ci presentiamo:

 
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    • 27 Jan 2009, 14:17

    ci presentiamo:

    Siamo un gruppo di utenti di Last.fm ( www.lastfm.com ).
    Nei mesi scorsi si è registrato nelle bacheche di alcuni utenti di questo popolarissimo social network un increscioso susseguirsi di frasi offensive e minacciose. Trattasi di attacchi diretti alla dignità della persona, dei popoli, della storia, della Pace. Non c’è solo intolleranza e razzismo, ma anche esplicita propaganda politica.
    Molti degli autori di queste massime sfoggiano sulle loro pagine simboli nazifascisti e sono iscritti a gruppi all'interno di Lastfm in cui si fa apertamente apologia nazifascista illegale in italia e molti altri stati.
    Più volte è stata segnalata la cosa ai moderatori e al team di Last.fm, ma, dopo un prolungato silenzio, alcuni di loro si sono limitati a rispondere non c’erano le condizioni per intervenire. “Tutto in regola” quindi!
    Eppure non è affatto così, visto che il regolamento vieta la diffusione di materiale dal contenuto calunnioso, diffamatorio, osceno, volgare, offensivo, razzista, etnico o culturalmente offensivo, indecente, o promotore di violenza e di odio razziale.
    Allora abbiamo deciso di promuovere una petizione per chiedere che sul suddetto regolamento venga a questo punto esplicitato (in linea con le legislazioni dei paesi cosiddetti "civilizzati") che sono da ritenersi OFFENSIVI anche contenuti e simbologie riferiti a ideologie nazifasciste.
    Oltre a questo ci siamo riuniti in un nuovo gruppo indipendente ed apartitico per sostenere efficacemente la nostra iniziativa, per elaborare strategie di azione e per contrastare con più forza la proliferazione di quei contenuti. Ma dopo pochi giorni abbiamo ottenuto la censura e la minaccia di provvedimenti nei nostri confronti da parte di alcuni moderatori!
    Non ci siamo scoraggiati e abbiamo deciso, sull’onda della pulizia fatta su Facebook, di estendere la nostra denuncia all’esterno di questo recinto in cui ci viene chiesto di continuare a convivere passivamente con questo orrore.
    Il 27 gennaio in Italia si celebra la giornata della Memoria dedicata alle vittime della Shoah.
    Con la presente lettera chiediamo l’intervento immediato di persone, associazioni e istituzioni sensibili in grado di accogliere il nostro grido di allarme. Riteniamo infatti profondamente diseducative la superficialità e l’indifferenza con cui vengono accolte e rispettate simili nefandezze all’interno di uno spazio di importante scambio culturale, come se non si tenesse nemmeno conto del largo utilizzo giovanile del mezzo in questione, che, proprio per questo, merita seria protezione da ogni forma di abuso biecamente propagandistico e strumentale.
    Grazie per l’attenzione

    Gruppo “Clean up last.fm!”
    http://www.lastfm.it/group/clean+up+last.fm!

  • salve! siamo gli 'mbuti!

