per la noia, ho preso a girare per i banchetti dei cd e mi sono guardato i vinili... in quel momento ho sentito lo spirito del festival, con la musica in sottofondo e girando i vinili dicevo "ce l'ho... ce l'ho"
    Non ho partecipato alla giornata di sabato del festival perche' ero impegnato a guidare dalla svizzera fino verso casa, rientro dalla mia vacanza di cui qua trovate una selezione di foto.
  • Numero 6

    14 Jul 2008, 09:51

    tempo fa mi arrivo' un'email da un tizio che scriveva per conto dei Numero 6, non cagai subito l'email e la cestinai perche' ogni tanto mi arriva qualche mail del genere ma e' da parte di gruppi pessimi.
    e invece, qualche giorno dopo, mi torno in mente il nome Numero 6 e mi girava in testa... : "dov'e' che l'ho gia' sentito?" e mi chiedevo dove ma mi veniva solo in mente il robot del film, anche se quello era numero 5.
    poi qualche giorno dopo l'illuminazione, eccola: mesi e mesi prima ero stato ingaggiato come bassista degli sprinzi per la data genovese insieme agli altri e mentre montavamo tutto c'era il fonico del milk (il locale dove abbiamo suonato) che appena ha visto il mio campionatore vintage mi ha detto che ne aveva uno anche lui quando suonava. e discorrendo ancora e' venuto fuori che suonava nei Laghisecchi e, continuando, mi disse che ora avevano cambiato nome e si chiamavano Numero 6.
    quindi ripescai la mail dalla posta cancellata e la lessi per bene, nella mail mi dicevano che mi spedivano il promo del cd se poi ne parlavo nel mio blog (e' quello che sto facendo ora).
    il cd arrivo dopo diverso tempo e lo ascoltai ma gia' al secondo brano volevo rispedirglielo indietro visto che non mi piaceva affatto, poi al terzo invece l'illuminazione, cosi' fino al quinti brano. poi da capo di nuovo e stesa cosa... cosi' ho deciso di ignorare le prime due canzoni per tenermi le altre 3, bellissime e con i Laghisecchi che spruzzano da tutti i pori. i Laghisecchi mi piacquero un sacco quando usci il disco un bel po' di anni fa, un bel po' che ancora c'era il programma di red ronny su tmc2.
    insomma, la voce di coso, Bonnie "Prince" Billy sul primo brano e' proprio brutta. sara' che io lui un po' lo odio (anche perche' ha osato cantare sopra un intero album dei Tortoise) ma la canzone sminuisce tutto.
    del secondo brano, invece, il testo e' stato scritto da enrico brizzi, almeno cosi' c'e' scritto, e anche questa cosa non rende appieno tutto l'approcio musicale dei Numero 6
    gli altri tre pezzi sono veramente belli e si sentono a manetta le tipiche sonorita' dei disciolti Laghisecchi
    massimo ripetto per loro e non vedo l'ora che esca l'album vero e proprio. lo consiglio a tutti
  • definizioni - ovvero "Gecco contro Blow Up"

    2 Jul 2008, 11:16

    Parlero' ora di un argomento che in realta' non mi sta troppo a cuore ma che comunque un pelo mi infastidisce.
    sul sito di blow up ci sono da scaricare i podcast con dentro brani di gente di cui si parla sul giornale (almeno presumo) ce ne sono diversi divisi per genere. ora questi cosi sono a pagamento.
    non voglio stare a rompere sul fatto che siano a pagamento, che forse in parte e' giusto o forse no ma non m'interessa adesso, ma quello che mi preme e' la definizione di podcast
    wikipedia, alla voce podcast dice questo:
    Il podcasting è un sistema che permette di scaricare in modo automatico documenti (generalmente audio o video) chiamati podcast, utilizzando un programma ("client") generalmente gratuito chiamato aggregatore o feeder.
    Un podcast è perciò un file (generalmente audio o video), messo a disposizione su Internet per chiunque si abboni ad una trasmissione periodica e scaricabile automaticamente da un apposito programma, chiamato aggregatore, e si basa sui feed RSS

    in pratica con podcast si intende un file xml che viene letto da un apposito programma, tipo iTunes, e dentro il file xml ci sono i link ai file mp3 con dentro la musica, oltre a questo ci sono altre informazioni testuali riguardo la trasmissione e altre cose.
    questo lo so perche' avevo fatto anche io una volta un podcast e scrivevo il file xml a mano.

    una volta mi e' capitato di scaricare questi famosi podcast dal sito di blowup ma, in realta', non sono affatto podcast, sono semplici file mp3 messi on line. oltre a essere messo on line, il file viene prima zippato. ma avete mai provato a zippare un file mp3? ci si guadagna si e' no 1k ogni 20 mega circa (se va bene). da questo si evince che non e' un podcast, cambiategli nome.

    il podcast l'hanno fatto per un semplice motivo: la comodita' del'utente finale.

