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Biografia

I Manowar sono un gruppo musicale Heavy Metal nato ad Auburn, New York, nel 1980 dall'incontro tra il bassista del gruppo Joey DeMaio e il chitarrista Ross the Boss.

Il nome del gruppo deriva da un termine usato nell'Inglese Arcaico, per l'appunto man o' war o man-o-war, che indicava una tipologia di antica nave da guerra a vela. Un'altra possibile traduzione è quella che intende man-o'-war una contrazione di man of war letteralmente uomo di guerra. I temi ricorrenti delle loro canzoni sono la mitologia, la guerra, la lealtà e l'onore. I testi delle loro canzoni presentano quasi sempre elogi sulla musica Heavy Metal, che è visto non solo come un semplice genere musicale, ma come un vero e proprio stile di vita, di cui i Manowar si vantano di essere gli unici seguaci e portatori della parola.

I Manowar sono tra i gruppi antesignani e fondatori del sottogenere Epic Metal; pionieristico in tal senso è soprattutto l'album Into Glory Ride, pubblicato nel 1983. Il gruppo detiene anche un vasto numero di record. In particolare rivendicano il titolo di "band più rumorosa del mondo" (precedentemente appartenuto ai Motörhead) grazie al Guinness dei Primati che ha registrato questo fatto. La band è infatti giunta a quota 129.5 decibel attraverso uno speciale equipaggiamento costruito da John "Dawk" Stillwell. Inoltre è stata la prima band Metal a includere argomenti di guerra, spade e Metallo sia nelle loro canzoni che nelle loro copertine, a costruirsi un set di amplificatori e chitarre da sé e su propria misura, ad aver registrato un album in Dolby 5.1 e detengono il record per il concerto Metal più lungo della storia, con una prestazione di 5 ore ed 1 minuto in cui hanno eseguito oltre 50 brani.

Le origini (1980-1981)
La storia dei Manowar iniziò nel 1980 nella cittadina di Auburn. Il futuro bassista del gruppo Joey DeMaio, che lavorava come tecnico del basso e responsabile degli effetti pirotecnici per i Black Sabbath nel tour di Heaven and Hell, incontrò il chitarrista Ross the Boss, che allora suonava per il gruppo di supporto dei Black Sabbath, gli Shakin' Street, ma che fu anche ex membro della Hard Rock band The Dictators. Parlando assieme, compresero di avere le stesse idee riguardo alla musica e in breve tempo, uniti da profonda amicizia, decisero di fondare un gruppo.

Così, finito il tour dei Black Sabbath, i due, dopo essersi licenziati dai rispettivi lavori, si incontrarono per fondare ufficialmente il gruppo. Per completare la formazione decisero di ingaggiare come cantante l'ex compagno di scuola e amico di Joey DeMaio Eric Adams mentre alla batteria fu chiamato Karl Kennedy.

La neo fondata band iniziò a raggruppare un po' di denaro suonando in piccoli concerti e proponendo Cover di artisti famosi in vari locali della loro città. Dopo pochi mesi dalla fondazione, i Manowar iniziarono a comporre le prime canzoni e prendere i primi contatti con le case discografiche, che permisero al gruppo di pubblicare nel 1981 una Demo, noto col nome di Demo 1981.

Dopo tale pubblicazione Kennedy, vinto dallo stress delle continue esibizioni, abbandonò il gruppo, venendo in poco tempo sostituito dal talentuoso
Donnie Hamzik.

Il primo album (1981-1982)
Nel 1981 gli ancora acerbi Manowar riuscirono ad assicurarsi, anche grazie all'ottima qualità della precedente Demo, un contratto discografico con l'etichetta Liberty Records. Compreso il grande potenziale del gruppo, la casa discografica fece pressione sulla band perché producesse in breve tempo un buon numero di canzoni così da poter iniziare le registrazioni per un album. Fu così che, nel 1982, fu pubblicato il primo disco del gruppo, intitolato Battle Hymns ("Inni di Battaglia"). L'album fu ben accolto dal pubblico e dalla critica, che rimase soprattutto colpita dal sound estremamente potente e aggressivo del gruppo, oltre che per i testi molto curati e la notevole estensione vocale del cantante Eric Adams. Inoltre, per alcune tracce dell'album e in particolare per la canzone Dark Avenger, i Manowar si avvalsero della collaborazione del noto attore e regista Orson Welles nel ruolo di voce narrante.