    Beppe Grillo e la Westfalia
    Se le città fossero liberate dal traffico privato, si arriverebbe prima ovunque e questo vale soprattutto per chi usa l'auto. Se i mezzi pubblici fossero elettrici o a idrogeno si respirerebbe meglio. Se i trasporti ferroviari per i pendolari avessero un decimo dei finanziamenti della (inutile) alta velocità, milioni di italiani arriverebbero al lavoro o a scuola in orario senza doversi poi fare la doccia. Se le città avessero come priorità le piste ciclabili al posto dei parcheggi si potrebbero portare a scuola i nostri figli pedalando, invece di parcheggiare il SUV in doppia fila. Bisogna odiare la macchina, non i trasporti. Le politiche dei Comuni devono incentivare il trasporto pubblico in particolare per le fasce più deboli o decentrate sul territorio come avviene nelle Comunità montane o per i pensionati nelle città. Allo stesso tempo il trasporto privato, dove non è necessario, ad esempio nei centri cittadini, va vietato, Chi possiede un'auto in città deve avere un proprio posto macchina, in caso contrario non può usarla per parcheggiarla sui marciapiedi, nei giardini o dove c..o gli pare. Le auto in città vanno contingentate, dopo un certo numero vanno proibite. Il suolo pubblico non è della FIAT.
    Nuove bretelle, parcheggi, collegamenti autostradali vanno valutati con molta attenzione. Se servono alla comunità, ai Comuni che sono interessati, se hanno un valore di lungo termine, si possono avviare. Altrimenti vanno proibiti senza se e senza ma. La bretella autostradale Broni-Mortara non serve a nulla e distrugge il territorio della Lomellina. Qualcuno ha chiesto il permesso ai pavesi? E' solo un esempio di come i soldi pubblici sono spesi senza pensare ai cittadini. Meno ospedali, più biciclette.
    Noi siamo lo Stato e noi ce lo riprenderemo.

    L'incontro nazionale delle Liste dei Comuni a Cinque Stelle si terrà a Firenze, al Saschall Teatro, domenica 8 marzo 2009.
    Le Cinque Stelle corrispondono a cinque aree specifiche: Acqua, Energia, Sviluppo, Ambiente e Trasporti. Oggi pubblico un post sui TRASPORTI. Inviate le vostre considerazioni nei commenti.

    TRASPORTI NEI COMUNI A CINQUE STELLE
    Nel settore dei trasporti occorre intervenire sia a livello tecnico, incentivando lo sviluppo di mezzi di trasporto più efficienti e meno inquinanti, sia a livello organizzativo, favorendo lo sviluppo dei mezzi di trasporto pubblici e disincentivando l’uso dei mezzi privati soprattutto nelle aree urbane fortemente congestionate.
    Definizione di un piano di trasporti pubblici non inquinanti da parte di ogni Comune sia per l'area comunale che in riferimento ai collegamenti esterni al Comune.
    Dotazione di una rete di piste ciclabili "sicure" che consenta di raggiungere i punti di maggior interesse pubblico, esempio scuole, ospedali, municipi, ecc
    Istituzione di parcheggi comunali per le biciclette.
    Introdurre la possibilità di parcheggiare le biciclette all'interno dei condomini.
    Pedonalizzazione dei centri cittadini.
    Trasporti di collegamento con tra l'area urbana e le aree disperse sul territorio, ad esempio nelle comunità montane.
    Favorire con apposite convenzioni i servizi di car sharing e di bike sharing.
    Definire un tempo di carico scarico delle merci nelle città in orari prefissati, ad esempio dalle 6.30 alle 7.30 del mattino.
    Diminuzione delle tasse comunali, da definire da Comune a Comune, per chi non possiede un'auto privata.
    Piano urbano per la mobilità dei disabili.
    Finanziamenti a strutture private che operano nel trasporto dei disabili.
    Forte inasprimento delle sanzioni e eventuale ritiro dell'auto per un periodo da tre a sei mesi per chi parcheggia sugli scivoli per i disabili.
    Agevolazioni per l'insediamento di punti pubblici di telelavoro.
    Navette pubbliche per il trasporto dei bambini a scuola.
    Lo sviluppo di un trasporto pubblico con una forte valenza sociale è una importante fonte di riduzione dei consumi di fonti fossili e di impatto ambientale con ricadute sulla salute dei cittadini.

  • l nucleare italiano visto dalla Spagna
    LeleDiFranco
    Oggi, 09:05 m.
    Questa mattina leggevo su El Pais, qui a Madrid, che il presidente Berlusconi e il francese Sarkozy hanno firmato a Roma un accordo di cooperazione che aprirà il mercato italiano alla costruzione di nuove centrali nucleari sul nostro territorio.

