Passa al
video di YouTube

Caricamento del lettore...

Elimina

As your browser speaks English, would you like to change your language to English? Or see other languages.

Biografia

David Crosby e Graham Nash rappresentano il lato melodico del supergruppo Crosby, Stills, Nash & Young, sia dal punto di vista vocale sia da quello compositivo, infatti, seppur in misura differente con il loro apporto saldano quella magica ed equilibristica alchimia alla base della leggenda dei quattro. Già dai loro esordi (Crosby nei Byrds e Nash negli Hollies), si può notare come le loro doti sia vocali sia compositive siano virate verso un raffinatissimo senso della melodia, tuttavia con la nascita della sigla CSN prima e CSN&Y al crescere progressivo della fama di David Crosby corrisponde un lento adombrarsi della figura di Graham Nash, il quale nonostante avesse scritto grandi brani come Chicago o Our House resta imprigionato dalla fama di "quiet-one".

Conclusa l'avventura del supergruppo Crosby, Stills, Nash & Young, con Stills ormai impegnatissimo con i Manassas e Young alle prese con la sua prepotente ascesa anche David Crosby e Graham Nash si decidono di imboccare la via della carriera da solisti.

Nel 1972 avviene il riavvicinamento, i due mettono insieme le forze e radunato un bel numero di canzoni decidono di mettersi in gioco come duo. E' qui che nasce la mitica sigla David Crosby & Graham Nash. Il 5 aprile dello stesso anno esce infatti per la Atlantic Graham Nash/David Crosby, un ottima raccolta di brani composti singolarmente dai due e poi incisi in studio insieme. Il disco riscuote subito un buon successo sia di critica sia di vendite, ma senza dubbio non rapportabili all'alta qualità delle canzoni presenti tra cui vanno sicuramente ricordate Immigration Man e Southbound Train. Musicalmente ripercorre in parte la strada tracciata dai lavori solisti di entrambi If I Could Only Remember My Name per Crosby e Songs for Beginners per Nash, tuttavia rispetto al passato la vena hippy di entrambi sembra essersi attenuata a favore di un songwriting più maturo. Nella struttura del disco tuttavia appare evidente una base di disomogeneità tra i brani di Crosby e quelli di Nash, se il primo contribuisce con le cerebrali e psichedeliche Whole Cloth, Games, e The Wall Song, il secondo regala piccole perle come Girl to Be on My Mind, Stranger's Room e la già citata Southbound Train. Ad accompagnarli troviamo session men d'eccezione come i "Dead": Jerry Garcia alla pedal steel, Phil Lesh al basso e Billy Kreutzman alla batteria a cui si aggiungono un'altra manciata di all star come Russell Kunkel, Leland Skylar, Craig Doerge e Danny "Kootch" Kortchmar.

Dopo un silenzio durato tre anni e riempito da una reunion momentanea della super band CSN&Y, nel 1975 Graham Nash & David Crosby pubblicano il loro capolavoro "Wind On The Water". Le sedute di registrazione vedono ancora una volta grandi nomi nelle vesti di session man, oltre al solito Danny Kortchmar e al prezioso apporto di David Lindley, i cui riff si possono apprezzare in più di una canzone compaiono anche James Taylor, Carole King e Jackson Browne, impegnati spesso nelle armonie vocali. Sin dall'inziale Carry Me, che si muove su una splendida linea melodica in cui le voci di David e Graham si fondono in un impasto vocale di alto livello, si apprezza una maggiore omogeneità stilistica dei brani che trovano il loro vertice in episodi come: Bittersweet, con il piano di Nash in bella evidenza e la voce di Crosby a guidarla nel suo sognante romanticismo, Take The Money and Run, in cui le chitarre elettriche guidano l'incedere della canzone per poi sfociare in un finale quasi irish con tanto di violini, Low Down Payment, in cui un indovinato riff chitarristico la rende davvero irresistibile nelle sue sfumature rock, Cowboy of Dreams con Nash a darci dentro con una melodia davvero indovinata al piano che si intreccia al sound country-western dato dal violino di David Lindley e alla ritmica della batteria suonata da Levon Helm di The Band. Memorabile poi il finale con il medley To the Last Whale: Critical Mass/Wind on the water che rappresenta il vertice del disco ma anche della loro collaborazione. Si parte con Critical Mass, introdotta da una parte a cappella che ricorda le produzioni rinascimantali a cui poi si sostituisce un organo che introduce una parte corale della band, la magia avviene quando entrano le voci di Crosby e Nash, che sembrano essere parte della melodia stessa.

