i versi piu' belli

 
  • i versi piu' belli

    (questo lo sposto dagli articoli al forum)

    Postate qui sotto i versi piu' significativi e belli per voi..perche' sono davvero tanti!

    "e mai un pensiero, non al denaro, non all' amore ne al cielo"
  • Non commettere atti che non siano puri
    cioè non disperdere il seme.
    Feconda una donna ogni volta che l'ami, così sarai uomo di fede:
    poi la voglia svanisce ed il figlio rimane
    e tanti ne uccide la fame.
    Io, forse, ho confuso il piacere e l'amore,
    ma non ho creato dolore.

    "e mai un pensiero, non al denaro, non all' amore ne al cielo"
  • Leggenda di Natale
    Parlavi alla luna giocavi coi fiori
    avevi l'età che non porta dolori
    e il vento era un mago, la rugiada una dea,
    nel bosco incantato di ogni tua idea
    nel bosco incantato di ogni tua idea.

    E venne l'inverno che uccide il colore
    e un babbo Natale che parlava d'amore
    e d'oro e d'argento splendevano i doni
    ma gli occhi eran freddi e non erano buoni
    ma gli occhi eran freddi e non erano buoni.

    Coprì le tue spalle d'argento e di lana
    di pelle e smeraldi intrecciò una collana
    e mentre incantata lo stavi a guardare
    dai piedi ai capelli ti volle baciare
    dai piedi ai capelli ti volle baciare.

    E adesso che gli altri ti chiamano dea
    l'incanto è svanito da ogni tua idea
    ma ancora alla luna vorresti narrare
    la storia d'un fiore appassito a Natale
    la storia d'un fiore appassito a Natale.

    una piccola perla, spesso dimenticata perchè persa fra gli altri capolavori di "Tutti morimmo a stento".

    So they say you're a troubled boy/ Just because you like to destroy
  • "io nel vedere quest'uomo che muore, madre, io provo dolore\ nella pietà che non cede al rancore, madre, ho imparato l'amore"

    credo sia uno dei versi più significativi in assoluto.
    sarà per la comune adorazione del personaggio di cristo, o per l'effettiva forza poetica del brano (e sicuramente dell'intero album) è la frase di fabrizio alla quale penso più spesso.
    ma ce ne sono tante, forse troppe: come non citare "passerà anche questa stazione senza far male \ passerà questa pioggia sottile come passa il dolore" da hotle supramonte, e il monito continuo e ripetuto e duro "per quanto voi vi crediate assolti siete per sempre coinvolti" da storia d'un impiegato.
    sono troppe.

    • [Deleted user] said...
    • User
    • 14 Feb 2007, 19:34
    "...Certo bisogna farne di strada
    da una ginnastica d'obbedienza
    fino ad un gesto molto più umano
    che ti dia il senso della violenza
    però bisogna farne altrettanta
    per diventare così coglioni
    da non riuscire più a capire
    che non ci sono poteri buoni.

    E adesso imparo un sacco di cose
    in mezzo agli altri vestiti uguali
    tranne qual'è il crimine giusto
    per non passare da criminali.

    C'hanno insegnato la meraviglia
    verso la gente che ruba il pane
    ora sappiamo che è un delitto
    il non rubare quando si ha fame..."

    penso che gran parte del pensiero del Faber si possa esprimere con questi versi... Storia di un impiegato è un album immenso

  • bella questa, Fenris...le parole mi suonano come da "storia di un impiegato", che però è il disco di De Andrè che conosco di meno, purtroppo...è così?

    So they say you're a troubled boy/ Just because you like to destroy
    • [Deleted user] said...
    • User
    • 16 Feb 2007, 14:48
    MrLivingstone said:
    bella questa, Fenris...le parole mi suonano come da "storia di un impiegato", che però è il disco di De Andrè che conosco di meno, purtroppo...è così?
    si, la canzone è "Nella mia ora di libertà"...
    ascoltatelo bene l'album, è un capolavoro, forse il mio disco preferito del faber. Un album ispirato al maggio francese che affronta tematiche di carattere sociale con un concept fantastico.

  • Dio di misericordia
    il tuo bel Paradiso
    lo hai fatto soprattutto
    per chi non ha sorriso
    per quelli che han vissuto
    con la coscienza pura
    l'inferno esiste solo
    per chi ne ha paura


    ma avrei voluto inserire TUTTA preghiera in gennaio.
    una delle canzoni più belle che abbia mai ascoltato.

    • BaD1985 said...
    • User
    • 21 Feb 2007, 11:32
    Anche se ne ha scritti di molto più belli e profondi a me questi versi hanno sempre dato una grande emozione (non so perchè) anche se non sono paragonabili ad altri.