Subito dopo l'uscita dell'album, i Manowar ottennero l'occasione di partecipare al loro primo tour. In esso furono gruppo di spalla del musicista Ted Nugent ma tale collaborazione durò pochi mesi poiché il quartetto di Auburn fu allontanato da Nugent perché, secondo l'interpretazione di Adams e dei suoi compagni, il musicista aveva l'impressione che i Manowar gli stessero "rubando la scena" con le loro esibizioni Live molto potenti e coinvolgenti per il pubblico.

I Manowar decisero allora di organizzarsi da soli un piccolo tour che fu allestito in poche settimane dal loro manager. Anche in questo caso non mancarono però i problemi, che videro il gruppo contestato dalle città ospitanti i concerti a causa dei volumi altissimi degli strumenti che il gruppo amava utilizzare durante le esibizioni Live. Attraverso questo piccolo tour la band acquistò comunque una buona fama negli Stati Uniti e iniziò anche a coinvolgere i primi fan Europei, in particolare nel Regno Unito e in Germania.

Alla fine della serie di esibizioni, anche Donnie Hamzik, stressato dalle continue esibizioni, decise di abbandonare la band e venne così sostituito dal giovane ed esordiente Scott Columbus.

Into Glory Ride e la nascita dell'Epic Metal (1982-1988)
Nel 1982 la band decise di cambiare etichetta discografica lasciando la Liberty Records poiché non era stata in grado di pubblicizzare il disco precedente con un adeguato numero di copie in Europa. Il gruppo firmò così per la ben più nota e internazionale Music for Nations.

Con tale casa i Manowar ritornarono subito in uno studio di registrazione per produrre quello che, nelle intenzioni del gruppo, sarebbe dovuto essere un semplice EP (pubblicato nel 1983 con il titolo Defender e contenente, come traccia principale, l'omonima canzone caratterizzata dalla nuova partecipazione del regista Orson Welles) ma che divenne invece, grazie alla quantità e alla qualità delle tracce realizzate in quel periodo, il secondo album della band, intitolato Into Glory Ride (Viaggia Nella Gloria). Esso ottenne un gran numero di vendite e tutt'oggi è considerato da molti critici una pietra miliare del Metal. Le atmosfere evocative della guerra dei testi (di classica ispirazione fantasy e mitologica) fanno infatti di questo album il primo esempio del genere Epic Metal. La nuova uscita fu dotata di svariati elementi innovativi, sia nello stile che nel sound in generale, e portò ad un enorme incremento del numero dei fan del gruppo, particolarmente nel Regno Unito, dove la band pianificò un lungo tour (poi cancellato a causa dei problemi familiari del manager del gruppo).

Proprio per farsi perdonare il mancato tour, i Manowar decisero di dedicare al Regno Unito il loro album successivo che uscì nei primi mesi del 1984 con il titolo Hail to England (Ave all'Inghilterra) e fu registrato e mixato in soli sei giorni. Il disco riscosse nuovamente grande successo, grazie anche al ritmo ancora una volta rinnovato in particolare nella velocità di esecuzione dei brani e nella maggiorata potenza sonora. I Manowar partirono così per un nuovo tour promozionale, intitolato Spectacle of Might ("spettacolo di potenza"), che ebbe un gran numero di tappe in Inghilterra. Il tour vide inizialmente i Manowar come band d'appoggio ai Mercyful Fate ma, l'entusiasmo dimostrato dal pubblico nei confronti della band, fece si tuttavia che il tour fosse ripensato in corso d'opera, con il gruppo di DeMaio come Headliner.

Esaltati dall'apporto del pubblico, i Manowar tornarono presto al lavoro e alla registrazione. Abbandonata l'etichetta Music for Nations, il quartetto si unì con la Ten Records per pubblicare, a distanza di soli dieci mesi dal precedente album, un nuovo disco, denominato Sign of the Hammer ("Il Segno del Martello"). Il disco presentò un ritmo ancora una volta modificato, caratterizzato da tracce lente e molto tecniche come l'Epica Mountains e rapide come l'omonima Sign of the Hammer, e ottenne un nuovo successo di vendite che permise alla band di partire per un nuovo tour mondiale, della durata di circa due anni, che registrò ovunque un grandissimo afflusso di pubblico. Al temine di questo continuo viaggio, la band si prese nel 1986 un anno di pausa.

