Biography

Ci credete al destino? Quante volte vi siete fermati a riflettere sull’ordine degli eventi che vi hanno portato a compiere determinate azioni e a conoscere alcune persone piuttosto che altre?
Se ripercorrete con noi la storia dei Gem Boy scoprirete infatti che è tempestata di una serie di piccole combinazioni che “per un semplice caso” (per alcuni) o “per un gioco magico” (per altri) ha portato la band ad essere la realtà musicale di oggi.

Se volete capire esattamente come sono andate le cose, bisogna fare un bel tuffo nel passato. Era il 1988 quando Carlo Sagradini, finito l’istituto d’arte in maniera rocambolesca, si mise in cerca di un lavoro. La sua forte passione in quel periodo erano i videogames, passione per la quale riuscì ad essere assunto a Bologna presso la cartoleria “Sterlino”. Questo negozio fu cruciale perché gli permise di conoscere il pazzo amico Madda, che a sua volta gli presentò il tastierista Giacomo Sfragaro.
Dal 1990 Carlo cominciò sempre più spesso a frequentare Giacomo e la sua cerchia di amici. Spesso si trovavano a casa di Giacomo, il quale mentre strimpellava sulla tastiera, Carlo cazzeggiava scrivendo canzoni che prendevano per il culo gli amici (Madda ovviamente era la vittima preferita), nacque così la prima schifezza “
AMICI FIDATI!
” (1992). E proprio su quella copertina disegnata con un pennarello che Carlo scrisse per la prima volta il nome “
Gem Boy
“. Una tastiera con delle basi, un registratore portatile e un microfono, questa era la semplice formula del duo, formula che dopo le risate riscontrate nella compagnia, venne riproposta con la seconda cassetta dal titolo “
SAPPIAMO NOI
” (1993).
La tecnologia andava avanti e le tastiere e i suoni MIDI anche, quindi i Gem Boy non stettero con le mani in mano e si attrezzarono. Fu in quel periodo che Carlo, tramite sempre conoscenze nate dal negozio Sterlino, conobbe
Davide Fiorello
che allora suonava a tempo perso la batteria in un gruppo. Il fatto che Davide avesse una saletta adibita al “casino” con tanto di batteria portò Carlo a proporgli una sorta di incontro musicale. E così in un caldo pomeriggio in quella che sarebbe diventata la sala prove dei Gem Boy, per la prima volta suonarono assieme Carlo, Giacomo e Davide. Da cosa nasce cosa, il nuovo trio era sempre più affiatato e dopo un sacco di serate passate nei Karaoke di Bologna a cantare le canzoni sconce che scriveva Carlo, venne registrata la terza cassettina (chiamarlo demo-tape era ancora un eufemismo) “
CAUTELATEVI
” (1994). Quello che era nato come gioco si faceva sempre più passione e i Gem Boy cominciarono a mettersi alla prova componendo anche qualche pezzo interamente loro. “La mia donna è un’estetista” fu la prima, poi a seguire molte altre tra cui “Voglio farla finita”, pezzo con cui si esibirono per la prima volta al concorso San Romolo e li fece arrivare secondi. Un mix tra brani inediti e cover rifatte venne proposto nella quarta cassettina “
SFIGBUSTERS
” (1995). Questa serie di conferme diede fiducia alla band e nonostante fosse un trio che si esibiva suonando su delle basi, partecipò con grande successo alla rassegna musicale “Emergenza Rock” che li portò ad essere conosciuti al pubblico bolognese e a trovare le prime date nelle feste di paese di Bologna e dintorni. Più volte capitò di suonare con i “Rinascimento”, gruppo di Bologna che proponeva cover e brani loro. Tale band non essendo più tanto affiatata vide la scissione di
Alex
(batteria) e
Siro Bonfiglioli
(basso). Pensate che decisero di suonare con i Gem Boy perché sostenevano fosse un gruppo serio… ovviamente si riferivano allo spirito con cui si affrontavano le cose. Ora finalmente i Gem Boy erano una vero gruppo. In quello stesso periodo Carlo lavorava presso l’Italgas, società in cui spesso e volentieri, avendo poco da fare su quella scrivania, scriveva canzoni. La sua mente malata concepì miriadi di brani, una su tutte la celeberrima “Orgia Cartoon”. Era il 1996 quando venne registrato il demo-tape omonimo “
ORGIA CARTOON!!
“. La “GemBoymania” cominciò a dilagare, le richieste in tutta Bologna erano sempre di più, sulla scia di questa nuova notorietà ci fu la prima esperienza Discografica “
IL TRIANGOLO NEI BERMUDA
” (1998) dove i Gem Boy per la prima volta si illusero del successo. Il batterista Alex temendo di non riuscire a reggere il ritmo di un gruppo che pareva fosse lanciato chissà dove, diede forfait. E durante la preparazione di questo disco ci fu presentato
Max
dallo stesso nostro discografico di allora. Quando si presentò questo enorme timidone i GB non seppero che pensare, ma poi la sua bontà e la sua tenerezza li ricompensarono. I GB rimarranno con questa formazione per altri 4 anni. “IL TRIANGOLO NEI BERMUDA” fu un flop, brani brutti musicalmente e poco divertenti rispetto alle cover che la gente continuava a richiedere sempre più spesso. Un po’ avviliti da questa esperienza, i GB riprendono la vecchia strada lasciata con i demo tape di cover, proponendo una cassetta che li autocelebrava: “
