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Biografia

Il trio Ancher (Zeno Baldi - Giulio Deboni - Tobia Poltronieri) nasce in un viaggio del 2005 in Danimarca, all’uscita di un museo di quadri impressionisti dedicati a scene di pesca nordica.

I primi passi si muovono in direzioni post rock, con l’essenziale line up di due chitarre e batteria. I brani sono principalmente strumentali, con l’aggiunta sporadica di un cantato sobrio e sussurrato, inizialmente in inglese. Nel 2006 l’associazione culturale veronese Afide Sonoro offre alla band la possibilità di registrare un primo EP di pezzi originali (“Grembiule” – auto-prodotto) presso lo studio Sotto il mare di Verona.
Le strutture e gli arrangiamenti si arricchiscono di strumenti (banjo, theremin, segaccio musicale, farfisa, flauto, flicorno, archi…), mentre il ruolo del cantato (ora in italiano) diventa principale, armonizzando a più voci gran parte delle nuove canzoni.
La tematica naturale – sempre più presente nei testi, nei disegni, nelle immagini musicali – offre lo spunto per un lavoro realizzato nel 2009 per il “Filmfestival della Lessinia” (una rassegna internazionale di cortometraggi, documentari e lungometraggi sulla vita, la storia e le tradizioni in montagna).

E’ il video-concerto Tyto alba e la lumaca, 40 minuti continuativi di immagini e suoni fusi insieme sul palco, presentato poi anche in altre sedi (Onirica Festival ed Emporio Malkovich).
Si profila l’idea di un nuovo disco, ma le tempistiche risentono delle distanze geografiche: Il trio si spartisce infatti tra Verona, Venezia, Graz (Austria) e Reykjavík (Islanda), ritrovandosi dopo lunghe pause e unendo le proprie esperienze e composizioni in un lavoro di gruppo particolarmente multiforme. Dopo un periodo di prove bucoliche sui prati delle colline veronesi, gli Ancher tornano in studio nell’estate 2010, ancora “Sotto il mare”, per registrare, guidati dal prezioso e fidato fonico Francesco Ambrosini, l’album Verdelegno (Manzanilla/Audioglobe).
La ricchezza timbrica del sound e la quantità di strumenti e tracce per ogni canzone rendono molto lunga la fase di mixaggio, che si protrae fino all’inverno 2011, in un ritiro in una piccola casetta di legno nella località montanara di Roverè 1000, al camino, mentre fuori nevica.

Il disco di legno viene accolto entusiasticamente dalla critica di riviste specializzate (Mucchio Selvaggio, Rockit, Rumore, Blow Up), quotidiani (La Repubblica, Il Fatto Quotidiano, L’Unità) e Radio (Rai 1, Onda d’Urto, Sherwood…), e viene presentato live in un Tour che comprende concerti e opening sets (ad es. Akron Family) iniziati nell’autunno 2011 e che proseguono nel 2012, varcando i confini italiani e spingendosi fino al Nord Europa.

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