L'anno successivo e precisamente il 25 giugno del 1976 Crosby & Nash pubblicano Whistling Down the Wire, un nuovo disco contenente in parte materiale già registrato l'anno precedente ed escluso da Wind on The Water e alcune canzoni nuove. Il risultato è ancora una volta eccezionale, tuttavia rappresenta il terzo ed ultimo episodio in studio del duo. Lo scorrere dei brani è piacevolissimo tuttavia si va dalle divagazioni jazz-blues di Crosby (Time After Time, Foolish Man di Joni Mitchel) alle pop-oriented song di Nash (Mutino, J.B.'s Blues, Margherita) in un susseguirsi di emozioni che trovano il massimo splendore in Dancer. Notevolissimi sono anche i brani firmati da entrambi tra cui spiccano le splendide Broken Bird e Taken At All e la redenzione finale di Out of the Darkness.

Nel 1977 quasi fosse l'ideale conclusione dell'avventura di Crosby e Nash arrivò Live, un interessante disco dal vivo tratto dal tour del 1976, in cui il duo accompagnato da una band eccezionale, formata da Russ Kunkel alla batteria, Tim Drummond al basso, Danny Kortchmar alla chitarra, David Lindley alla slide e al violino e Craig Doerge al piano, rilegge alcuni dei loro più importanti successi. Il sound complessivo rispecchia quello di Whistling Down the Wire e a giovarne senza dubbio sono i brani tratti dai dischi precenti come Immigration Man, Mama Lion e Bettersweet. Non mancano grandi soprese nella scaletta come una stupenda versione di Page 43, e una notevolissima rilettura del classico di CSN&Y Dèjá Vu.

L'ultimo episodio discografico per un lungo periodo, a parte le antologie, è Another Stoney Evening, un live del 1971 pubblicato nel 1998 dall'Arista che fotografa Crosby e Nash, poco prima del debutto discografico con il disco omonimo. Il duo con il solo ausilio di chitarre acustiche e di un pianoforte rilegge magistralmente numerosi brani di CSN&Y (Dèjá Vu, Wooden Ship, Guinevere, Teach Your Children), alcuni estratti dai lavori solisti di entrambi e in più anticipano una parte dei brani presenti nel loro debutto discografico su tutte Southbound Train, qui in una versione assolutamente da brividi.

Per quello che concerne le antologie vanno segnalate The Best Of Crosby & Nash pubblicato nel 1978 dalla Atlantic e The Best Of Crosby & Nash: The ABC Years del 2002 che raccoglie anche i brani pubblicati per la ABC esclusi dalla già citata raccolta del 1978. Va ricordato a titolo di curiosità che per lungo tempo i dischi di Crosby & Nash non sono stati disponibili in CD e solo di recente hanno visto luce le ristampe, ciò ha favorito lo spuntare di numerose pubblicazioni non ufficiali dei loro dischi. Il disco più saccheggiato è sicuramente Wind On The Water ripubblicato da alcune etichette olandesi e tedesche con il titolo Crosby & Nash, Bettersweet o Carry Me.

Nel 2004 esce finalmente il doppio Crosby-Nash che i due, accompagnati come al solito da ottimi musicisti, illustreranno in un trionfale tour americano ed europeo nel 2005

Discografia

Album

1972 Graham Nash/David Crosby
1975 Wind on the Water
1975 Crosby-Nash: Live
1976 Whistling Down the Wire
1977 Live
1998 Another Stoney Evening (Live)
2001 Bittersweet (antologia)
2001 Carry Me (antologia)
2001 Wind on the Water
2004 Crosby-Nash

Modifica questa wiki

API Calls