GEM BOY
” (1998) in cui era presente quella che doveva essere la Orgia Cartoon 2, che poi Carlo battezzò “Feccia Cartoon”. In questo periodo compare anche
Michele “Sdrushi” Romagnoli
, compagno di università di Davide, che comincia in sordina a collaborare con il gruppo mettendo a disposizione le sua capacità di elaboratore del suono. A seguire arrivò un altro demo-tape: “
F.I.G.A.
” (1998) Cassetta che conteneva numerose hit di cui tutt’ora vengono riproposte come “Non dire mai” “Il babbo permissivo” e il “Grande Prato”. Lo Sdrushi in questo caso fa le sue prime prove di mixaggio. Alle sogliole del 2000 per i Gem Boy avvenne una sorta di svolta artistica un po’ per il dilagare ormai della tecnologia economica, l’
Hard-Disk Recording
essendo sempre più accessibile e facile da utilizzare permise di ottenere risultati al di sopra di ogni aspettativa, un po’ per il bagaglio di esperienza notevole che la band si portava dietro e un bel po’ perché Carlo infilò una dopo l’altra le cover che li avrebbero resi celebri. Furono gli anni in cui vennero sfornate due chicchine di demo-tape “
THE GEM BOY’S BITCH PROJECT
” (2000) e “
…PLAGÉZ
” (2001).
Tecnologia voleva dire anche mp3, un formato di musica compressa che diede modo al gruppo bolognese di farsi conoscere, senza che se ne rendessero conto, in tutta Italia.
Era incredibile come senza alcuna pubblicità, senza che nessuno li avesse mai visti in faccia, riscontrassero tanto successo tra i giovani che cantavano già a memoria tutte le canzoni. Purtroppo non erano tutte rose e fiori, il successo portò il gruppo a dover sostenere dei ritmi che non permettevano altri lavori. Carlo, Siro e Max si licenziarono dai loro rispettivi lavori, mentre Davide studente cominciò sempre più spesso a trascurare gli studi. L’unico che non prese mai una decisione definitiva e non teneva il ritmo del resto del gruppo fu il tastierista Giacomo. Questo portò ad uno sbilanciamento che si risolvette con la sostituzione di Giacomo con
Marco Sangiorgi
. Marco già amico di Carlo, presentatogli dalla sua ex, nonostante fosse diplomato in tromba suonava spesso le tastiere facendo pianobar e la sua simpatia e il suo umorismo in linea con lo spirito dei GB di quel tempo, gli fece arrivare all’orecchio la malsana proposta di fare parte dei Gem Boy, il quale colse la palla al balzo accettando con entusiasmo. I gruppo era di nuovo unito e ripartì pieno di buoni propositi.
Con questa formazione, tentennando non poco, si decise di realizzare l’album “
INTERNETTEZZA URBANA
” (2002), un omaggio al mondo di internet, che racchiudeva numerosi testi estratti dal popolo anonimo della rete. L’esperimento nonostante non avesse nessuna aspettativa riuscì benissimo e ne furono vendute 15 mila copie. Il gruppo bolognese era sempre più in ascesa, le responsabilità e gli impegni aumentarono, i ragazzi cominciarono a sentire il peso delle varie cose da gestire e ognuno voleva dire la propria senza allo stesso tempo sentirsi comandare. Le differenze di carattere e le divergenze di idee portarono ancora una volta ad una frattura invisibile allo spettatore. Continuavano a far divertire, ma il loro vecchio rapporto d’amicizia si era tramutato in una semplice routine tra colleghi. E così nel gennaio del 2003 Davide (chitarrista) e Siro (bassista) annunciano la loro separazione dai GB. Ancora una volta i GB si trovano a dover rivoluzionare la formazione. Ma Max e Carlo coadiuvati dallo Sdrushi non demordono, preparano i pezzi per un nuovo album e, dopo aver provinato alcuni musicisti, si innamorano di due ragazzi di Modigliana (FC)
Alessandro “J.J.Muscolo” Ronconi
e
Denis “Mitchell” Valentini
. Da li a poco nasce il progetto “Gem Boy Light” e in sordina viene fatta qualche serata di rodaggio in piccoli pub con una scaletta tutta nuova (da cui è poi sono stati poi estratti nei live ufficiali brani come “Pedalò” o “I film porno sono tutti uguali”) . Il 13 Settembre 2003 Davide e Siro lasciano ufficialmente il gruppo per andare a fare altro e vengono sostituiti da J.J.Muscolo e Denis.
Per alcuni questo cambiamento è la fine dei Gem Boy per altri la rinascita per altri ancora solo un ennesimo cambiamento di formazione. Fatto sta che il nuovo gruppo con il 2004 si autoproduce ancora una volta un album dopo un periodo di gestazione durato più di un anno. “
SBOLLATA
” (2004) il disco che rappresenta una voglia di rivincita, una svolta a livello musicale e una conferma a livello di testi divertenti. Ne scaturisce un singolo e un video (“2 di picche”) cha passa su MTV e su All Music, mentre alla trasmissione
Ciao belli
i ragazzi di Radio Deejay preferiscono “Carlo e Licia”, tant’è che la passano più volte e la mettono nella compilation
Digei Angelo Compilation Vol.10

