Biography


Andrea Esposito, in arte O Lu Wong, nasce il 15 luglio 1980 a Napoli, nel quartiere periferico di Capodichino, dove già all’ età di 15 anni si avvicina alla musica, in particolare alla cultura hip hop, cominciando cosi il suo percorso artistico. La folgorazione per questa cultura e questo stile di vita avviene ascoltando la radio, quando l’allora ragazzino O Lu Wong si imbatte in un un pezzo di Sky Lo, un evento scatenante con cui capisce che la sua vita sarà consacrata all’hip hop e alla musica. Comincia cosi a fare rap e a suonare in un garage nella zona periferia di secondigliano, sono i primi anni ‘90 ed è un periodo in cui la cultura hip hop si affaccia per le prime volte a Napoli consolidando quello che sarà destinato ad essere uno dei movimenti artistici e musicali tra i più prolifici in Campania. Sono gli anni del rap e delle posse, anni in cui artisti come speacker Cenzou e i 99 posse (se pur con uno stile diverso) esprimono le loro contestazioni politiche e sociali attraverso uno dei mezzi più efficaci e pacifici che l’uomo abbia mai inventato: la musica. In questo contesto sociale e culturale O Lu Wong comincia a dilettarsi con il freestyle, ma ben presto capisce che la sua vera vocazione nell’ hip hop è la produzione musicale, cominciando cosi la sua promettente carriera di beatmaker. Inizia a produrre beats con pochi mezzi a disposizione, utilizzando soltanto una drum machine e un sintetizzatore. Molto elettroniche , le sue prime basi risentono delle influenze dell’ hip hop più sperimentale che si sviluppa in quel periodo, come Company flow, Dr Octagon, Deltron 3030. Qualche anno più tardi si ritrova a produrre beats per molti emcee tra i più famosi e bravi di tutta la penisola, tra cui Speacker Cenzou, Clementino e Paura, e finisce per diventare uno dei principale produttori della scena hip hop campana. Dal 2003, sempre spinto dalla voglia di produrre musica e diffonderla, comincia a pensare all’idea di formare un etichetta indipendente con cui auto produrre se stesso e altri artisti della scena hip hop napoletana e non: nasce l’ “Ammontone prod.”. Agli albori di quest’idea ancora non definita e consolidata esce già un primo disco “Spingo merda”, una compilation in cui sono raggruppati tutti gli emcee campani, un disco che già incarna la filosofia portante del progetto, ovvero “spingere” (da cui il titolo del disco) tutti gli emcee di talento, limitati da possibilità tecniche ed economiche, ad esprimersi e a farsi conoscere, dando loro l’opportunità di registrare un disco. Contemporaneamente si diploma come tecnico del suono acquisendo maggiori competenze e maturando una maggiore professionalità nell’ambito della produzione.
Influenzato da una cultura musicale a 360 gradi, che va dal jazz al soul, al funk con qualche “capatina” nel rock psichedelico anni ‘60 (jefferson airplane e grateful dead), dal latin jazz alla bossanova, passando per il trip hop fino ad arrivare alla drum &bass e all’elettronica, (dj shadow, prefuse73, dj vadim, dj spinna) e avverso a tutto ciò che schematizzi e ingabbi la musica in generi rigidi e chiusi, O Lu Wong non si limita a produrre soltanto per l’ hip hop, in cui si sente troppo stretto, e inizia cosi a spaziare in altri generi. In questa fase di continua evoluzione e di maturazione artistica lavora a svariati progetti in cui si mescolano sperimentazioni e ricerca di sounds più raffinati, tra cui numerose produzioni electrojazz, remix di Harbie Hancock e Chick Corea, pezzi inediti e remix che passano dal latin jazz alla bossanova, nonché numerose produzioni drum e bass e altre in cui è forte la presenza di elementi trip hop e chill out.
Nel 2006 avviene il matrimonio artistico con Stradjvari anche meglio conosciuto come dj Uncino, da questa unione nascerà un secondo disco “co’ carrettino” ( una sorta di seconda parte di spingo merda, come nelle migliori saghe cinematografiche che si rispettino) che servirà a far crescere e a consolidare l’ammontone prod. Anche in questo secondo disco sono di nuovo riuniti tutti gli emcee campani, adesso pero’ musicalmente più maturo e con un sound più deciso. Meno di un anno dopo esce “Equalizer” prodotto con l’emcee Dopeone, considerato uno dei più bravi freestyler della scena hip hop underground napoletana. Equalizer costituisce un altro momento importante per la giovane Ammontone prod., un progetto in cui si riscontrano una continua evoluzione e un lavoro di ricerca espressi da’ sonorita piu raffinate e ricercatissimi campionamenti. Piacevolmente eclettico nello spaziare da un genere all’altro, risente di molte influenze provenienti dal jazz, dal funk, dall’elettronica degli anni ‘80, e con una piccola parentesi drum e bass. Oltre a questi due dischi l’ammontone produrra’ anche “societa’ sportiva Napoli rap” e” core e lengua” progetto del beatmacker Tony Cefrone e dell’emcee op.rot. Oluwong inoltre collabora a molti dischi, tra cui “overflow” di emcee o’zi, “napoli manicomio” di clementino, “ napolizm” compilation della polemics rec, e “antimateria” di Capone e mr Franz.

Edited by see-he on 24 Oct 2008, 20:19

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