Nel 1987 i Manowar, a causa di nuovi problemi con la loro etichetta, decisero di effettuare un ulteriore cambio passando sotto contratto della major Atlantic Records. Grazie a tale scelta, il gruppo poté dare alle stampe lo stesso anno un nuovo disco, che fu chiamato Fighting the World (Combattendo il Mondo), per il quale la nuova etichetta fece un ottimo lavoro di promozione e distribuzione in tutto il mondo. Attraverso tale pubblicazione, la band fece il definitivo salto di qualità, ottenendo un ulteriore incremento del numero di fan Europei che rese la band una delle maggiori realtà musicali del periodo. Il Disco ricevette però le prime critiche a causa della sua scarsa originalità derivata dai temi mitologici a volte troppo ripetuti della band Americana.

Kings of Metal (1988-1992)
Nel 1988 i Manowar pubblicarono un nuovo disco, Kings of Metal, che tutt'oggi è da molti considerato il vero capolavoro della band. Brani come Heart of Steel, Kings of Metal e Hail and Kill divennero veri e propri inni per i fan del gruppo e furono riproposti regolarmente nei concerti. Kings of Metal fu l'album del gruppo che registrò il maggior numero di copie vendute nel mondo.

Nonostante tale successo di vendite, questo disco attirò molte critiche sui Manowar, in particolare con riferimento ai testi dei brani Pleasure Slave ("schiava del piacere") e Blood of the Kings ("sangue dei re"). Il primo brano fu attaccato dalle femministe per versi come woman be my slave, "donna sii la mia schiava". Il secondo parve ad alcuni un omaggio al nazismo a causa di versi come back to the glory of Germany ("tornare alla gloria della Germania"), che i Manowar ribadirono più volte essere solo un omaggio ai numerosissimi fan Tedeschi. La stessa aquila dell'iconografia della band fu letta da taluni come simbolo nazista, sebbene derivata dalla cultura classica (l'aquila di Zeus e dell'antica Roma, e, soprattutto, facilmente riconducibile alle "eagles" Americane). Addirittura venne da taluni intesa in malam partem perfino la ben nota ammirazione del gruppo per Richard Wagner ("il vero creatore dell'Heavy Metal", ma anche fondamentale innovatore della musica moderna in genere).

Ignorando tali voci, i Manowar partirono per un nuovo tour Mondiale, nuovamente della durata di circa tre anni, con tappe in quasi tutte le nazioni Europee. Durante tale tour, Ross the Boss annunciò però il suo ritiro dal gruppo a causa dell'estenuante vita on the road, decidendo di dedicarsi a un progetto solista di stampo Rock-Blues. Il suo sostituto venne trovato in David Shankle, musicista che fu scelto dai membri del gruppo dopo una ricerca tra ben 150 candidati. Successivamente anche Scott Columbus dovette lasciare i Manowar per poter accudire il figlio, da anni malato di leucemia. Lo stesso Scott scelse come suo sostituto Kenny Earl Edwards (presto soprannominato "Rhino").

Nuovi album e le prime pubblicazioni Video e Live (1992-2002)
Trovata una nuova unità musicale dopo i recenti cambi di formazione, i Manowar pubblicarono nel 1992 un nuovo disco, intitolato The Triumph of Steel (Il trionfo dell'acciaio). Esso ottenne un discreto successo e rimase famoso in particolare per la presenza di una suite di ben 28 minuti intitolata Achilles, Agony and Ecstasy in Eight Parts (Achille, agonia ed estasi in otto parti), ispirata alle vicende dell'Iliade e dell'Eroe Achille.

Dopo tale uscita, la band partì per un tour mondiale di due anni. Al suo termine, il gruppo dovette sottoscrivere un contratto con una nuova etichetta discografica poiché quello con la Atlantic Records era terminato già da un anno. La band firmò così con la Geffen Records. Nel 1993 avvenne anche l'abbandono dal gruppo di David Shankle, che fu sostituito da Karl Logan, musicista conosciuto da DeMaio durante un motoraduno, e l'inaspettato ritorno di Columbus che provocò l'allontanamento di Rhino.