    (ok, il fatto di avere il file zippato potrebbe essere per il fatto che uno il file se lo scarica invece di ascoltarselo on line, cosi' da risparmiare un pelo di banda se uno vuole riascolarlo piu' volte. cosa che comunque si sarebbe evitata con un vero podcast)

    e comunque no, non mi va di scaricare a mano un file .zip, scompattarlo, portarlo dentro itunes. un podcast e' piu' comodo. e questo e' uno dei motivi per cui non li ho mai cagati (e penso sia indubbio il fatto che siano interessanti)

    credo sia tutto...
  • Musica Importante A MIlano

    11 Jun 2008, 08:49

    Non ne avevo tanto voglia ma il mio amico matteo, nonche' batterista degli Altro e chitarrista degli Sprinzi, mi ha esortato a scrivere della mia trasferta milanese.
    sono andato alla giornata di sabato del MiaMi ffestival come supporte di svariate band della zona: I Camillas, gli Altro, i Damien* e i Cosmetic. inoltre c'erano anche i drink to me che mi ha fatto piacere rivedere e salutare.
    i concerti sono stati tutti ok, tranne per il fatto che i Damien* me li sono persi perche' ero nel backstage con gli Altro a fare le nostre cose


    I Camillas sono stati formidabili e all'altezza delle aspettative sfoderando anche un paio di brani nuovi che non conoscevo, ecco il video di Il gioco della palla:

    finendo il tutto con Fanfare e la cosa che mi fa particolarmente piacere e' che anche polaroid e' rimasto contento di loro (e sono veramente decine di mesi che tento di farglieli vedere dal vivo).


    i Cosmetic, pur non piacendomi eccessivamente visto il genere che fanno ma certo questo e' soggettivo, mi sono piaciuti per il muro di chitarre distorte che facevano uscire dall'impianto del palco grande, e hanno fatto ridere tutti quando Bart (il tizio che canta) ha detto "questo pezzo si scarica a gratis anche dall'internet" con smaccato accento romagnolo.

    come dicevo non ho potuto vedere i Damien* perche' ero impegnato ma sentendo il casino che arrivava nel backstage, e vedendoli poi uscire tutti sudati credo che si siano divertiti un sacco.


    gli Altro me li sono visti da una prospettiva diversa, non dalla parte del pubblico ma dala parte del palco e hanno scaldato tutto il pubblico che cantava i pezzi a memoria e la prima fila era piena di ragazzine che urlavano a squarciagola "aleeeee aaaleeeeeee"


    i drink to me oramai li conosco, era la terza volta che li vedevo e sono sempre in forma. giusto per egocentrismo ricordo che io ho aperto il loro concerto di pesaro. ottima musica e ottime magiliette.


    poi ho provato a vedermi anche i Disco Drive ma proprio non mi piacciono (e il sound check e' stato lunghissimo). quindi li boccio da ora in avanti


    grande il ritorno sul palco per i Red Worms' Farm che non mi vedevo da circa 2 o 3 anni buoni. e in questi anni non sono affatto cambiati pur essendo l'ultumo album un po' moscio rispetto ai precedenti, quindi svariati pollici verso l'alto per loro

    di banchetti ce n'erano tanti pero' ho comprato poca roba: un album di swim e un altro dei gonzo 48k
    il reading notturno di marco philopat e' stato interessante per il fatto di essere lui, e per il librocostretti a sanguinare che avevo letto e che mi era piaciuto. del nuovo libro di cui parla del g8 proprio non me ne frega niente e quindi l'ho ascoltato 5 minuti e sono tornato a riposarmi, e a dormicchiare, sopra una panchina.

    abbiamo dormito a casa di matteo e poi il giorno dopo a fare i turisti per milano, ecco qualche immagine:

    e un video interessante in cui un coro di una chiesa fa le prove cantando Non Ho L'età.


    e' tutto, spero che ora matteo sia contento di avermi fatto scrivere
  • dEUS e non piu' dEUS