    Leggere queste notizie, in una terra come la Spagna che da tempo ha deciso di non costruire più nuove centrali e di dismettere quelle esistenti, ha un sapore asperrimo insopportabile per me che amo il mio stivale.

    Sono molto preoccupato per il mio vecchio belpaese, sono preoccupato ancor di più perché, da uno studio del governo italiano, emergerebbe che tra le varie sedi individuate per stoccare scorie radioattive ci siano Puglia (la mia terra) e Basilicata. Non è dato sapere quali siano esattamente le coordinate di tali siti giacché proprio il governo italiano ha varato tempo fa una legge secondo la quale tali informazioni non devono essere divulgate perché d’interesse strategico.


    Sono preoccupato molto per la mia terra, per quello che accade e per la manipolazione che politica e media stanno facendo del tema nucleare.

    Nel corso degli anni gli eventi hanno dimostrato ampiamente che la generazione di energia elettrica attraverso i sistemi nucleari è stata un fracasso economico, tecnologico, ambientale e sociale che ha causato già gravi problemi alla salute pubblica ed all’ambiente.

    L’energia nucleare, nei suoi 60 anni di esperienza, non ha ancora raggiunto l’obiettivo di risolvere i suoi problemi di sicurezza, anzi, ha dato evidenti segnali di pericolosità come lo è stata la catastrofe di Chernobil e gli ultimi eventi in Francia. Ha prodotto scorie che, grazie al loro alto potere radioattivo, persisteranno per centinaia di anni nell’ambiente continuando a generare svariate forme di malformazioni genetiche sull’uomo (ne sono esempio le centinaia di migliaia di casi all’anno che vengono registrati dall’OMS - Organizzazione Mondiale della Sanità).

    Inoltre quello dell’energia nucleare è risultato essere un investimento scarsamente “redditizio”, avendo necessità di enormi capitali con un periodo di ammortamento che in molti casi supera i 30 anni (come si evince da svariati studi, non ultimo quello del premio nobel per la fisica Rubbia).

    Negli anni 80 tutti questi inconvenienti portarono l’industria nucleare ad un declino, riducendo notevolmente i progetti mondiali in tal senso.

    Oggi si registra una nuova spinta al nucleare da parte delle stesse lobby di un tempo; viviamo una fase storica crtitica nella quale risulta più semplice confondere l’opinione pubblica sulla questione nucleare, l’energia è diventata un bene prezioso, il petrolio è una fonte in via di esaurimento e le speculazioni sono forti. Tutto ciò ha spostato la nostra attenzione su questioni lontane dai problemi che l’energia nucleare provoca.

    I motivi per i quali è necessario esprimere la nostra assoluta contrarietà a tale forma di energia sono semplici:



    La tragedia di Chernobil ha dimostrato l’enorme capacità distruttiva del nucleare ed i suoi ineludibili limiti;
    L’energia nucleare non è pulita in quanto genera pericolosissimi residui radioattivi che permangono per centinaia di anni nell’ambiente;
    L’energia nucleare è molto cara, ha bisogno di notevoli finanziamenti statali dovuti alla costruzione, al trattamento dei residui e alla dismissione;
    L’energia nucleare non è necessaria, stati come la Germania, la Spagna e la Svezia sono l’esempio di come la volontà politica ha dato un forte impulso alle fonti rinnovabili riducendo notevolmente CO2 e dipendenza energetica da fonti fossili;
    L’energia nucleare non è rinnovabile, dipende dall’uranio 235 che, come il petrolio, ha riserve limitate.


    Abbandonare l’energia nucleare è esclusivamente una questione di volontà politica giacchè non esiste nessun problema tecnico, energetico ed economico che impedisca di sostituire questa forma di energia con quelle rinnovabili come eolico, fotovoltaico, solaretermico, geotermia, idroelettrico, biomassa, etc.

    Solo il giusto mix di queste fonti potrà salvarci dalla catastrofe che l’uomo sta provocando.