Nel 1994 i Manowar pubblicarono la loro prima raccolta, denominata The Hell of Steel, contenente i maggiori successi del gruppo, e nel 1996, dopo ben quattro anni di attesa, produssero un nuovo disco, denominato Louder Than Hell (Più forte dell'Inferno). Nonostante il successo economico e la fama ottenuta da alcune tracce come "Brothers Of Metal", "Courage" e "Number 1", l'album fu criticato a lungo per il suo stile semplice e per gli arrangiamenti poco ispirati. La maggiore contestazione giunse da André Matos, l'allora cantante degli Angra, che affermò su una rivista del settore che Louder than Hell era un Metal talmente pessimo da poter essere definito "Metal per ragazzini".

Disinteressandosi delle critiche, i Manowar partirono per un nuovo lungo tour e nel 1997 pubblicarono con l'etichetta Connoisseur Records una nuova raccolta, denominata Anthology, e il loro primo Live album, ovvero Hell on Wheels, pubblicato dalla BMG International nella veste di doppio CD e contenente tutte le canzoni più famose del gruppo. Ancora privi delle tracce per pubblicare un nuovo disco a causa dei continui tour promozionali, i Manowar pubblicarono varie raccolte, un secondo Live album, Hell on Stage, e il primo DVD della serie Hell on Earth.

Warriors of the World e il futuro del gruppo (2002-oggi)
Nel 2002, dopo sei anni dall'ultima pubblicazione in studio, uscì un nuovo album dei Manowar, denominato Warriors of the World (Guerrieri del Mondo). I tempi sempre più lunghi che intercorsero tra le pubblicazioni dei dischi fece formulare dai critici varie teorie riguardanti la band. La prima annunciava una crisi d'ispirazione del gruppo, causata da una carenza di idee e dall'adesione quasi fanatica dei membri del gruppo al ruolo di "Veri Metallari", che con il tempo aveva cominciato a stancare parte del pubblico. Altri spiegarono che i lunghi tempi di pubblicazione erano necessari per la cura maniacale che la band aveva dedicato alla produzione del nuovo album.

Comunque il Disco vendette un discreto numero di copie, dimostrando che i fan del gruppo non avevano dimenticato i loro Eroi. Warriors of the World presentò un sound a tratti rinnovato nello stile ma che mantenne la sua solita energia e potenza. Le tracce più famose dell'album divennero "Warriors of the World United", "House of Death" e "Call to Arms", oltre all'aria Pucciniana Nessun Dorma, Coverizzata in onore dei fan Italiani ed esibita per la prima volta dal gruppo proprio in un concerto a Milano.

I Manowar successivamente iniziarono un lungo tour Mondiale, denominato Warriors of the World United Tour che li tenne a lungo lontano dagli studi di registrazione. Per non rimanere totalmente inattiva sul piano dei rilasci discografici, la band pubblicò vari DVD. Nel 2002 uscirono infatti i video Warriors of the World United e Fire and Blood, nel 2003 Hell on Earth Part III e nel 2005 il DVD Hell on Earth Part IV.

Nel 2003 il bassista Joey DeMaio fondò un'etichetta discografica, la Magic Circle Music, che divenne la casa ufficiale della band e fu creata su misura per le esigenze dei Manowar e di altre band di genere simile. Nel 2005, terminato l'estenuante tour, i Manowar rilasciarono con essa la Demo King of Kings - The Ascension. Con la Magic Circle furono anche rilasciati l'EP The Sons of Odin e un DVD, denominato The Day The Earth Shock - The Absolute Power, ripreso durante la partecipazione all'Earthshaker Fest 2005.

I Manowar hanno pubblicato nei primi mesi del 2007, sempre con la Magic Circle, un nuovo album, intitolato Gods of War. Il Disco, carico di influenze e atmosfere tipiche del Symphonic Metal, è stato rilasciato in Europa a fine febbraio (il 23 febbraio in Germania e il 28 febbraio nel resto del continente) e ad aprile in America. La band è immediatamente partita un tour Europeo, il Demons, Dragons and Warriors Tour 2007, che ha avuto inizio il 14 marzo ed è terminato il 7 aprile.