Dopo aver portato con buon successo in giro per un anno la canzoni di “SBOLLATA” e qualche nuova cover di successo come per esempio: “Lascia star mia Zia” su “Lascia che io sia” di Nek, il gigante Max comincia a sentire il richiamo per le tastiere anche nei live, ed è proprio quando gli viene data la possibilità di suonarle, grazie alle prime ospitate di
Matteo Monti
alla batteria, che un nuovo sound dei Gem Boy comincia a prendere forma. Matteo, reduce da altre esperienze live e amico ovviamente già di Muscolo, Marco e specialmente Denis con cui ha suonato per più tempo con i SUPERDIVO, in principio è un po’ scettico sul progetto GB, ma alla fine si lascia trascinare e coinvolgere nel loro pazzo mondo. Per un po’ quindi i GB sul palco hanno 2 tastieristi, con Marco principalmente impegnato con la tromba (suo strumento da sempre) nel frattempo si cominciano a scrivere e comporre nuove canzoni per un nuovo album, dall’estate all’inverno 2005 tra un concerto e l’altro vengono fatti i provini dell’intero album e Matteo come new-entry registra le batterie. Nello stesso periodo Marco decide di dedicarsi interamente al suo strumento e il 16 aprile 2006 lascia con un “arrivederci” la band. Dopo diverse vicissitudini, rinvii e passaggi di consegne la nuova formazione porta a termine il lavoro di registrazione e mixaggio di “
GINECOLOGY
” (2006). Un album, sudato, maturo e ricchissimo, uscito nei negozi il 12 maggio 2006.

Il resto è storia d’oggi.

Edited by odioilcarcere on 29 Apr 2007, 15:31

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