    "poi vidi l'angelo mutarsi in cometa
    e i volti severi divennero pietra,
    le loro braccia profili di rami,
    nei gesti immobili d'un altra vita,
    foglie le mani, spine le dita. "

    Per fare il legno ci vuole l'albero, per fare l'albero ci vuole il seme, per fare il seme ci vuole il frutto, per fare il frutto ci vuole un fiore...
  • mi hai fatto pensare alla "ballata degli impiccati"
    Tutti morimmo a stento
    ingoiando l'ultima voce
    tirando calci al vento
    vedemmo sfumar la luce

    L'urlo travolse il sole
    l'aria divenne stretta
    cristalli di parole
    l'ultima bestemmia detta

    So they say you're a troubled boy/ Just because you like to destroy
    • BaD1985 said...
    • User
    • 22 Feb 2007, 09:39
    Bellissimi questi versi. Tutti i versi di de Andrè alla fin fine, per un motivo o per l'altro, sono meravigliosi.

    Per fare il legno ci vuole l'albero, per fare l'albero ci vuole il seme, per fare il seme ci vuole il frutto, per fare il frutto ci vuole un fiore...
  • La Ballata Dell'amore Cieco (O Della Vanita')

    Fuori soffiava dolce il vento
    Ma lei fu presa da sgomento
    Quando lo vide morir contento
    Morir contento e innamorato
    Quando a lei niente era restato
    Non il suo amore non il suo bene
    Ma solo il sangue secco delle sue vene

  • La Domenica Delle Salme

    Tentò la fuga in tram
    verso le sei del mattino
    dalla bottiglia di orzata
    dove galleggia Milano
    non fu difficile seguirlo

    il poeta della Baggina
    la sua anima accesa
    mandava luce di lampadina
    gli incendiarono il letto
    sulla strada di Trento

    riuscì a salvarsi dalla sua barba
    un pettirosso da combattimento

    I Polacchi non morirono subito
    e inginocchiati agli ultimi semafori
    rifacevano il trucco alle troie di regime
    lanciate verso il mare

    i trafficanti di saponette
    mettevano pancia verso est
    chi si convertiva nel novanta
    ne era dispensato nel novantuno

    la scimmia del quarto Reich
    ballava la polka sopra il muro
    e mentre si arrampicava
    le abbiamo visto tutto il culo

    la piramide di Cheope
    volle essere ricostruita in quel giorno di festa
    masso per masso
    schiavo per schiavo
    comunista per comunista

    La domenica delle salme
    non si udirono fucilate
    il gas esilarante
    presidiava le strade
    la domenica delle salme
    si portò via tutti i pensieri
    e le regine del ‘’tua culpa’’
    affollarono i parrucchieri

    Nell’assolata galera patria
    il secondo secondino
    disse a ‘’Baffi di Sego’’ che era il primo
    si può fare domani sul far del mattino
    e furono inviati messi
    fanti cavalli cani ed un somaro
    ad annunciare l’amputazione della gamba
    di Renato Curcio
    il carbonaro

    il ministro dei temporali
    in un tripudio di tromboni
    auspicava democrazia
    con la tovaglia sulle mani e le mani sui coglioni
    voglio vivere in una città
    dove all’ora dell’aperitivo
    non ci siano spargimenti di sangue
    o di detersivo
    a tarda sera io e il mio illustre cugino De Andrade
    eravamo gli ultimi cittadini liberi
    di questa famosa città civile
    perché avevamo un cannone nel cortile

    La domenica delle salme
    nessuno si fece male
    tutti a seguire il feretro
    del defunto ideale
    la domenica delle salme
    si sentiva cantare
    quant’è bella giovinezza
    non vogliamo più invecchiare

    Gli ultimi viandanti
    si ritirarono nelle catacombe
    accesero la televisione e ci guardarono cantare
    per una mezz’oretta
    poi ci mandarono a cagare
    voi che avete cantato sui trampoli e in ginocchio
    coi pianoforti a tracolla travestiti da Pinocchio
    voi che avete cantato per i longobardi e per i centralisti
    per l’Amazzonia e per la pecunia
    nei palastilisti
    e dai padri Maristi
    voi avete voci potenti
    lingue allenate a battere il tamburo
    voi avevate voci potenti
    adatte per il vaffanculo

    La domenica delle salme
    gli addetti alla nostalgia
    accompagnarono tra i flauti
    il cadavere di Utopia
    la domenica delle salme
    fu una domenica come tante
    il giorno dopo c’erano i segni
    di una pace terrificante
    mentre il cuore d’Italia
    da Palermo ad Aosta
    si gonfiava in un coro
    di vibrante protesta


    amo questa canzone...

  • bacone, quanto sono d'accordo con te!
    non ho postato "alcuni versi" della domenica, solo perchè estrapolare "alcuni versi" da quella canzone è ucciderla.
    la domenica delle salme è sicuramente il teso più contorto, duro, sanguigno, complesso, politico, che de andrè abbia mai scritto.
    ogni strofa, ogni verso, ogni parola è profondamente ponderata e terribilmente coerente, sottesa da una musica vibrante, violenta, quasi un terribile pianto che si consuma lentamente sfumando alla fine in un laconico e tragicomico canto di cicale.