Stile e influenze musicali
True Metal
I Manowar sono una delle band più amate e allo stesso tempo odiate del panorama musicale.

L'odio verso la band nacque da alcune dichiarazioni dei componenti che si vantarono di non essere mai diventati troppo "alla moda" e di aver creato una sorta di nuovo genere musicale, il True Metal (Vero Metal), un Metal incontaminato, puro nel suo suono, legato agli stili classici dell'Heavy Metal e sensibilmente migliore rispetto a ogni altro proposto da altri gruppi. Joey DeMaio, leader del gruppo, descrisse il loro genere in questo modo:

« Il "Vero Metal" che si dimostra fedele allo stile del classico Heavy Metal. Non è annacquato. Non si è infighettato. Non si è rammollito. Viene suonato dal cuore, al 100 per cento. »
(Joey DeMaio)

Subendo le prime contestazioni dovute a questa loro definizione di unici gruppi detentori del vero Metal, i Manowar iniziarono a difendersi attaccando verbalmente gli altri artisti, in particolare quelli emergenti, elencandone i difetti e le incongruenze col genere. Questi gruppi furono definiti di bassa qualità, monotoni, finti e, in breve, incapaci.

« Noi suoniamo Metal puro, vedete. Noi non suoniamo stronzate da radio. »
(Joey DeMaio)

La band iniziò così ad essere contestata pubblicamente, specialmente dalla critica di settore che li definiva più bravi a parlare che a suonare. La risposta a queste dichiarazioni non tardò ad arrivare. Joey DeMaio, ancora una volta nelle vesti di leader del gruppo, dichiarò rivolto ai critici e ai gruppi che li contestavano:

« Questo è quello che noi facciamo. Se vi piace, bene. Altrimenti, fottetevi. »
(Joey DeMaio)

Da questo atteggiamento scaturì anche una netta divisione tra il pubblico che si suddivise tra coloro che amavano e letteralmente adoravano la band e quelli che la odiavano e ne contestavano ogni esibizione. A favore dei fan, le "legioni di fan" (così i Manowar definiscono i loro sostenitori), il gruppo Statunitense rilasciò molte dichiarazioni, incitandoli nella lotta contro la musica spazzatura. Ancora una volta DeMaio disse:

« Ogni giorno, ti svegli ed esci dal letto ben sapendo che della merda sta aspettando proprio te. Ogni giorno è una lotta, una battaglia e tu ti devi preparare per queste battaglie, per queste guerre. Devi essere preparato. Ed ecco dove entra in scena lo spirito dei Manowar. È per tutti, sia uomini che donne, che abbiano uno spirito combattivo. Allora, o tu combatti, e per vincere, o alzi le mani e ammetti che sei fottuto. »
(Joey DeMaio)

La discussione, seppure affievolitasi negli ultimi anni, è ancora del tutto attiva.

Influenze musicali
Come visto nel precedente paragrafo, i Manowar si ritengono unici esponenti del Vero Metal e per questo motivo sono poche le band che ne hanno influenzato il sound.

I Manowar hanno però spesso mostrato rispetto a band come i Venom, i Celtic Frost e i Mercyful Fate (coi quali hanno però avuto anche violente discussioni). Inoltre hanno spesso invitato a partecipare ai loro tour gli Immortal, band sempre sostenuta dal gruppo Epic. In un'intervista DeMaio disse:

« Mi piace tutto il Metal estremo, mi piace tutto il Death Metal, mi piace il Black Metal, mi piace tutto di questi. Tutto ciò che viene dal cuore ed è puro e Heavy, è buono. Non mi piace nessuna di queste schifezze Nu Metal, sono solo merda. »
(Joey DeMaio)

Di certo comunque i Manowar non si sono ispirati a band Thrash Metal. In particolare i Metallica non hanno sicuramente avuto un ruolo importante nella nascita del sound del gruppo, vista la pesante dichiarazione che Joey DeMaio rilasciò nel 1999 in seguito alla domanda su cosa ne pensasse della band Californiana:

« Mi spiace, non ascolto musica Country. »
(Joey DeMaio)

Elementi mitologici
I Manowar, fedeli al loro genere musicale Epico, si sono ispirati all'Iliade di Omero per la suite Achilles, Agony and Ecstasy in Eight Parts (contenuta nell'album The Triumph of Steel). Recentemente, il brano è stato oggetto di approfondita analisi da parte di un gruppo di ricerca dell'Università di Bologna, che fra l'altro ha evidenziato l'accuratezza del testo attraverso un puntuale confronto con il modello Omerico.