    Difendere l’essere umano e l’ambiente è una necessità che ben si sposa con lo sviluppo economico e non si contrappone ad esso come molti sostengono; il mondo, per nostra fortuna, è pieno di buoni esempi.

    E’ tempo di mobilitazioni, è tempo di piazza.

  • E' partita zitta zitta la privatizzazione dell'acqua pubblica...aspettiamoci pure quella dell'aria!
    Post n°774 pubblicato il 07 Marzo 2009 da joiyce

    Tag: Acqua, Governo, Italia
    Mentre nel paese imperversano discussioni sull' eutanasia, grembiulino a scuola, guinzaglio al cane e sul flagello dei graffiti, il governo Berlusconi senza dire niente a nessuno ha dato il via alla privatizzazione dell'acqua pubblica.

    Il Parlamento ha votato l'articolo 23bis del decreto legge 112 del ministro Tremonti, che afferma che la gestione dei servizi idrici deve essere sottomessa alle regole dell'economia capitalistica, divenendo Servizio pubblico locale di rilevanza economica. Così il governo Berlusconi ha sancito che in Italia l'acqua non sarà più un bene pubblico ma una merce, e quindi sarà gestita da multinazionali (le stesse che possiedono l'acqua minerale). Già a Latina la Veolia (multinazionale che gestisce l'acqua locale) ha deciso di aumentare le bollette del 300%. Ai consumatori che protestano, Veolia manda le sue squadre di vigilantes armati e carabinieri per staccare i contatori. La privatizzazione dell'acqua che sta avvenendo a livello mondiale provocherà, nei prossimi anni, milioni di morti per sete nei paesi più poveri. L'uomo è fatto per il 65% di acqua, ed è questo che il governo italiano sta mettendo in vendita. L'acqua che sgorga dalla terra non è una merce, è un diritto fondamentale umano e nessuno può appropriarsene per trarne illecito profitto.
    L'acqua è l'oro bianco per cui si combatteranno le prossime guerre. Guerre che saranno dirette dalle multinazionali alle quali oggi il governo, per i grembiulini, sta vendendo il 65% del nostro corpo. Acqua in bocca. Anche se qualcuno ha già ricevuto questa mail non importa, essere consapevole di quel che accade nel nostro paese non è mai abbastanza. Thank you!

    NB: FATE GIRARE, METTETENE A CONOSCENZA PIU' GENTE CHE POTETE
    giuseppe ramazio

  • ACQUA PUBBLICA BENE COMUNE: manda una mail alla camera dei deputati!
    Post n°775 pubblicato il 08 Marzo 2009 da joiyce

    Tag: Acqua, Italia
    le audizioni sulla legge d'iniziativa popolare verranno definite nella prossima riunione della Commissione Ambiente che si terrà il 10 Marzo. Il ritardo di tale passaggio è dovuto essenzialmente all'ostruzionismo che i componenti della Commissione stanno facendo non presentando la propria lista di audizioni in merito. E' necessario, a questo punto, attuare un mailbombing sui componenti della Commissione, al fine di mettere un po' di pressione richiedendo che le audizioni siano le più ampie possibili e che contemplino tutte le diverse anime del Forum, così come da noi richiesto.

    Affinchè sortisca effetto, è importante che l'invio delle mail sia realizzato contemporaneamente dal maggior numero di persone possibili, pertanto concentriamoci tutti sulla giornata di lunedì 09 marzo.