    22 May 2008, 06:27

    dEUS... mhh... si puo' dire che siano una colonna portante della musica degli anni 90, Suds & Soda e' un brano che e' rimasto oramai impresso nelle nostre teste.
    ma arriviamo al dunque: gia' con Pocket Revolution molti avevano storto il naso e decretavano la fine dei dEUS, tant'e' che Tom Barman fece un' altro gruppo di cui non ricordo il nome.
    poi ho ricordi un po' confusi, una parte della mia testa mi dice che vidi i dEUS dal vivo dopo il periodo Pocket Revolution, un'altra parte mi dice che invece vidi l'altro gruppo di cui non ricordo il nome ma che comunque fecero i pezzi vecchi dei dEUS e... figata! i classiconi da ascoltare e saltare in mezzo alla gente come anni e anni prima (quel concerto con dEUS e Pavement insiemte sul palco del velvet - dove poi i dEUS suonarono nemmeno mezzora per colpa di un ampli che faceva le bizze - per poi oltre un'ora di Pavement prima dello scioglimento), e insomma, un signor concerto da zittire tutte le malelingue. l'album di allora lasciava presagire l'era calante dei dEUS, ma dal vivo proprio no...
    ma quest'ultimo album, intendo Vantage Point, e' proprio brutto per essere brutto.
    il diritto di recesso c'e' anche sui cd? no perche' in caso forse sono ancora in tempo per riportarlo in negozio e farmi ridare i soldi.
    l'ho ascoltato un intero pomeriggio in loop, tipo 6 volte, sperando di trovare uno spunto interessante o qualcosa del genere...


    niente...

    ho tolto il cd dal lettore e riposto nella custodia... chissa', magari tra 5 anni lo riprendo e mi sembrera' bellissimo... per adeso proprio no...
    25 euro piu' un viaggio a ferrara per vedermeli insieme agli Interpol? nono... scordatevelo...
  • altro + dummo

    16 May 2008, 06:03

  • rapascid festival

    13 May 2008, 10:50



    essiteci tutti
  • bit beat party 2 - ecco le foto

    13 May 2008, 10:46

    ho messo su flickr un po' di foto.
    guardatele
  • i camillas - il video

    6 May 2008, 09:08


    i camillas hanno fatto un video, e' visibile qua sopra, e anche sul loro sito
  • punk al pogo elio al rogo

    5 May 2008, 09:01

    Elio e le Storie Tese hanno suonato sabato scorso al barfly.
    io non sono un grandissimo fan di elio pero' conosco comunque le vecchie canzoni e non mi limito a Parco Sempione.
    elio ha una grande penetrazione nella musica italiana perche', semplicemente, fa ridere ed e' divertente. elio viene apprezzato anche dai metallari in quanto i musicisti sono iperbravi e passano da un genere all'altro senza sbagliare niente.
    ma elio, in piccola parte, soffre di quella che io chiamo sindrome di beppe grillo, ovvero che la gente l'ascolta, ride, e si ferma li.
    prendiamo, per esempio, proprio Parco Sempione. a parte il messaggio sociale sulla salvaguardia del, appunto, parco sempione, elio introduce un altro grave argomento di cui nessuno (che io sappia per lo meno, ma smentitemi pure) ha avuto il coraggio di trattare: i tizi che suonano i bonghi.
    piu' o meno tutti ci siamo ritrovati ad andare in villeggiatura piu' o meno temporanea in luoghi con un sacco di gente e giovani: che siano prati rinomati per scampagnate del primo maggio, falo' in spiaggia, campeggio di arezzo wave, etc.
    una cosa insopportabile sono i tizi che suonano i bonghi (che in realta' sono jambe') e che vanno avanti per ore e ore e ore e ore (nel caso di arezzo wave il tam tam si sente tipo per 24 ore di continuo) e sfido chiunque sano di mente a resistere all'instinto di piantare un coltello o un cacciavite nella pelle del bongo. elio e le storie tese hanno preso coscienza di cio' e ne hanno fatto una denuncia sociale.
    pensateci, quella dei bonghi e' una grave piaga.

    e poi elio e le storie tese si portano dietro lui:

    mangoni, ovvero un Daniel Johnston piu' magro e sano di mente che incarna pienamente lo spirito del forever young. (qua altre foto)

    ho dei ricordi piu' o meno vaghi di una festa in una casa in campagna dove il dj di turno (probabilmente io o comunque qualche playlist ne computer nell'era pre-itunes) suono' PlaySupergiovane e tutti i presenti si ritrovarono a ballare, saltare e spintonarsi mentre, nel medesimo brano suonato dal vivo, il pubblico rimaveva immobile e anzi si scocciava se si ondulava anche leggermente.
    la differenza sostanziale era il pubblico, presumo, abituato per nulla alle sale da concerto, tant'e' che dalle 9 aspettavano impalati davanti le transenne, e nemmeno il supergiovane originale vestito di tutto punto che si arrampica sull'impalcatura li ha smossi... niente...