  • tua madre c'è l'ha molto con me, perchè sono sposato, e in piu' canto ... pero' canto bene, e non so se tua madre, sia altrettanto capace, a vergognarsi di me


    vabbè livelli estremi

    ed inoltre quoto francis .. la domenica delle salme è straordinaria

  • "Dove sono Ella e Kate
    morte entrambe per errore
    una di aborto, l'altra d'amore.
    E Maggie uccisa in un bordello
    dalle carezze di un animale
    e Edith consumata da uno strano male.
    E Lizzie che inseguì la vita
    lontano, e dall'Inghilterra
    fu riportata in questo palmo di terra."

    L'amore e il rispetto di Faber per le donne, che se vogliamo, possono essere prese come emblema dei vinti, degli sfruttati, degli oppressi, dei "poveri", di quel variegato popolo che ha riempito i versi del poeta De Andrè.

  • Le Storie di ieri

    "E il bambino nel cortile sta giocando
    tira sassi nel cielo e nel mare
    ogni volta che colpisce una stella
    chiude gli occhi e si mette a sognare
    chiude gli occhi e si mette a volare"....

    "La fragilità del cristallo non è una debolezza ma una raffinatezza".
  • Certo bisogna farne di strada
    da una ginnastica d'obbedienza
    fino ad un gesto molto più umano
    che ti dia il senso della violenza
    però bisogna farne altrettanta
    per diventare così coglioni
    da non riuscire più a capire
    che non ci sono poteri buoni
    da non riuscire più a capire
    che non ci sono poteri buoni.

    Questa e' tosta eh..

    "e mai un pensiero, non al denaro, non all' amore ne al cielo"
  • "...dai diamanti non nasce niente,
    dal letame nascono i fior..."

    Per me questi versi fanno capire quanto questo poeta abbia voluto cantare e parlare degli oppressi e dei poveri...
    
    Poche parole ma un infinità di poesia

  • I versi più belli non sono esclusivamente suoi, ma anche di Paolo Villaggio, nell'originale e scanzonata canzone (perdonatemi l'ardito gioco di parole)"Il fannullone":
    Tu reciti una parte fastidiosa alla gente, facendo della vita una commedia divertente
    Semplicità e stile fusi insieme in questa ballata d'altri tempi rendono merito ancora una volta al "dolce menestrello" e questi due versi, apparentemente scorrevoli non sono affatto banali, perchè, a mio avviso, si riferiscono allo stesso De Andrè, il cui essere "fannullone" (le virgolette sono d'obbligo) è per altro dimostrato in una sua dichiarazione emersa durante l'intervista di Vincenzo Mollica consultabile su www.archiviodeandre.com
    "Benedetto Croce diceva che fino all'età di diciotto anni tutti scrivono poesie. Dai diciotto anni in poi rimangono a scriverle due categorie di persone: i poeti e i cretini. Quindi io, precauzionalmente, preferisco considerarmi un cantautore".

    Giuseppe B.
    • [Deleted user] said...
    • User
    • 7 Apr 2007, 00:56
    Quoto chi cita "nella mia ora di libertà" e aggiungo:

    "Vuoi davvero lasciare ai tuoi occhi
    solo i sogni che non fanno svegliare?
    Si vostro onore, ma li voglio più grandi.
    C'è li un posto, l'ha lasciato tuo padre.
    Non dovrai che restare sul ponte
    e guardare le altre navi passare
    le più piccole dirigile al fiume
    le più grandi sanno gia dove andare"

    Alla fine l'intera "canzone del padre" potrebbe essere presa in esame ma questo versi a mio parere hanno una forza straordinaria.

  • "la maldicenza insiste,
    batte la lingua sul tamburo
    fino a dire che un nano
    è una carogna di sicuro
    perché ha il cuore troppo
    troppo vicino al buco del culo. "

    Un Giudice

  • che bell'inganno sei anima mia
    e che grande il mio tempo che bella compagnia
    mi sono spiato illudermi e fallire
    abortire i figli come i sogni

    mi sono guardato piangere in uno specchio di neve
    mi sono visto che ridevo
    mi sono visto di spalle che partivo
    ti saluto dai paesi di domani

    Dalla canzone che dà il titolo ad "Anime Salve". E' curioso che nel suo ultimo album (che però non sapeva, ahilui e ahinoi, che sarebbe stato l'ultimo) abbia scritto una canzone così, e un'altra come "Smisurata preghiera", che danno molte chiavi di lettura per la sua opera. Oltre ad essere due capolavori, questo era ovvio.

    So they say you're a troubled boy/ Just because you like to destroy
  • ........ma se ti svegli e hai ancora paura,ridammi la mano!!!!ma dove sono?

  • per per tutti il dolore degli altri è dolore a metà.

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