    Alla fine del post, in basso, c'è l'elenco degli indirizzi e-mail dei parlamentari della Commissione Ambiente della Camera, di seguito il testo da inviare loro. Un saluto. Paolo.
    Testo della mail da inviare:

    Oggetto: Audizioni sulla legge d’iniziativa popolare “Principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque e disposizioni per la ripubblicizzazione del servizio idrico”
    Gentile Onorevole,
    ci permettiamo di scriverLe come Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, una rete associativa cui aderiscono più di settanta organizzazioni nazionali e più di mille comitati territoriali, accomunati dalla consapevolezza dell’importanza dell’acqua come bene comune e diritto umano universale, dalla necessità di una sua salvaguardia per l’ambiente e per le future generazioni, dalla determinazione per una gestione pubblica e partecipativa dei servizi idrici. Come Lei già saprà, il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua ha promosso la legge d’iniziativa popolare “Principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque e disposizioni per la ripubblicizzazione del servizio idrico”, a sostegno della quale ha raccolto 406.626 firme.
    La suddetta proposta di legge è stata assegnata alla Commissione Ambiente della Camera dei Deputati in sede referente e il 22 Gennaio 2009 è iniziata la sua discussione con la relazione dell’On. D. Scilipoti.
    Attualmente sono in via di definizione le audizioni presso la Commissione Ambiente a cui, come Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, abbiamo richiesto di partecipare in qualità di promotori della legge e auspichiamo, altresì, che siano le più ampie possibili in virtù della natura d'iniziativa popolare di tale proposta.
    Pertanto su questa base Le sottoponiamo l’esigenza di far in modo che tali audizioni contemplino tutte le diverse componenti e anime del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua.
    Siamo certi dell’attenzione con cui vorrà considerare la presente e in attesa di un Suo riscontro, cogliamo l’occasione per porgerLe i più cordiali auguri di buon lavoro.

    -----------------------------------------------------------------------------
    Elenco mail:
    alessandri_a@camera.it, margiotta_s@camera.it, tortoli_r@camera.it, libe_m@camera.it, pizzolante_s@camera.it, aracri_f@camera.it, bocci_g@camera.it, bonciani_a@camera.it, braga_c@camera.it, bratti_a@camera.it, cera_a@camera.it, cosenza_g@camera.it, simeone.dicagno@camera.it, simeone.dicagno@camera.it, dussin_g@camera.it, esposito_s@camera.it, foti_t@camera.it, germana_antonino@camera.it, ghiglia_a@camera.it, gibiino_v@camera.it, ginoble_t@camera.it, iannarilli_a@camera.it, iannuzzi_b@camera.it, lanzarin_m@camera.it, lisi_u@camera.it, lupi_m@camera.it, marantelli_d@camera.it, mariani_r@camera.it, martella_a@camera.it, mastromauro_m@camera.it, mondello_g@camera.it, morassut_r@camera.it, motta_c@camera.it, nucara_f@camera.it, piffari_s@camera.it, pili_m@camera.it, realacci_e@camera.it, scalera_g@camera.it, scalia_g@camera.it, stradella_f@camera.it, togni_r@camera.it, vella_p@camera.it, vessa_p@camera.it, viola_r@camera.it, zamparutti_e@camera.it,

  • EFFICIENZA ENERGETICA PER L'EUROPA
    Post n°776 pubblicato il 10 Marzo 2009 da joiyce

    Tag: Ambiente, co2, Inquinamento, Petizione

    Caldaie, frigoriferi, televisori ed altri prodotti della nostra casa producono il 50% dell'inquinamento di carbonio di tutta Europa. L'Europa potrebbe raggiungere gli obiettivi del 2020 di ridurre le emissioni di anidride carbonica e combattere i cambiamenti climatici soltanto attraverso questi apparecchi che richiedono standards di efficienza energetica. E potrebbe anche salvare i nostri soldi sulla bolletta elettrica!. Lontano dagli occhi del pubblico, le nazioni europee si stanno accordando su una nuova serie di norme. Ma gli interessi industriali stanno spingendo per annacquare le proposte. Un grande clamore da parte del pubblico, può ancora sconfiggere le lobbies industriali, ma abbiamo poco tempo - FIRMA LA PETIZIONE
    QUI
    - sarà inviata questa settimana ai politici a Bruxelles.

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