La band, tuttavia, ha preso soprattutto molti spunti dai racconti mitologici delle tradizioni Germaniche e Scandinave, inserendo tali storie nei testi, ma non sempre approfondendo il ruolo delle varie divinità. La figura più presente nelle tracce del gruppo è senza dubbio il Dio Thor, padrone del tuono, del fulmine e dei terremoti. A tale divinità segue, in ordine di apparizioni, Odino, padre di Thor e di tutti gli dei ma soprattutto dio della guerra e protettore degli eserciti, oltre che dio della conoscenza e della saggezza. Egli vive nel palazzo di Válaskjálf nel regno di Ásgarðr.

In tale edificio è contenuto il salone del Valhalla, luogo dove sono raccolte le anime dei guerrieri morti in battaglia e degli Eroi. Dopo aver combattuto per l'intero giorno in attesa del Ragnarök (la battaglia finale tra gli Æsir e le forze del caos), i guerrieri ad ogni tramonto si rialzano dal campo di battaglia e rientrando nel Valhalla per cenare alla mensa di Odino. Ogni giorno seguirà questo scandire finché il mondo non conoscerà la sua battaglia finale.

La donna era vista allo stesso tempo sia come un elemento capace di soddisfare i piaceri sessuali sia come una figura sacra e degna di venerazione (proprio per questo a essa era concessa la possibilità di scegliere il guerriero con cui avere il rapporto liberamente e la durata dello stesso). Lo stupro era ritenuto uno dei peccati più spregevoli e degni di tormento eterno.

Il "culto di Wagner"
I Manowar hanno presentato fin dai loro esordi una grandissima ammirazione per il compositore Tedesco di musica Classica RicHard Wagner, descritto dal gruppo come "il vero creatore dell'Heavy Metal" ma anche come il fondamentale innovatore della musica moderna in genere. In particolare Joey DeMaio ha incentrato la sua intera carriera musicale sulla base dei componimenti Classici di questo artista e ne ha più volte ricordato la figura, anche durante le innumerevoli esibizioni Live della band. In un'intervista il bassista dichiarò:

« La musica di Wagner cambiò la mia vita molti anni fa. Non so se potrei vivere un altro giorno senza le sensazioni che la sua musica mi dà. Era il più grande compositore di sempre. Ha inventato il Metal. »
(Joey DeMaio)

Questo passionale "culto di Wagner" ha portato più volte la band in contrasto con la famiglia del musicista. I discendenti dei Wagner si sono più volte detti offesi dalle dichiarazioni del gruppo che, invece che portare giovamento alla memoria dell'artista e della famiglia, avrebbero infangato la sua leggendaria figura, legandola a generi musicali che Richard non avrebbe mai ammirato o sostenuto, evidentemente dimenticando quante volte le parole blut (sangue), schwert (spada) ed ehre (onore) appaiano nei cori e nelle romanze delle sue Opere.

Formazione
Attuale
Eric Adams - voce (1980-oggi)
Joey DeMaio - basso (1980-oggi)
Scott Columbus - batteria (1983- 1991, 1995-2008)
Karl Logan - chitarra (1993-oggi)
Ex membri
Ross the Boss - chitarra (1980-1988)
David Shankle - chitarra (1989-1993)
Karl Kennedy - batteria (1980)
Donnie Hamzik - batteria (1981-1982, !! concerto: 2009-oggi)
Kenny Earl Edwards "Rhino" - batteria (1992-1995, !! concerto: 2007-2009)

Discografia
studio
1982 - Battle Hymns
1983 - Into Glory Ride
1984 - Hail to England
1984 - Sign of the Hammer
1987 - Fighting the World
1988 - Kings of Metal
1992 - The Triumph of Steel
1996 - Louder Than Hell
2002 - Warriors of the World
2007 - Gods of War
2009 - Hammer of the Gods

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